I primi esami su Jasin confermano la morte per assideramento foto

Da un primo esame, ancora soltanto superficiale, la causa del decesso di Jasin risulta essere l’assideramento. Non ha riservato sorprese o dettagli particolari l’autopsia svolta nel pomeriggio sul corpo del giovane

AGGIORNAMENTO – Da un primo esame, ancora soltanto superficiale, la causa del decesso di Jasin risulta essere l’assideramento. Non ha riservato sorprese o dettagli particolari l’autopsia svolta nel pomeriggio sul corpo del giovane. Per avere l’esito di analisi più approfondite occorrerà attendere ancora, in tal caso si potranno prendere in considerazione eventuali nuovi fattori che hanno provocato il decesso.

5 gennaio – E’ stata disposta per questo pomeriggio l’autopsia sul corpo di Farah Yassin Hagi Ahmed, il 21enne di origine somala trovato senza vita la mattina del 4 gennaio all’esterno della nuova caserma dei vigili del fuoco di Piacenza. Dall’esame, che verrà effettuato nella camera mortuaria dell’ospedale, si potrà chiarire con certezza la causa del decesso, anche se l’ipotesi più probabile resta quella dell’assideramento.

Maggiori dubbi rimangono invece su dove Jasin abbia trascorso i suoi ultimi giorni di vita, dal 25 dicembre, giorno in cui è scappato di casa a seguito di un incidente automobilistico. Secondo la testimonianza di alcuni operai arrivati nel cantiere della caserma il 3 gennaio, la mattina prima del ritrovamento del corpo, nessun materasso era presente all’interno dell’edificio.

Le scritte lasciate sui muri farebbero invece pensare ad una dimora prolungata del giovane nei locali della caserma. A questi elementi si deve aggiungere anche la segnalazione della presenza di Jasin alla stazione centrale di Milano lo scorso 31 dicembre.

Un girovagare che lo ha portato fino al cantiere della nuova caserma dei vigili del fuoco, dove purtroppo è stato vinto dal gelo della notte. La bacheca di Jasin Hagi su Facebook continua a riempirsi di messaggi di cordoglio da parte dei suoi amici e conoscenti, e molti di loro hanno voluto esprimere il proprio dolore andando a trovare i genitori del ragazzo nell’abitazione di via Gramsci.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.