Da quasi quattro anni il progetto “Impegnati nel Sollievo” accoglie temporaneamente adulti con gravi disabilità per aiutare le famiglie e gli stessi disabili. Nell’ambito di questa iniziativa la Fondazione Pia Pozzoli Dopo di Noi Onlus e la Caritas Diocesiana di Piacenza-Bobbio hanno presentato questa mattina un corso per preparare nuovi volontari da affiancare agli operatori del progetto.
Da quasi quattro anni il progetto “Impegnati nel Sollievo” accoglie temporaneamente adulti con gravi disabilità per aiutare le famiglie e gli stessi disabili. Nell’ambito di questa iniziativa la Fondazione Pia Pozzoli Dopo di Noi Onlus e la Caritas Diocesiana di Piacenza-Bobbio hanno presentato questa mattina un corso per preparare nuovi volontari da affiancare agli operatori del progetto.
Ogni weekend 10 adulti diversamente abili vengono ospitati nella sede della cooperativa Assofa per trascorrere un fine settimana in un clima sereno e dare un po’ di sollievo alla famiglie. Trenta i disabili coinvolti in quasi 20 weekend organizzati grazie alla collaborazione con le cooperative sociali Il Germoglio 2, Aurora Domus e cooperativa Assofa. “E’ una piccola vacanza per gli ospiti – ha spiegato la coordinatrice del progetto Arianna Guarnieri – ma nello stesso insegniamo anche ad essere sempre più autonomi”. Il ruolo dei volontari è quello di affiancare gli operatori nella cura degli ospiti.
“L’iniziativa – ha sottolineato la presidente della Fondazione Pia Pozzoli Vittoria Albonetti – rientra in un più ampio progetto nato per aiutare i disabili adulti nel momento in cui manca l’aiuto della famiglia”. Della Fondazione fanno parte diverse realtà sociali di Piacenza, tra cui la Caritas Diocesiana. “Siamo qua – ha detto il direttore Giuseppe Chiodaroli – per chiedere aiuto alla città. Il corso è aperto a tutta la cittadinanza e non solo agli iscritti alle associazioni”.
Per informazione e iscrizioni al corso, che si svilupperà attraverso due lezioni frontali e un incontro con i disabili ospiti della cooperativa Assofa, chiamare la Caritas: 0523 332750 (chiedere di Francesco Argirò).

