Crisi “Cronaca”, possibile l’anticipo degli ammortizzatori sociali

Domani confronto azienda – sindacati su cassa integrazione. Possibile l’anticipo degli ammortizzatori sociali. Appello unanime agli imprenditori: “Una redazione "chiavi in mano" per salvaguardare il pluralismo dell’informazione”

 

 

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A pochi giorni dalla sospensione delle pubblicazioni del quotidiano “La Cronaca”, l’assessore provinciale Andrea Paparo ha convocato questa mattina negli uffici della Provincia di via Mazzini 62, un tavolo di confronto tra azienda e sindacati. L’azienda ha operato la scelta di sospendere le pubblicazioni per l’incertezza sull’erogazione dei fondi pubblici per l’editoria e per alcune difficoltà legate all’ottenimento dell’anticipazione di credito da parte delle banche. 14 i giornalisti in redazione, 4 poligrafici (di cui un amministrativo e 3 tecnici), a cui si aggiungono 7 co.co.co e i collaboratori con compenso ‘ad articolo’.

 

Quello di questa mattina è stato un primo incontro, a cui farà seguito, già domani, un tavolo tecnico per definire uno dei primi risultati concreti a cui ha portato l’incontro odierno: la firma dell’accordo tra azienda e sindacati sulla cassa integrazione. Tra gli obiettivi all’ordine del giorno: l’anticipo della stessa cassa integrazione grazie ad alcune convenzioni operative tra la Federazione nazionale della stampa italiana (sindacato nazionale unitario dei giornalisti italiani) e l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani – della quale beneficerebbero i giornalisti – e tra Provincia e alcuni istituti di credito locali – per i poligrafici. Dopo l’appuntamento di domani, il tavolo si riaggiornerà il 14 febbraio, alle 11, sempre in via Mazzini, per un primo bilancio sullo stato degli accordi e sugli scenari futuri.

L’incontro di domani – che verrà ratificato in Provincia – sarà volto, oltre alla sottoscrizione all’intesa sulla cassa integrazione (i giornalisti possono accedere alla straordinaria, i poligrafici a quella in deroga), anche a chiarire alcune posizioni dei collaboratori co.co.co. Il sindacato chiederà la regolarizzazione di alcuni inquadramenti per poter consentire ad alcuni giornalisti di poter accedere agli ammortizzatori sociali. “Grazie all’incontro di oggi – spiega l’assessore provinciale Andrea Paparo – tutte i soggetti coinvolti hanno potuto chiedere delucidazioni sui lavoratori e sulla situazione aziendale. Siamo già pervenuti ad alcuni risultati non trascurabili. La priorità è, evidentemente, riuscire a garantire, quanto prima, la cassa integrazione e individuare le modalità per recuperare il credito pregresso accumulato dai lavoratori, compresi i collaboratori”. Da parte di tutti i presenti è stato osservato come la chiusura di una testata chiami inevitabilmente in causa anche i temi del “pluralismo dell’informazione” e come – agli imprenditori che fossero interessati a subentrare – venga ‘offerta’ una redazione ‘chiavi in mano’, un valore certo non trascurabile.

 

Al tavolo di questa mattina – coordinato dall’assessore Paparo – erano presenti: Emanuele Galba, direttore della testata e presidente della cooperativa “Nuova Informazione” che editava – per il tramite del service “Società editrice piacentina” Srl – la testata piacentina, Fabio Galli, amministratore delegato di Sep Srl, Marco Gardenghi per la Federazione nazionale stampa italiana, sindacato nazionale unitario dei giornalisti italiani, i tre segretari di Cgil, Cisl e Uil Paolo Lanna (con Mattea Cambria per il comparto dei poligrafici), Marina Molinari e Massimiliano Borotti (con Vincenzo Guerriero), Filippo Lezoli e Laura Bricchi del cdr. Per la Provincia anche Maurizio Mantovani, del settore “Mercato del lavoro”. Ad assistere all’incontro anche la redazione, pressoché al completo.

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