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Pallavicini (Sinistra per Pc) presenta le sue “lotte in Comune”

Carlo Pallavicini, capogruppo di Rifondazione e candidato nella lista "Sinistra per Piacenza", presenta le sue "lotte in Comune". Vengono così definiti i punti programmatici del programma elettorale di Pallavicini, che le ha illustrate insieme ad alcuni testimonial.

Carlo Pallavicini, capogruppo di Rifondazione e candidato nella lista “Sinistra per Piacenza”, presenta le sue “lotte in Comune”. Vengono così definiti i punti programmatici del programma elettorale di Pallavicini, che le ha illustrate insieme ad alcuni testimonial. Impegno per una maggiore legalità e rispetto dei diritti dei lavoratori, cultura più accessibile ai giovani, soprattutto nel termine di proposte e iniziative culturali, le battagli degli studenti e dei pendolari, oltre alla conferma di un impegno politico non solo di apparenza, ma di sostanza. 

Aspetti che sono stati approfonditi da un lavoratore di Gls, una studentessa, un operatore culturale e di un giovan e impegnato nella vita cittadina. Abdellah Larbas, lavoratore della coop Forza 4, subappaltatrice di Gls, racconta la difficile situazione all’interno dell’azienda. “Vogliamo solo far valere i nostri diritti, ma la cooperativa è d’accordo con Gls. Lavoriamo 12 ore al giorno, ma non siamo pagati più di 35 euro al giorno. Alla fine del mese si viene pagati per 154 ore, anche se abbiamo lavorato oltre 200 ore. Se protesti ti lasciano a casa e ti dicono “è così, se non ti sta bene trovati un altro lavoro” – dice Abdellah -. I padroni non devono rubare i nostri soldi: chiediamo solo di essere pagati il giusto. Come possiamo pagare l’affitto, le rette per la mensa dei nostri figli?”. “Come negli anni scorsi è stata istituita una commissione straordinaria per le aree militari – propone Pallavicini -, credo che debba essere creato uno strumento istituzionale ad hoc: una commissione straordinaria per il lavoro nel polo logistico”. 

La parola poi passa a Francesco Barbieri, regista piacentino. “Piacenza passa per una città smorta. Bisognerebbe dare una carica più forte alla cultura, anche senza passare per forza attraverso i teatri cittadini, ed essere aperta a nuove idee e proposte”. “Condivido quanto fatto nei due mandati dell’amministrazione Reggi – aggiunge Pallavicini -, ma è necessario fare dei passi in più, magari con il coinvolgimento diretto dei giovani che fanno cultura a Piacenza, grazie ad incentivi economici”. 

Elisa Sacchetti, studentessa universitaria, parla dei contraccolpi della riforma Gelmini. “Sono stati ridotti i corsi e ci sono problemi di spazio. Per non parlare dei trasporti: quelli ferroviari sono disastrosi e troppo cari”. “Qui è necessario un intervento ad hoc, che consenta anche a studenti con ridotte possibilità economiche di beneficiare di sconti per i trasporti pubblici – sottolinea Pallavicini -. Non solo: gli orari delle biblioteche devono essere rimodulati per venire incontro alle esigenze dei giovani piacentini”. 

Chiude Federico Maccagni, videomaker e “consulente” di Pallavicini. Sua è l’idea dello slogan “lotte in Comune”. “Ho visto l’impegno profuso da Carlo in consiglio comunale in questi anni e l’ho apprezzato. In Comune abbiamo bisogno di persone che rappresentino i lavoratori e gli studenti mettendoci la faccia, impegnandosi in prima persona. Come Carlo”. 

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