No alle dimissioni in bianco, risoluzione in consiglio comunale

"Il sindaco Reggi si faccia portavoce presso il governo perché si arrivi  al più presto all’approvazione di norme efficaci per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco". A chiederlo con una risoluzione sono i consiglieri comunali Giovanna Calciati, Giulia Piroli e Lucia Rocchi.

“Il sindaco Reggi si faccia portavoce presso il governo perché si arrivi  al più presto all’approvazione di norme efficaci per combattere il fenomeno delle dimissioni in bianco”. A chiederlo con una risoluzione sono i consiglieri comunali Giovanna Calciati, Giulia Piroli (Pd) e Lucia Rocchi (Piacentini con Reggi).

“La Legge n. 188 del 17 ottobre 2007 – scrivono –  permetteva di utilizzare per le dimissioni volontarie delle lavoratrici e dei lavoratori solo moduli numerati progressivamente che, avendo una scadenza, non potevano essere usati dai datori di lavoro prima del loro effettivo utilizzo. Tale legge aveva posto fine ad una pratica scorretta e assai diffusa: la richiesta rivolta a molte lavoratrici e lavoratori di firmare una lettera non datata di dimissioni”.  Apporre a posteriori la data su tale lettera – sottolineano – “a seguito di maternità, infortunio, lunga malattia, perpetua infatti un abuso di potere vero e proprio”

A seguito del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 che abrogato la Legge 188/2007 – si legge nella risoluzione – veniva però “di fatto eliminata la procedura telematica che permetteva dì contrastare le cosiddette diimissioni in bianco”: provvedimento che ha innescato “un’ampia mobilitazione dell’opinione pubblica attraverso una partecipata raccolta firme, a cui si aggiungono i recenti appelli per una reintroduzione della Legge 188/2007 provenienti da forze politiche di diversi schieramenti”.

Da qui, mentre il Governo Monti e la Ministra Elsa Fornero “si apprestano a varare un’ampia riforma delle leggi che regolano il mercato del lavoro”, l’invito rivolto al sindaco Reggi di farsi portavoce presso il Governo.

“Chiediamo inoltre – spiegano le firmatarie – che sindaco e giunta intraprendano ogni azione utile affinché si sensibilizzi il Parlamento al ripristino della Legge 188/2007 contro i licenziamenti mascherati da dimissioni, che     tutti i parlamentari piacentini favoriscano le iniziative parlamentari volte al contrasto della pratica illegittima delle dimissioni in bianco e che nei bandi e nella gare per l’acquisizione di beni e servizi si inseriscano clausole contrattuali che prevedano la revoca del relativo contratto nei confronti delle ditte appaltatrici, nel caso in cui si dimostri che eventuali dimissioni di dipendenti delle stesse siano state sottoscritte contemporaneamente all’assunzione”.

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