Italia dai Valori: “Fango su di noi, pronti a uscire dalla coalizione”

E’ la denuncia di Sabrina Freda, segretario provinciale di Italia dei Valori, Luigi Gazzola, assessore Idv del Comune di Piacenza e Samuele Raggi, candidato Idv alle primarie del centrosinistra. "Siamo fuori dalla coalizione del centrosinistra se non si prendono le distanze dalle infamie contro di noi". 

“Noi non ci stiamo a farci massacrare, nei nostri confronti è stata adottata una macchina del fango, che credevamo essere una prerogativa del centrodestra, e invece chi ha architettato questa congiura della menzogna, architettata in modo scientifico, è chi dovrebbe essere nostro alleato”. E’ la denuncia di Sabrina Freda, segretario provinciale di Italia dei Valori, Luigi Gazzola, assessore Idv del Comune di Piacenza e Samuele Raggi, candidato Idv alle primarie del centrosinistra. 

“Abbiamo presentato un esposto querela per tutelare il nostro partito, che viene equiparato alla criminalità organizzata, e fino a quando tutti i rappresentanti del centrosinistra non avranno preso le distanze dalle dichiarazioni apparse sui giornali, noi resteremo fuori dalla coalizione” affermano, in merito agli articoli apparsi sui giornali e sul web in merito a presunte votazioni irregolari e a voti “comprati” durante le primarie del centrosinistra, tenutesi domenica. 

“A questo proposito – sottolinea Gazzola – l’Idv aveva espresso fin dall’inizio perplessità sulla possibilità, prevista dal regolamento, di far votare extracomunitari e ragazzi di 16 anni, perché paventavamo irregolarità. Per quanto riguarda la giornata di domenica, ci risulta che in Sant’Ilario il presidente di seggio abbia impedito a una persona, non sappiamo se italiana o meno, di poter votare perché aveva fotografato la propria scheda, su cui era stata espressa la preferenza per Samuele Raggi. Ma lo stesso regolamento non contiene questo divieto”. Allo stesso modo, fa notare sempre Gazzola citando un articolo di Libertà del 2007, la modalità di portare stranieri a votare sembra essere una prassi consolidata fin dalla prima elezione del segretario Pd. 

“A noi poi risulta che Carlo Pallavicini di Rifondazione comunista abbia riferito di aver fotografato e filmato gruppi di persone straniere, alle quali sarebbero stati consegnati 5 euro dopo aver controllato loro il telefono cellulare. Una persona sarebbe poi stata pedinata fino in piazza Cavalli, e le sarebbe stato offerto denaro in cambio del voto. Anche la fidanzata di Samuele è stata pedinata in macchina. Raggi ha conquistato il terzo posto con 704 voti su 7543 votanti, un risultato non compatibile con una vera e propria compravendita di voti. E poi, stranamente, solo in Sant’Ilario si sarebbero verificate queste irregolarità – afferma – e non in altri seggi”. 

“Insomma, queste voci si sono poi rincorse, fantasticando di buste di denaro scambiate, e fino a diventare verità assoluta, riportate anche da organi di stampa nazionali. E siamo poi arrivati a veder comparire, in viale Risorgimento, la scritta “Idv = mafia”, cosa che ritengo essere un’offesa personale, visto che molti appartenenti all’Idv hanno avuto parenti uccisi dalla criminalità organizzata, e solo Raggi ha dato un contributo per la presentazione di un’interrogazione parlamentare su infiltrazioni mafiose nel Piacentino”. 

“Per non parlare di video, pubblicati da alcuni siti internet, in cui si vedono due o quattro persone, con un commento che non coincide con le immagini, ma sembra voler confermare le illazioni su di noi, l’articolo comparso sul Fatto Quotidiano, che riporta una serie di dichiarazioni del segretario provinciale del Pd, Vittorio Silva, ipotizzando reati penali suffragati da immagini fotografiche e video, e l’intervista di Gianni D’Amo a Libertà, in cui afferma di sentirsi morarlmente terzo, che sembra anche in questo caso confermare le voci. Mentre nessuno parla dei senegalesi portati al seggio 4, e i macedoni e slavi alla circoscrizione 2. I sudamericani in Sant’Ilario hanno invece rotto chissà quale equilibrio”. 

“Insomma, è stata messa in atto una campagna scientifica di diffamazione contro l’Italia dei Valori, che evidentemente dà fastidio all’interno del centrosinistra. Abbiamo quindi presentato un esposto – querela, con tutti gli allegati che abbiamo raccolto nei vari siti e sui quotidiani, per tutelare l’immagine del nostro partito, i nostri militanti  e gli elettori, affinché i responsabili vengano puniti. Anche se non escludo che tra qualche giorno qualcuno non dirà, in cambio di 50 euro, di averne presi 5 per votare Samuele”. 

“Siamo stati accusati solo noi di aver accompagnato stranieri ai seggi, in realtà – dice Sabrina Freda – sulla bacheca di Facebook di un candidato insospettabile, come Paolo Dosi, compariva la disponibilità ad andare a prendere le persone a casa. Nei confronti di Samuele è stata messa in piedi una vera e propria macchina del fango, fatta di accuse senza fondamento, come la scritta vigliacca e anonima comparsa contro di lui”. Una macchina del fango che, sostiene il segretario Idv, si alimenta delle dichiarazioni dei vari esponenti del centrosinistra. “I nostri alleati, con i quali dovremmo sederci ai tavoli. Noi usciamo dalla coalizione, non possiamo fare altro, visto che ci vengono rivolte accuse così infamanti, e ne resteremo al di fuori fino a quando le accuse non saranno ritrattate. Noi abbiamo chiesto i dati sulla partecipazione degli stranieri, e non ci sono stati forniti. Se Silva ha davvero le informazioni necessarie per dimostrare che è stato commesso un reato, si rivolga alle autorità competenti”. 

“Questo è un gioco che è sfuggito di mano, iniziato da giovani facinorosi, dovuto alla sorpresa suscitata dal risultato di Samuele Raggi, che si è classificato terzo dietro ai due rappresentanti del Pd e addirittura davanti alla civica, che di solito ottiene buoni risultati, come si è visto anche a Parma – prosegue sempre Freda -. Infangare questo risultato fa comodo di sicuro a chi è arrivato ultimo e penultimo, ma anche allo stesso Pd”. Ma di irregolarità si è discusso anche durante la riunione del comitato delle primarie. “Roberto Montanari, di Rifondazione Comunista, ha riportato queste accuse, e io l’ho invitato a fornire le prove, sennò lo avrei denunciato. E ha ritrattato. Colpa mia di aver trattato la questione con tanta leggerezza e aver considerato chiuso il discorso”. 

“L’Italia dei Valori si è sempre battuta per garantire la massima legalità e trasparenza – conclude Samuele Raggi – e trovo assurdo essere accusato senza entrare mai nel merito, per colpa di un exploit che pochi si aspettavano. Mi aspetto che venga fatta la massima chiarezza”. 

Le interviste a Sabrina Freda e Luigi Gazzola

cpilive on livestream.com. Broadcast Live Free
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