Morte di Jasin, indagine per “istigazione al suicidio”

Un’inchiesta per istigazione al suicidio contro ignoti. E’ quella aperta dalla Procura della Repubblica di Piacenza dopo la morte di Jasin Hagi

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Un’inchiesta per istigazione al suicidio contro ignoti. E’ quella aperta dalla Procura della Repubblica di Piacenza dopo la morte di Jasin Hagi, il giovane di 21 anni trovato senza vita il 4 gennaio scorso all’esterno della caserma dei vigili del fuoco di Piacenza. “Chiunque determina altri al suicidio o rafforza l’altrui proposito di suicidio, ovvero ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, è punito, se il suicidio avviene, con la reclusione da cinque a dodici anni”. E’ il testo dell’articolo 580 del codice penale che il sostituto procuratore della Repubblica Ornella Chicca ha citato sul fascicolo di inchiesta.

Con le indagini la Procura intende ricostruire i movimenti di Jasin nei giorni che hanno preceduto il tragico epilogo dopo l’abbandono della casa, il giorno di Natale. Si attende anche l’esito di tutti gli esami svolti sul corpo con l’autopsia per sapere se, oltre all’assideramento, possano esserci state altre cause del decesso. 

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