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8 marzo, fiori e mimose per Esmeralda. L’omaggio dei piacentini  foto

Mazzi di fiori, mimose e anche biglietti con messaggi commossi (nelle foto). Il luogo dell’orribile delitto di via Calciati a Piacenza, dove Esmeralda Hilsa Romero Encalada è stata uccisa dall’uomo che la perseguitava, è diventato la meta di un piccolo pellegrinaggio laico

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Fiori in va Calciati per la festa della donna

Mazzi di fiori, mimose e anche biglietti con messaggi commossi (nelle foto). Il luogo dell’orribile delitto di via Calciati a Piacenza, dove Esmeralda Hilsa Romero Encalada è stata uccisa dall’uomo che la perseguitava, è diventato la meta di un piccolo pellegrinaggio laico. E in occasione della festa della donna che si celebra oggi, portare un fiore o dedicare un pensiero a una delle tante vittime della violenza maschile ha assunto un significato ancora più importante.    

Anche per questo rilanciamo il nostro appello: invitiamo tutti i nostri lettori a portare un fiore in via Calciati. Per rendere omaggio al sacrificio di Esmeralda e tenere viva l’attenzione su tutte le donne che ogni giorno subiscono soprusi e violenze. La comunità ecuadoriana ricorderà Esmeralda con una messa in San Carlo in via Torta, domenica alle 16 e 30. I suoi connazionali stanno inoltre raccogliendo fondi per poter far tornare la povera salma in Ecuador. Chi volesse dare un contributo può rivolgersi agli Scalabriniani nella chiesa di San Carlo.  

La Segreteria Nazionale del Migrante ecuadoriana: “Pratiche in corso per il rientro in patria della salma”

Anche la SENAMI Italia (Segreteria Nazionale del Migrante del governo dell’Ecuador) si è attivata per permettere il rimpatrio della salma di Esmeralda. A comunicarlo con una nota è la stessa Senami che, si legge, “una volta appresa la notizia della drammatica uccisione della propria connazionale Esmeralda si subito attivata, tramite la propria casa di Genova e di Milano nel contattare i familiari della vittima offrendo loro vicinanza e assistenza burocratica necessaria per consentire loro il rientro della salma in Ecuador”.

“A tutt’oggi – prosegue il comunicato, Senami Italia si sta facendo interamente carico delle pratiche burocratiche necessarie per il rientro assistito in Ecuador della salma di Esmeralda a completa cura e spese dello Stato dell’Ecuador e si sta altresì attivando per offrire assistenza alla figlia minorenne in collaborazione con le Istituzioni italiane territorialmente competenti”.

“La Senami Italia, in persona della Coordinadora Istitucional Jenny Palma, manifesta tutto il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia della vittima e all’intera comunità ecuadoriana di Piacenza così gravemente colpite dall’inaspettato e gravissimo lutto”

IL SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA DI ESMERALDA

Per Esmeralda il sostegno della “Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati”. E’ quanto emerso dalla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato questa mattina in Prefettura. Una convocazione richiesta con urgenza dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi nelle nelle ore successive all’omicidio di via Calciati.

Come già anticipato ieri dal vice presidente provinciale Maurizio Parma, durante l’incontro è stato deciso di chiedere ufficialmente l’intervento della Fondazione vittime dei reati per tutelare la figlia minorenne di Esmeralda Nilsa Romero Encalada, la donna uccisa lunedì mattina in via Calciati. “Speriamo – ha spiegato Reggi al termine della riunione – di avere un finanziamento adeguato che possa dare una prospettiva alla ragazza”. La Fondazione, nata nel 2004 per fornire sostegno a coloro che sono rimasti vittima dei reati più gravi, vede tra i soci fondatori la Provincia e il Comune di Piacenza insieme ad altri enti dell’Emilia Romagna. L’articolo 2 dello statuto stabilisce che sia il sindaco a valutare la situazione e ad avanzare tempestivamente la richiesta di intervento alla Fondazione, che può essere assunta anche senza diretta richiesta dei familiari.

