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Diario pendolare: cronaca di un disastro quotidiano foto

Diario pendolare del 13 febbraio 2012 a cura di Massimiliano Davoli

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Diario pendolare del 13 febbraio 2012 a cura di Massimiliano Davoli, quotidianamente in viaggio sulla tratta Piacenza – Milano. 

Treno R2912 delle h.7:35 in ritardo di 10 minuti, perso per un soffio (porca Trottola!!)

Treno R2274 delle h. 7:54:  cancellato

Treno R20414 delle h. 8:09  la metà delle carrozze sono “fuori servizio” e quella in cui ero seduto assolutamente fredda; inoltre la metà delle porte delle carrozze “in servizio” sono bloccate!

Alle 10.45 il sito Trenitalia indica ES9802 delle h. 8:24  non ancora arrivato a Milano Centrale! avrà bucato e staranno tentando di riparare le ruote?
“Capotreno ritorni su quella specie di mezzo di trasporto e lo porti a destinazione, perdincibacco!!!”

Cercasi disperatamente treno funzionante per ritornare a casa questa sera!

Prigionieri nei vagoni
Intervento del presidente dell’Associazione Pendolari Piacenza Ettore Fittavolini

Continua imperterrita la Caporetto delle ferrovie.
Stamattina il treno 2272, regionale proveniente da Parma per Milano delle ore 6,48 si è presentato in vergognosa composizione con sole 7 carrozze, con la bellezza di 15 porte 15 non funzionanti, (contate e fotografate, in allegato alcune perle!)

I 17 minuti di ritardo all’arrivo a Milano Centrale sono stati causati tutti dalla processione verso le uniche  porte che consentivano la salita/ discesa nelle stazioni di Piacenza- Lodi-Rogoredo-Lambrate, che ovviamente non avvengono tutte dallo stesso lato  (a Piacenza a sinistra, a Lodi a destra, a Rogoredo a sinistra, a Lambrate a sinistra, in Centrale a destra rispetto alla testa del treno).

Un treno del genere, come confermato dal capotreno, non doveva nemmeno partire, in quanto in assenza delle più basilari norme di sicurezza (se qualcuno si fosse sentito male, come sarebbe stato soccorso? se fosse scoppiato un incendio saremmo sicuramente morti asfissiati o bruciati).

Siamo in attesa di ricevere dai nostri legali le conferme che ci permetteranno di sottoporre un esposto denuncia all’Autorità Giudiziaria, perché la situazione oltre che vergognosamente insostenibile (è inconcepibile che gli interni presentassero ancora neve e non fossero stati puliti!) ha pesanti profili di norme di sicurezza totalmente inevase!

In tutto ciò assistiamo al totale ed inconcepibile silenzio dell’assessorato ai trasporti regionale (ma esiste ancora?) nonché degli assessori regionali piacentini. Del Comune di Piacenza, si sono perse da anni le tracce.

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