Buste paga più leggere anche a Piacenza. L’impatto dell’Irpef

Da questo mese si fanno sentire gli effetti della manovra salva-Italia che prevede l’aumento dell’addizionale regionale Irpef dello 0,33%. A Piacenza le addizionali comunali e regionali del 2012 saranno le stesse anche nel 2013, nonostante la possibilità data ai sindaci di ritoccare all’insù le aliquote.

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Buste paga più leggere, ma ad oggi il Comune di Piacenza non ha previsto alcun aumento dell’Irpef tra 2012 e 2013. Secondo i dati riportati questa mattina da Il Sole 24 Ore nella nostra città le addizionali comunali e regionali del 2012 saranno infatti le stesse anche nel 2013, nonostante la possibilità data ai sindaci di ritoccare all’insù le aliquote dell’addizionale Irpef. Il bilancio resta comunque provvisorio visto che i Comuni avranno tempo fino a fine giugno per approvare il preventivo.

In ogni caso già da questo mese gli effetti della manovra salva-Italia si faranno sentire sulle tasche dei piacentini, visto che la riforma prevede l’aumento dell’addizionale regionale Irpef dello 0,33%. Considerando un reddito annuo di 25mila euro, la somma delle addizionali per il 2012 sarà di 505 euro (72,8 comunale e 433 regionale), cifra che resterà invariata anche per il 2013. Stesso discorso anche per i redditi più alti: chi dichiara 50mila euro pagherà 1.068 euro (203 comunale e 865 regionale), mentre chi ha un reddito di 100mila euro pagherà 2.193 (463 comunale e 1730 regionale).

“Il dato relativo al 2012 – scrive Il Sole – considera i pagamenti che un contribuente deve sostenere su base annuale, e quindi include gli eventuali interventi sull’addizionale comunale decisi nel 2011, oltre all’effetto della manovra salva-Italia, che ha aumentato per tutti delle 0,33% il livello dell’addizionale regionale. Un incremento, quest’ultimo, che nelle Regioni con la sanità in ultra-rosso ha portato l’aliquota dei Governatori al livello record dello 2,03%: come dire che nello scaglione di reddito oltre 75mila euro il prelievo si avvicina pericolosamente al 50%”. Per quest’anno si sommano quindi la crescita regionale e quella dei comuni del 2011. Fra 12 mesi invece peseranno gli aumenti preannunciati o in corso di approvazione in queste settimane, che si faranno sentire in modo scaglionato.

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