Milza (Confcoop): “Cooperazione più forte della crisi” SPECIALE  foto

Francesco Milza, presidente di Confcooperative Piacenza, spiega così i buoni risultati ottenuti nonostante la crisi economica, in vista dell’assemblea provinciale di categoria “Lo sguardo della cooperazione sul futuro”, in programma lunedì 27 febbraio al Collegio Alberoni dalle 15 e 30. 

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“La cooperazione è per sua natura anticiclica: si aprono nuove cooperative quando la situazione economica non è positiva, come al momento della loro nascita, alla fine dell’Ottocento. Questo perché ha una struttura fortemente solidaristica, e nasce dalle esigenze delle persone. Ogni socio è una testa e un voto, il che determina una più alta sensibilità al fattore umano che al fattore impresa”. Francesco Milza, presidente di Confcooperative Piacenza, spiega così i buoni risultati ottenuti nonostante la crisi economica, in vista dell’assemblea provinciale di categoria “Lo sguardo della cooperazione sul futuro”, in programma lunedì 27 febbraio al Collegio Alberoni dalle 15 e 30. VAI ALLO SPECIALE 

Confcooperative Piacenza si prepara al rinnovo delle cariche sociali, con l’elezione del presidente e il consiglio provinciale composto da 14 membri. Milza si prepara al terzo mandato. “Durante il congresso – afferma – presenterò una foto della situazione ed un bilancio di questi 8 anni di presidenza, per definire le linee programmatiche del futuro dell’associazione sulla base di uno studio svolto all’interno delle nostre cooperative. Auspico il rinnovo della classe dirigente, con una più forte presenza femminile, anche a livello di vice presidenza. A questo proposito sto lavorando per trovare una figura adatta”. 

Tornando alla crisi economica, Milza sottolinea come “i numeri siano nostante tutto in crescita, sia per quanto riguarda il fatturato, i soci e gli addetti. La redditività è in calo, ma questo significa che si è preferito salvaguardare i posti di lavoro dei nostri soci. Per quanto riguarda il comparto agricolo, abbiamo assistito ad una tenuta complessiva, con un incremento per quanto riguarda alcune produzioni come il grana padano, mentre il settore dei servizi ha visto, nell’arco di 4 anni, quadruplicare il fatturato e aumentare il numero degli addetti. Sul fronte dell’edilizia, tra le nostre associate sono presenti solo cooperative di abitanti e non di costruzioni, e la situazione non è difficile”. 

Lo studio che sarà presentato durante il congresso è già stato illustrato 2 mesi fa agli associati, e servirà, conclude Milza, per pianificare l’attività prossima futura di Confcooperative.

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