La triste fine di Jasin, il dolore su Facebook VIDEO foto

E’ di Farah Yassin Hagi Ahmed, il il 21enne di origine somala scomparso dal giorno di Natale, il corpo senza vita ritrovato ieri mattina all’esterno della nuova caserma dei vigili del fuoco di Piacenza. Il dolore degli amici viaggia su Facebook in queste ore

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TRAGICO EPILOGO – E’ di Farah Yassin Hagi Ahmed, il 21enne di origine somala scomparso dal giorno di Natale, il corpo senza vita ritrovato la mattina del 4 gennaio all’esterno della nuova caserma dei vigili del fuoco di Piacenza (guarda il video a fondo pagina). Il giovane ha lasciato le tracce della sua presenza all’interno dell’edificio con alcune scritte sui muri (nelle foto).

Jasin, così era conosciuto, indossava un giubotto bianco e blu, pantaloni e scarpe da ginnastica. Le cause del decesso sono al vaglio degli inquirenti: il cadavere è stato trovato all’esterno, dunque il giovane si è spinto fuori dai locali della caserma, dove certamente aveva dimorato per qualche tempo. La morte è probabilmente sopraggiunta per assideramento. Nelle prossime ore sarà comunque disposta l’autopsia sul cadavere. 

 
Il giovane si era allontanato il 25 dicembre scorso dall’abitazione in cui viveva con la famiglia in via Gramsci a Piacenza, dopo un incidente d’auto (pare fosse il terzo in poco tempo e aveva causato la distruzione dell’auto). Il 31 dicembre scorso il 21enne sarebbe stato fermato a Milano da un conoscente, che gli avrebbe dato i soldi per il viaggio in treno fino a Piacenza, con la promessa che qualcuno sarebbe andato a prenderlo alla stazione per riportarlo a casa. Ma il giovane non era arrivato a Piacenza ed allora gli amici avevano cominciato a cercarlo nelle vicinanze della stazione di Milano. Secondo alcune informazioni date dai clochard che vivono nei dintorni della stazione centrale, il 21enne sarebbe stato visto negli scorsi giorni dormire su un panchina con abiti sporchi e rovinati.

Il girovagare di Yassin Hagi lo ha quindi spinto fino al cantiere della nuova caserma dei vigili del fuoco, dove ha preso dimora approfittando della sospensione dei lavori durante la pausa natalizia. Fino alla sua tragica fine.

 
LA SCOPERTA alle 8,15 – La tragica scoperta, questa mattina, nella nuova caserma dei vigili del fuoco di Piacenza, lungo strada Valnure. All’interno dell’area di cantiere dell’edificio, ancora in fase di ultimazione. 

Il ritrovamento intorno alle 8,15 quando sul posto sono giunti due operai del cantiere, che hanno notato il corpo del giovane riverso all’esterno dell’edificio, a pochi metri dall’entrata principale. Purtroppo il giovane era già senza senza vita. Una volta dato l’allarme dagli operai, sul posto sono subito giunti gli operatori del 118, i carabinieri di Piacenza e la polizia scientifica per i tutti i rilievi del caso.  

LE SCRITTE SUI MURI – Il cantiere della nuova caserma era chiuso dal 24 dicembre scorso e avrebbe dovuto riaprire proprio oggi. Probabile che il giovane si trovasse all’interno dell’edificio da alcuni giorni. In una stanza al secondo piano sono state trovate alcune scritte sui muri e sui vetri delle finestre eseguite con un pennello e della vernice grigia, con ripetuto più volte anche il suo nome “Jasin”, l’impronta della mano, una sorta di faccia “autoritratto”, e inquietanti richiami alla morte come l’eloquente frase “morire è più semplice” . Sono stati inoltre trovati un paio di guanti, un materasso e una stufetta in una stanza, della carta bruciata e il tappo di una bottiglia di spumante. 

IL DOLORE DEGLI AMICI SU FACEBOOK: “Addio Ja…” – La bacheca di Jasin Hagi su Facebook in queste ore è affollata di messaggi di cordoglio da parte dei suoi amici e conoscenti. Jasin aveva frequentato la scuola Leondardo da Vinci a Piacenza e si era diplomato l’anno scorso, giocava a calcio nel San Corrado. Nei giorni scorsi il tam tam per ritrovarlo dei suo amici si era diffuso anche sfruttando il social network. Ecco il testo di alcuni dei messaggi lasciati sul web: 


Addio Piccolo Cioccolatino Sexy! mancherai davvero molto,Non ti dirò mai addio perchè so che tanto un giorno ci ritroveremo a bere birra in qualche altro posto e tranquillo che quel giornosarà moolto presto ;(((( ?


Addio jasin….Ti ricorderemo sempre come una splendida persona sempre sorridente con la voglia di fare casino!Ci mancherai


addio jaja eri l’unico che dovevo guardare dal basso verso l’alto e anche adesso dovro’ guardare verso l’alto…se esiste un aldila’ salutami tutti e digli che alla fine ci saro’ anchio…a ridere e scherzare con voi


ho solo ricordi belli legati a te! gli anni passati insieme a scuola a fare casino non li dimenticherò mai!!!! R.I.P Jasin Hagi ? 🙁


Ti ricordo nei calcetti dove ti muovevi con classe, impressionante, eri leggerissimo per come danzavi sull’erba del signor Camozzi. Poi ti riportavo a casa e ogni volta mi indicavi l’entrata della tangenziale della cattolica, perchè inesperto com’ero mi confondevo sempre. Ogni volta che faccio quella strada ti ricordo, non sbaglio più ora 😉


Se solo ti avessi incontrato io a Milano ti avrei riport…


rivederti sul tg1 mi ha fatto venire la pelle d’oca! addio jaja sarai sempre nei nostri cuori con la tua allegria e pazzia che ci sapevi trasmettere, anche se ancora non riesco a capire perchè tu l’abbia fatto.. non riesco ancora a crederci.. addio vola tra glia angeli e falli ridere come solo tu sapevi fare.. :’(

PARENTI E AMICI ALL’ABITAZIONE DI VIA GRAMSCI – Dolore e cordoglio anche nell’abitazione della famiglia di Jasin, a Piacenza in via Gramsci, dove durante tutta la giornata sono giunti parenti e amici, somali e italiani. Il padre del giovane, affranto, ha spiegato di essersi recato a cercare il figlio a Milano nei giorni scorsi, dopo la segnalazione giunta alla polizia, ma senza esito. 

 


IL VIDEO

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