Sciopero contro Monti, in centinaia al presidio di Cgil, Cisl e Uil IL VIDEO foto

Delusione, ma anche incazzatura gli stati d’animo più diffusi tra i lavoratori, investiti dai severi provvedimenti che dilatano la permanenza al lavoro rinviando l’età della pensione

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Si è tenuto in Largo Battisti il sit in unitario di Cgil, Cisl e Uil contro le misure contenute nella manovra di Mario Monti. Alcune centinaia di persone si sono date appuntamento sotto i vessilli sindacali per protestare soprattutto contro i provvedimenti previdenziali. La manifestazione è stata indetta in concomitanza con lo sciopero di 4 ore che tocca tutti i comparti produttivi. E’ previsto che dopo il presidio una delegazione di sindacalisti e lavoratori sia ricevuta in prefettura dove comunicheranno al prefetto le motivazioni della mobilitazione. Presenti in Largo Battisti i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Lanna, Marina Molinari e Massimiliano Borotti. Tra i manifestanti il vicesindaco Francesco Cacciatore, Samuele Raggi e Luigi Rabuffi in corsa alle primarie del centrosinistra.

“Ministra non piangere, 43 anni in fabbrica li faccio io”, recitava così uno dei cartelli più significativi esposti durante la manifestazione dei sindacati. Delusione, ma anche incazzatura gli stati d’animo più diffusi tra i lavoratori, investiti dai severi provvedimenti che dilatano la permanenza al lavoro rinviando l’età della pensione. Alla protesta di oggi seguiranno una serie di altri scioperi che interesseranno i lavoratori del pubblico impiego (19 dicembre), esclusi dallo sciopero del 12 dicembre in quanto sottoposti alla legge 146, e bancari (16 dicembre).

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I sindacati uniti contro il decreto “salva-Italia” del governo Monti. E’ confermato per oggi lo sciopero indetto unitariamente dalle tre sigle sindacali dopo l’incontro di ieri sera con il presidente del consiglio Mario Monti, che non ha sortito esito positivo. Quattro ore di mobilitazione, nel pomeriggio o a fine turno, per protestare contro le riforme del sistema pensionistico e fiscale previste nel decreto presentato dal premier Monti. A Piacenza Cgil, Cisl e Uil si troveranno alle 15 in largo Battisti per un presidio al quale parteciperanno i rappresentati di tutte le categorie sindacali.

“Anche a livello nazionale si è concordato per lo sciopero unitario perchè c’è uniformità di vedute sulle modalità e sui motivi della protesta – ha spiegato la segretaria provinciale della Cisl Marina Molinari durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa – Siamo consapevoli della necessità di interventi pesanti, ma questa manovra colpisce solo pensionati e lavoratori dipendenti”.

Nello specifico, in materia previdenziale i tre sindacati chiedono il mantenimento della rivalutazione delle pensione medio basse e nessuna penalizzazione per chi va in pensione con 40 anni di contributi. Tra le altre richieste anche un’imposta patrimoniale sulle grandi ricchezze, l’avvio di una riforma fiscale a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati e una tassa sulla prima casa progressiva .

“Delle parole rigore, equità e crescita, accettate almeno concettualmente da tutti, non si vedono le tracce nel decreto – ha sottolineato il segretario provinciale di Uil Massimiliano Borotti – I provvedimenti presentati porteranno alla recessione perchè caleranno i consumi delle famiglie”. Parole ribadite anche da Paolo Chiappa di Cgil: “E’ una manovra fatta di tagli che si concentrano sulla fascia medio bassa della popolazione e che non fa nulla per agevolare l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro”.

Sciopero, Iren: “Garantiti i servizi essenziali”

Il Gruppo Iren informa che, in occasione dello sciopero indetto per mercoledì 14 dicembre 2011 dalle Organizzazioni sindacali FP CGIL, FIT-CISL e UIL TRASPORTI le normali attività nel settore dei servizi ambientali e degli sportelli aziendali potranno subire sospensioni o riduzioni.
 
Saranno comunque garantiti i servizi essenziali e resteranno attivi i numeri telefonici per le emergenze.
Le attività riprenderanno regolarmente al termine dell’agitazione con l’adozione di tutte le misure organizzative necessarie a ripristinare la normalità.

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