Pc che verrà: “Cittadella per i giovani nell’area di via dei Pisoni”

E’ l’ambiziosa scommessa contenuta nel progetto, presentato da Luca Rocca, architetto torinese che da più di 10 anni ha avuto modo di conoscere approfonditamente, prima per motivi di studio e poi per passione, la porzione di Piacenza racchiusa tra piazzale Roma, via dei Pisoni e il consorzio agrario.

Più informazioni su

Piacenza – Una cittadella per i giovani nell’area di via dei Pisoni, in grado di ospitare anche la nuova stazione dei bus (all’interno della vecchia officina delle littorine), ma anche attività commerciali, spazi conferenze, aree verdi e una piazza per far di nuovo vivere quello che è, di fatto, il portone di ingresso al centro cittadino. 

E’ l’ambiziosa scommessa contenuta nel progetto, presentato da Luca Rocca, architetto torinese che da più di 10 anni ha avuto modo di conoscere approfonditamente, prima per motivi di studio e poi per passione, la porzione di Piacenza racchiusa tra piazzale Roma, via dei Pisoni e il consorzio agrario. L’idea ha subito convinto l’associazione Piacenza che verrà, che ha deciso di presentarla pubblicamente su interesse del presidente, Luigi Mori e Filiberto Putzu, consigliere comunale. 

Sull’area in questione esiste già un progetto dell’amministrazione comunale, creato in collaborazione con il Politecnico, ma la proposta di Rocca punta in parte al recupero di edifici di interesse, come quello realizzato dall’architetto Pietro Berzolla (detto anche “Duomo”), destinato a diventare spazio per conferenze e dibattiti, mentre l’adiacente ex officina delle littorine potrebbe ospitare una suggestiva stazione degli autobus. Altri spazi potrebbero invece essere realizzati ex novo (l’ipotesi è di costruirli con una copertura a verde) per negozi ma anche uno spazio giovanile, da destinare a musica dal vivo o discoteca. 

“Si tratta di recuperare un’area dismessa – spiega l’archittetto Rocca – che vede però coinvolte diverse proprietà (ad esempio il demanio, un’immobiliare milanese etc, ndr), il che fino ad adesso non ha di certo agevolato le cose. Una soluzione potrebbe essere creare un nuovo patto come Piacenza per Piacenza, che se pure ha creato il “mostro” urbanistico di Borgofaxhall, ha portato a riqualificare gran parte della zona della stazione, ex Macello compreso”. 

La proposta di Piacenza che verrà è di presentare il progetto ai candidati alle elezioni comunali, spiega Putzu. “Sarà una bella perla – dice per la prossima amministrazione comunale”. Ma potrebbe anche figurare all’interno del programma dello stesso Putzu, qualora decidesse di candidarsi a sindaco di Piacenza? “E’ uno dei progetti che l’associazione di cui io sono socio fondatore, presenterà da qui al 9 di marzo. Non so poi se Piacenza che verrà diventerà movimento politico, però la voglia di fare è tanta. Quindi, Piacenza datti una mossa”. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.