Durante l’incontro di questa mattina tra Comune, Provincia, Prefetto e forze dell’ordine, Reggi ha posto sul tavolo della discussione anche due problematiche che stanno interessando la nostra città nelle ultime settimane: l’abuso di alcool e il gioco d’azzardo. “Si stanno verificando sempre più spesso fenomeni di aggressione tra giovani che si ubriacano – ha sottolineato il primo cittadino – Grazie al nuovo regolamento approvato lo scorso lunedì in consiglio comunale possiamo svolgere un’azione di contrasto più efficace, punendo non solo chi consuma alcool in strada, ma anche chi vende alcoolici oltre all’orario consentito”. Per quanto il gioco d’azzardo, Reggi ha spiegato che cercherà “di limitare il proliferare di agenzie che promuovono il gioco d’azzardo. Nel nostro piccolo vorremmo cercare di contrastare il fenomeno sollecitando il governo ad agire almeno sulla comunicazione, come avviene già con le sigarette”.


La lettera di Reggi a Sergio Zavoli, presidente della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati

«Esmeralda era a Piacenza ormai da una decina d’anni e lavorava come donna delle pulizie. Da tutti – scrive il primo cittadino – in queste ore, è descritta e ricordata come donna semplice, grande lavoratrice e bene integrata nella realtà piacentina. Cinque anni fa era stata raggiunta dalla figlia, oggi sedicenne. La locale comunità ecuadoregna si è subito stretta attorno alla famiglia di Esmeralda, e ha avviato una raccolta fondi per il rimpatrio della salma in Ecuador. Il Comune sostiene tale iniziativa e segue le operazioni affinché il risultato finale possa garantire la più ampia solidarietà e possa essere il più robusto possibile. Alla luce della tragicità del reato e delle condizioni drammatiche di solitudine nelle quali, da oggi, la figlia minorenne di Esmeralda Nilsa Romero Encalada dovrà proseguire la sua esistenza, chiedo un intervento della Fondazione da Lei presieduta. Il Settore Servizi Sociali del Comune – conclude il sindaco Reggi – ha avviato immediatamente una necessaria istruttoria delle più urgenti esigenze e occorrenze da soddisfare a beneficio della figlia sedicenne di Esmeralda».

L’assessore Parma: “Attivarsi subito per chiedere l’intervento della Fondazione Regionale Vittime dei reati

“Quella di ieri è stata una giornata che ha segnato profondamente la nostra comunità, non abituata e lontanissima da simili atti criminosi. Una brutale esecuzione, in pieno giorno, in una strada non distante dal centro cittadino, a pochi passi da un frequentato supermercato, è un drammatico campanello d’allarme. E’ bene che l’amministrazione comunale di Piacenza si attivi per richiedere l’intervento della ‘Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati’, di cui Provincia e Comune sono soci, per tutelare – sotto il profilo psicologico e materiale – i familiari (in particolare la figlia minorenne) della donna uccisa”.

La richiesta è dell’assessore provinciale alla sicurezza Maurizio Parma, nel giorno seguente all’omicidio di via Calciati, costato la vita a Esmeralda Nilsa Romero Encalada. “Provincia e Comune di Piacenza insieme alle altre Province e Comuni capoluogo dell’Emilia Romagna e alla stessa Regione sono i soci fondatori istituzionali della “Fondazione” – spiega l’assessore – nata nel 2004 per fornire sostegno a coloro che sono rimasti vittima dei reati più gravi, ossia quelli che causano la morte o danni gravissimi alle persone e ai loro familiari. L’articolo 2
dello statuto stabilisce che sia il sindaco a valutare la situazione e ad avanzare tempestivamente la richiesta di intervento alla ‘Fondazione’, che può essere assunta anche senza diretta richiesta dei familiari. L’intervento della Fondazione – recita lo statuto – è ‘volto a limitare, nell’immediatezza del fatto o in un periodo congruamente breve, le più rilevanti situazioni di disagio personale o sociale della vittima o dei suoi familiari conseguenti al reato stesso’”.

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