Polveri fini alle stelle? Colpa del gelo. La protesta di Legambiente foto

Pessima qualità dell’aria a Piacenza nel fine settimana. Le centraline di Arpa hanno rilevato concentrazioni di polveri sottili per tre volte superiori al livello di attenzione. Nella giornata di ieri superati i 35 sforamenti per anno consentiti dalla normativa. Ed in Piazza Cavalli va in scena la protesta di Legambiente

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Polveri sottili a livelli altissimi a Piacenza nel fine settimana. Le centraline di Arpa hanno rilevato concentrazioni di Pm10 per tre volte superiori al livello di attenzione (50 microgrammi per metro cubo). Venerdì si sono raggiunti i 132 microgrammi, per poi sforare fino a 152 microgrammi, mentre ieri, domenica, le concentrazioni si sono attestate su 144 microgrammi. Dati che sicuramente impressionano, ma non come quelli rilevati nella vicina Parma. Secondo il bollettino di Liberiamo l’aria  ieri si è raggiunta quota 246 microgrammi per metro cubo. 

Secondo le previsioni, fornite sempre da Arpa, la qualità dell’aria dovrebbe tornare accettabile nella giornata di oggi, per poi peggiorare nuovamente alla volta di martedì e mercoledì. 

Una situazione dovuta, spiega Giuseppe Biasini di Arpa, in gran parte alle condizioni atmosferiche. “Le condizioni ottimali per agevolare il rimescolamento dell’aria sono la pioggia e il vento – sottolinea -, e la neve fine e farinosa dei giorni scorsi, accompagnata da temperature molto rigide, non ha di certo favorito il miglioramento della qualità dell’aria”. Se a questo poi si aggiunge l’aumento delle emissioni dovute agli impianti riscaldamento privati, il gioco è fatto. “Le temperature molto basse non aiutano la dispersione delle polverini fini – prosegue il dottor Biasini – e aumentano la loro concentrazione. In estate l’altezza delle zone di rimescolamento dell’aria è di mille metri, mentre in inverno si attesta sui 200 – 300. Questo significa che abbiamo una sorta di cappa, un coperchio che schiaccia verso il basso gli inquinanti”. 

Quali soluzioni adottare per migliorare la situazione? “Sono necessari interventi su larga scala – prosegue -, con azioni di carattere interegionale: incentivare il trasporto su rotaia e il carpooling. Rispetto a 10 anni fa la qualità dell’aria è migliorata, ma questo non è sufficiente. Con la giornata di ieri abbiamo già esaurito il bonus dei 35 sforamenti del livello delle PM 10, secondo quanto rilevato dalla centralina di via Giordani”. 

In Piazza Cavalli il flash mob di Legambiente
 

“L’inquinamento è fuori controllo. Abbiamo superato il limite dei 35 sforamenti concessi all’anno in un mese e mezzo.” E’ la presidente di Legambiente Piacenza Laura Chiappa a sottolineare la gravità della situazione a Piacenza. L’associazione nel tardo pomeriggio ha messo in atto una singolare protesta in Piazza Cavalli sotto i portici del Comune: un flash mob che ha visto la stessa Chiappa, vestita da medico con una maschera bianca, visitare dei “pazienti” stesi a terra per constatare amaramente, dopo aver finito il giro, come fossero “tutti morti per aria” (nelle foto). 

Il gruppo di Terza Lista di Borgonovo ha sostenuto l’iniziativa; a rappresentarli c’era il consigliere Guido Guasconi che ha interpretato uno dei malati.

Legambiente chiede che vengano presi dei provvedimenti per migliorare la situazione: “Siamo in piena emergenza e a risentirne maggiormente sono i bambini e gli anziani – spiegano. Blocchi del traffico, targhe alterne e incentivazione del trasporto pubblico sono solo alcune delle soluzioni proposte dall’associazione.

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