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Scommessopoli, Gervasoni tira in ballo 20 giocatori

Numerose gare di serie B e C combinate con la sua partecipazione diretta quando vestiva le maglie di AlbinoLeffe, Mantova e Piacenza. E’ quanto avrebbe ammesso l’ex biancorosso Carlo Gervasoni nel corso dell’interrogatorio di fronte al gip Salvini. MInacce di morte all’avvocato difensore.

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AGGIORNAMENTO – Numerose gare di serie B e C combinate con la sua partecipazione diretta quando vestiva le maglie di AlbinoLeffe, Mantova e Piacenza. E’ quanto avrebbe ammesso l’ex difensore biancorosso Carlo Gervasoni nel corso dell’interrogatorio di fronte al gip Guido Salvini. Ma secondo quanto trapelato dall’interrogatorio di ieri, Gervasoni ha detto molto di più, tirando in ballo almeno 20 calciatori di B e Lega Pro e ampliando la lista delle partite. Indicando sfide anche di Coppa Italia e Serie A. Per ora sono state secretate nel verbale dell’interrogatorio. 

Un interrogatorio iniziato poco dopo le 15 e 30 di ieri in Procura a Cremona: fra le altre cose Gervasoni avrebbe confermato di aver avuto rapporti con il gruppo degli zingari, ma di non far parte della loro organizzazione, facendo inoltre cenno ad altre partite truccate di campionati minori  oltre a quelle contenute nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale è stato disposto il carcere per il giocatore e altre 17 persone. “Il mio assistito ha risposto alle domande del giudice e dovrà essere sentito ancora dal pm, ha spiegato l’avvocato Giulio Alleva, legale del calciatore: “Presentare istanza di scarcerazione? Faremo le riflessioni che dobbiamo fare con gli altri difensori”.

Nell’interrogatorio di garanzia, Gervasoni avrebbe elencato nuove squadre che sarebbero state coinvolte nelle combine: Albinoleffe, da cui sarebbe iniziata la sua attività di “piazzista” di scommesse, Piacenza, Mantova e Cremonese in serie B e Lega Pro. Tutte quelle in cui ha giocato.
 
Gervasoni ha raccontato di aver cominciato l’attività illecita nella seconda squadra Orobica, da cui proviene la maggior parte dei calciatori coinvolti nell’indagine: da Filippo Carobbio a Paolo Acerbis. Ed è proprio l’Albinoleffe la squadra della quale il capo della rete di scommettitori di Singapore, Eng See Tan, detto Dan, come raccontato da un indagato, abbia assunto “il controllo finanziario, seppure in modo occulto, dell’intera società calcistica Albinoleffe”.

Minacce di morte ad uno dei legali difensori

Una telefonata con minacce di morte è giunta in mattinata allo studio di uno dei difensori di Carlo Gervasoni.  La circostanza è stata confermata dallo stesso legale, Filippo Andreussi. Il codifensore di Gervasoni, Guido Alleva, ha spiegato che la telefonata giunta allo studio del suo collega a Mantova conteneva esplicite minacce di morte perchè l’avvocato Andreussi è appunto difensore di Carlo Gervasoni che l’anonimo telefonista ha indicato come responsabile delle sconfitte della compagine lombarda. “Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri – ha spiegato Alleva – e speriamo che sia identificato questo buontempone che ha dimostrato l’inciviltà di non capire nemmeno qual è il ruolo di un avvocato difensore”.

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Nuovi dettagli escono dalla procura di Cremona riguardo allo scandalo del calcioscommese. Come scrive il Corriere della Sera “il 20 dicembre del 2010 i controllori della United Kingdom Gambling commission, l’organo di controllo del settore delle scommesse inglese, fecero un salto sulla sedia: in poche ore videro confluire sulle agenzie del circuito Betfair ben sei milioni e mezzo di euro di puntate sulla partita Albinoleffe-Piacenza, campionato di serie B. Una montagna sbalorditiva di denaro per un incontro di seconda fascia e tra due squadre semisconosciute al di là della Manica”.

“Albinoleffe-Piacenza non figura ancora nell’elenco su cui la procura di Cremona sta ufficialmente indagando ma l’episodio è già agli atti dell’inchiesta per dimostrare la «potenza di fuoco» economica del gruppo su cui stanno puntando gli occhi il pm Roberto Di Martino e la Squadra Mobile di Cremona – scrive ancora il Corriere – Quella cifra mostruosa di euro non è l’unica stranezza: da Albino e Piacenza sono transitati infatti molti dei giocatori ora sotto inchiesta (Gervasoni, Joelson, Carobbio, Conteh, Acerbis); in più il pentito Wilson Perumal racconta che «i risultati dell’Albinoleffe furono truccati». Scrive il gip Guido Salvini che «l’ampiezza e gli ingenti guadagni che offre tale sorta di insider trading è tale da trasformare le competizioni sportive in una specie di speculazione borsistica». I sei milioni e mezzo finirono quasi tutti sul pareggio, e tra AlbinoLeffe e Piacenza quel giorno guarda caso finì 3 a 3″.

Santoni: “Il Piacenza è stato comprato”

Intanto ieri è stata la giornata dell’interrogatorio a Nicola Santoni, l’ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, arrestato nei giorni scorsi insieme ad altre 16 persone nell’ambito dell’inchiesta della procura di Cremona sulle partite truccate, che ha dichiarato che il Piacenza è stato “comprato” per perdere la famosa partita contro l’Atalanta del 19 marzo 2011. A corrompere i giocatori biancorossi, secondo quanto dichiarato, sarebbe stato lo stesso Santoni in combutta con Buffone, Benfenati e Parlato. La cifra puntata sarebbe stata di trentamila euro che al termine della gara ha fruttato il doppio. Santoni ha confermato di aver consegnato la puntata a Parlato senza però fornire indicazioni su come e grazie a chi si fosse procurato la cifra. Santoni è accusato dalla procura di essere “il tramite stabile” tra il capitano dell’Atalanta Doni e i membri dell’organizzazione” proprio in ordine alla manipolazione delle partite dell’a squadra orobica”.

Nel pomeriggio interrogato Gervasoni

Oggi pomeriggio, alle 15, sarà un’altra giornata di interrogatori. Saranno sentiti Carlo Gervasoni (ex giocatore del Piacenza) e Luigi Sartor. Domani invece toccherà a Cristiano Doni e ad Antonio Benfenati.

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