Ultima tappa dell’Appennino Festival, concerto degli auguri a Villò

Si conclude l’edizione 2011 della manifestazione iniziata il 26 giugno e dedicata alla tradizione e al patrimonio musicale e culturale del territorio nord occidentale, con l’appuntamento di Villò di Vigolzone (PC) di domenica 11 dicembre

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Dopo un viaggio durato quasi sei mesi, si conclude domenica 11 dicembre l’edizione 2011 dell’Appennino Festival. Ad ospitare l’ultima tappa è il paese di Villò di Vigolzone (PC), antichissimo sito fondato in epoca romana che ha visto intrecciarsi nel corso dei secoli culture e influenze provenienti dalle aree circostanti. Il luogo ideale per suggellare lo spirito che da giugno ha ispirato la manifestazione: la valorizzazione di un patrimonio etnomusicale e folk che affonda le radici nella cultura e nelle tradizioni del nostro Paese. A celebrare in musica il gran finale saranno il coro “Eco della Valle” e il duo composto da Roberto e Alessandro Tombesi, in un vero e proprio concerto degli auguri di buon Natale e buon anno nuovo.

Il coro, nato nel 2011 dal vivo desiderio dei componenti e dalla passione del maestro don Piero Zanrei, ha proseguito la proprie attività sotto la guida del maestro Emiliano Murelli, partecipando a numerose iniziative. Dal gennaio 2006 il coro è diretto dal maestro Graziano Beluffi, docente presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e legato da un lungo sodalizio corale, didattico ed esecutivo con il maestro Bredolo.

Il repertorio della formazione vocale è incentrato sulla ricerca, lo studio e l’esecuzione dei brani popolari e tradizionali del vasto materiale etnografico del circondario piacentino. Lo stesso patrimonio musicale che troverà eco ideale in questa occasione.

Il duo Tombesi, composto dal padre Roberto all’organetto e dal figlio Alessandro all’arpa tirolese, presenterà il repertorio tradizionale natalizio del Veneto e del Nord Est italiano. Roberto Tombesi è un etnomusicologo, polistrumentista, cantante e compositore che ha realizzato ricerche etnomusicali in Veneto, Istria e Dalmazia, progetti di arteterapia legati al disagio e alla malattia mentale, collaborazioni e performances teatrali, e collabora alle attività del gruppo Calicanto, proprio insieme al figlio. Alessandro Tombesi infatti è cresciuto condividendo col genitore, la madre e lo zio le vicende dello storico gruppo musicale. Ha partecipato fin dalla più tenera età ad alcuni spettacoli di musica e animazione teatrale. Ha studiato clarinetto, composizione e arpa popolare ed è stato allievo di grandi nomi come il bretone Myrdhin, il paraguaiano Lincoln Almada e gli italiani Vincenzo Zitello ed Enrico Euron.

Lo spettacolo si terrà nella Chiesa Parrocchiale alle 21, chiudendo il festival e l’anno con un augurio di felicità per tutti i partecipanti: da quelli dell’11 dicembre a ritroso fino a quelli della prima tappa di giugno.

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