“Un dono fatto col cuore”. Quattro nuovi defibrillatori ai paesi della provincia foto

Andranno ai Comuni di Caminata, Cerignale, San Pietro in Cerro e Zerba. I defibrillatori, acquistati con i fondi della Provincia, sono stati assegnati a paesi lontani dai centri di immediato soccorso e che necessitavano più di altri di questo strumento.

Un dono, è proprio il caso di dirlo, fatto con il cuore. Sono quattro i nuovi defibrillatori donati dalla Provincia, con la collaborazione dell’associazione il Cuore di Piacenza, che andranno ai comuni di Caminata, Cerignale, San Pietro in Cerro e Zerba.

I defibrillatori, acquistati con i fondi della Provincia, sono stati assegnati a paesi lontani dai centri di immediato soccorso e che necessitavano più di altri di questo strumento. Irina Ciammaichella, sindaco di S. Pietro in Cerro, ha ringraziato la Provincia “Per questo dono fatto col cuore” e per essersi ricordata delle piccole realtà.

I comuni destinatari sono stati individuati prima di Natale e alle amministrazioni non era stato comunicato nulla; “Abbiamo voluto fare loro un bel regalo di Natale” ha spiegato il presidente della Provincia Massimo Trespidi – che si auspica di riuscire a fare anche un regalo di Pasqua ad altri paesi.

La consegna è stata fatta direttamente ai sindaci che si occuperanno di decidere dove collocare i defibrillatori che verranno posizionati nei luoghi di miglior accessibilità.
“Piacenza è la città più cardioprotetta d’Italia ed è il modello a cui guarda la Regione” ha sottolineato Daniela Aschieri , presidente dell’associazione Il Cuore di Piacenza che si occuperà della formazione dei volontari insegnando loro il modo corretto di usare il defibrillatore.

Il comunicato della Provincia

Dalla Provincia quattro defibrillatori per i “piccoli Comuni” di Caminata, Cerignale, San Pietro in Cerro e Zerba. “Uno degli interventi di cui vado più orgoglioso” ha detto questa mattina il
presidente della Provincia Massimo Trespidi, alla consegna agli amministratori territoriali degli strumenti salvavita, ospitata dalla sala consiliare di palazzo Garibaldi. A ricevere l’apparecchio salvavita: Danilo Dovati, sindaco di Caminata, i colleghi Irina Ciammaichella (San Pietro), Claudia Borrè (Zerba) e Giovanni Barilotti, assessore di Cerignale. Nel piacentino sono 79 le persone salvate grazie ai defibrillatori, in 12 anni, da quando, cioè, è partita la rete di Progetto Vita, di cui è fondatrice e presidente la dottoressa Daniela Aschieri, questa mattina all’evento in Provincia, con il vicepresidente Giancarlo Bianchi e il consigliere Salvatore Mancuso Nel 2012 già due piacentini sono stati defibrillati. Progetto vita – forte di circa 8mila corsi organizzati – curerà la formazione anche nei 4 Comuni appena dotati dello strumento. Piacenza è leader a livello internazionale quanto a casi di sopravvivenza post- arresto cardiaco. Su circa 300 casi all’anno (in media uno ogni mille abitanti) la percentuale di successo dei soccorsi è del 36-37 per cento. Nel complesso la rete territoriale dei defibrillatori, compresi quelli presenti sulle ambulanze, ammonta a 326 apparecchi.

“Il dono fatto ai Comuni è un’azione di sussidiarietà istituzionale – ha detto Trespidi –, un gesto concreto deliberato dalla giunta come ‘regalo di Natale’ per una prima tranche di Comuni. Ora vorremmo farne un altro, per ‘Pasqua’, ad altri Comuni che sono sprovvisti dei defibrillatori”. Trespidi ha spiegato che, per prima cosa, “l’amministrazione ha comunicato a ‘Progetto vita’ la propria disponibilità al finanziamento dei defibrillatori, in seguito è stata avviata un’azione di monitoraggio per l’individuazione di un primo elenco di Comuni sprovvisti del dispositivo contro l’arresto cardiaco, tenendo presente la priorità dei piccoli municipi, di montagna o pianura, più lontani dai centri di immediato soccorso”.

Ora – ha sottolineato il presidente – “saranno le amministrazioni a individuare i posti più idonei per la collocazione”. Trespidi ha anche espresso parole di grande apprezzamento per “la meritoria opera di Progetto Vita, che ha investito su ricerca, innovazione, animata dall’appassionato servizio al prossimo” e ha ringraziato l’assessore Pierpaolo Gallini, il capo di gabinetto Domenico Bergonzi (in sala) e la dirigente Antonella Dosi, che si sono occupati dell’assegnazione alle amministrazioni territoriali.

“A livello provinciale mai si era registrata una donazione così importante” ha detto Aschieri, che ha rimarcato come “Piacenza sia la provincia a maggiore sopravvivenza d’Italia e a maggiore presenza di volontari, nonché modello a livello regionale per i progetti di coordinamento di primo soccorso in caso di sospetto arresto cardiaco”.

Ringraziamenti dal sindaco Ciammaichella, a nome di tutti i primi cittadini presenti stamattina: “Un dono fatto col cuore – ha detto –. La Provincia si è ricordata dei piccoli Comuni del territorio, come amministrazioni ci impegneremo a promuovere il più possibile l’utilizzo di questo strumento, per far sì che questo non sia un dono sulla carta, ma uno strumento utile e a disposizione, in caso di emergenza, di tutta la comunità”.

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