Pendolino, il dolore si rinnova 15 anni dopo. La cerimonia VIDEO foto

Un dolore sempre vivo, quello causato dal disastro del Pendolino 15 anni fa a Piacenza. Come ogni anno le 8 vittime della tragedia sono state ricordate attraverso la celebrazione di una messa e alla benedizione della stele ricordo in stazione.

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Un dolore sempre vivo, quello causato dal disastro del Pendolino 15 anni fa a Piacenza. Come ogni anno le 8 vittime della tragedia sono state ricordate attraverso la celebrazione di una messa e alla benedizione della stele ricordo in stazione. Presenti oltre ai familiari delle vittime anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale e provinciale, delle forze dell’ordine e dei ferrovieri, ai quali si deve l’organizzazione della cerimonia.

“La cerimonia di oggi è un’occasione per sentirsi uniti, per rimanere accanto alle famiglie delle vittime e non dimenticare una tragedia che ha messo a dura prova le capacità della nostra città” ha commentato l’assessore comunale Giovanna Palladini. Il ricordo della tragedia è più che mai vivo, come dimostra la partecipazione commossa di molti ferrovieri che erano presente in quel funesto 12 gennaio 1997. Partito alle 12,55 da Milano con 167 passeggeri a bordo, all’entrata della stazione di Piacenza la carrozza di testa del treno si ribaltò su un fianco, colpendo alcuni pali di sostegno della catenaria e spezzandosi in due; le successive 6 carrozze furono trascinate nel deragliamento e solo le ultime due rimasero sul binario. Morirono i due macchinisti in servizio, due agenti della Polfer, una hostess e tre passeggeri. A bordo del treno si trovava anche il senatore Francesco Cossiga, l’ex-presidente della Repubblica, che uscì illeso dall’incidente.

“Siamo qua 15 anni dopo per ricordare una fatalità difficile da accettare, che ha tolto la vita a tante persone giovani – ha sottolienato l’assessore provinciale Bursi – La speranza è sempre quella che tragedie come questa non accadono più”. Parole ribadite anche da Antonio Colosimo di Fit Cisl che poi ha aggiunto: “Non bisogna mai dimenticare che la sicurezza per i viaggiatori e per chi lavora sui treni deve sempre essere al massimo”.

Rabuffi: “Il ricordo della strage serva per costruire una mobilità su rotaia sicura e accessibile”

“Ho partecipato oggi, come tutti gli anni, alla commemorazione della strage avvenuta 12 anni fa a Piacenza, quando il 12 gennaio 1997 un Pendolino deragliò all’entrata della stazione. Morirono 8 persone: due macchinisti, due agenti della Polfer, una hostess e tre passeggeri. Voglio esprimere di nuovo la mia vicinanza ai famigliari delle vittime. Facciamo in modo che la loro morte assurda non sia avvenuta invano: sia garantita ai lavoratori delle ferrovie e a chi viaggia la massima sicurezza sempre”. Lo ha detto Luigi Rabuffi, candidato alle primarie del centrosinistra. “Dobbiamo costruire una mobilità su rotaia nel nostro Paese pubblica, sicura, che rispetti i diritti dei lavoratori e degli utenti e che sia preferibile – per qualità, sicurezza e costi – alla mobilità su gomma. La strada da fare è ancora tanta. Io sono per percorrerla in fretta e in sicurezza, perchè non ci siano altri 12 gennaio 1997”.

A fondo pagina il video della cerimonia.

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