Mario Cassano in carcere. L’avvocato: “Sorpresi dalle accuse” foto

Scommessopoli, in manette il portiere biancorosso. Secondo le prime indiscrezioni, Cassano dovrà rispondere dell’alterazione di 4 incontri di serie B e altrettanti di A. Il legale difensore: "Mai conosciuto Doni, incontrato solo sul campo".

Terza fase dell’operazione contro il calcioscommesse: dopo gli arresti di giugno e di dicembre, che già coinvolsero Carlo Gervasoni, alle prime luci dell’alba è stato arrestato l’ex portiere biancorosso Mario Cassano. 

I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip Guido Salvini che ha accolto la richiesta del procuratore di Cremona Roberto di Martino, sono stati eseguiti dagli investigatori delle squadre mobili di Cremona, Brescia, Bari, Firenze e del Servizio centrale operativo.

Secondo le prime indiscrezioni, Cassano dovrà rispondere dell’alterazione di quattro incontri del campionato di serie B: tre della stagione 2010/11 che coinvolsero i biancorossi (Piacenza-Albinoleffe, Atalanta-Piacenza, Siena-Piacenza) e un match anche del campionato precedente 2008/9 (Piacenza-Mantova). L’organizzazione avrebbe taroccato anche 4 match di serie A: gli incontri sarebbero Milan-Bari, Bari-Sampdoria, Bari-Roma e Palermo-Bari.

L’accusa per Cassano e Iacovelli è di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva: secondo gli investigatori fanno parte dell’organizzazione transnazionale dedita a truccare le partite dei campionati di calcio italiani e di diversi paesi esteri e avrebbero agito come referenti del gruppo capeggiato dal cittadino di Singapore Eng Tan Seet.
Complessivamente sono 33 le persone finite in carcere tra le quali l’ex bomber della Nazionale Beppe Signori, l’ex capitano dell’Atalanta Crisiano Doni, i calciatori Carlo Gervasoni, Marco Paoloni, Luigi Sartor, Vincenzo Sommese, Marco Micolucci e Filippo Carobbio.

Il legale difensore: “Sorpresi da accuse, Cassano non ha mai conosciuto Doni”

Francesco Maresca, commenta l’arresto del suo assistito, il portiere del Piacenza, Mario Cassano. “Non ho ancora visto Cassano, ci incontreremo domani. Abbiamo sentito le dichiarazioni delle settimane scorse, attendavamo sviluppi ma non certo una misura di custodia cautelare – dice in un’intervista a Radio Sportiva -. Al momento posso dire molto poco, non ho letto l’ordinanza: risponderemo alle accuse al pm – ha proseguito l’avvocato Maresca -. Mario si dichiarerà innocente e io chiederò gli arresti domiciliari, il carcere è sproporzionato rispetto a vicende sportive come queste”. Uno dei punti cardini dell’inchiesta è il presunto accordo con Doni in occasione del rigore calciato dall’ex capitano dell’Atalanta contro il Piacenza. “E’ l’episodio più chiaro: Cassano non ha mai conosciuto Doni ed è sorpreso delle dichiarazioni di Doni, non l’ha mai incontrato se non sul campo”.

Regalia: “Spero possa dimostrare la sua innocenza”

Carlo Regalìa, ds del Piacenza, in diretta a Radio Sportiva ha commentato la notizia dell’arresto del portiere del club piacentino, Mario Cassano. “Non sono molto al corrente della situazione, sono qui da un mese. Cassano è venuto a Piacenza un giorno qualche settimana fa, l’ho conosciuto a malapena. Quel giorno mi sembrò sereno, si professò innocente, tutto lì: spero riesca a dimostrare la sua innocenza. Preoccupato per il Piacenza? Siamo già stati penalizzati per la partita con l’Atalanta dello scorso anno, quella di Gervasoni e Doni, con 4 punti di penalizzazione: la preoccupazione c’è, quando si viene coinvolti è normale, ma diventa difficile giudicare adesso con così poche informazioni”.

Scommessopoli, “Possibili nuovi sviluppi”

Il capo della squadra mobile di Cremona, Sergio Lo Presti, spiega gli arresti di Mario Cassano, portiere del Piacenza, e di Angelo Iacovelli, 44enne infermiere barese. “Abbiamo eseguito nella prima mattinata di oggi altre due ordinanze di custodia cautelare relative all’indagine Last Bet, un’inchiesta che potrebbe portare a ulteriori sviluppi. Abbiamo lavorato non solo sui riscontri effettuati nelle due fasi precedenti dell’inchiesta – ha spiegato ai microfoni di Sky Lo Presti -, ma anche sulle dichiarazioni degli indagati. Abbiamo acquisito elementi e spunti investigativi che abbiamo approfondito e che hanno portato a questa ordinanza di custodia cautelare”.

Il gip Salvini: “Quadro d’accusa rafforzato”

Per il gip Guido Salvini, che ha disposto l’arresto del portiere del Piacenza, Mario Cassano, e dell’infermiere barese, Angelo Iacovelli, con le dichiarazioni successive all’ordinanza di custodia cautelare del 19 dicembre scorso “il quadro d’accusa, sia con riferimento al reato associativo, sia con riferimento ai singoli – e anche nuovi e in precedenza sconosciuti – episodi di frode sportiva, si è straordinariamente rafforzato”.

(Vedi anche  Rigore “telefonato”, Doni conferma l’accordo con Cassano )

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