Santa Messa alla Pellegrina, tanti giovani hanno espresso la loro solidarietà foto

La “Pellegrina” gremita di giovani. Erano una cinquantina e più, fra i numerosi parrocchiani della Santissima Trinità, di San Giuseppe Operario e di Nostra Signora di Lourdes, che l’altro pomeriggio, insieme a ospiti, volontari e operatori, hanno animato in maniera molto speciale la funzione religiosa del giovedì nella casa che accoglie malati di Aids. 

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Affollata la messa del primo giovedì del mese nella casa che accoglie malati di Aids. Sempre più giovani  vicini alla “Don Venturini”
 
La “Pellegrina” gremita di giovani. Erano una cinquantina e più, fra i numerosi parrocchiani della Santissima Trinità, di San Giuseppe Operario e di Nostra Signora di Lourdes, che l’altro pomeriggio, insieme a ospiti, volontari e operatori, hanno animato in maniera molto speciale la funzione religiosa del giovedì nella casa che accoglie malati di Aids.

Un appuntamento, questo con la messa di ogni primo giovedì del mese nella struttura intitolata a Don Giuseppe Venturini, che è stato voluto dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio in accordo con l’associazione “La Ricerca” (che gestisce la casa) proprio per favorire un maggior coinvolgimento della comunità cristiana locale in questa realtà caritativa attiva sul territorio da ormai diciannove anni. E quella di giovedì scorso, proprio perché ha visto la partecipazione di tre parrocchie particolarmente sensibili e attente a questa Opera-Segno di carità cristiana, si è rivelata una funzione particolarmente ricca di calore, capace di far sentire una “vicinanza vera”, come ha sottolineato la direttrice della casa, Francesca Sali: “Queste messe ci fanno sentire che non siamo soli, che la Pellegrina non è solo una realtà composta da quanti ci vivono e di lavorano, ma è il Segno di una Diocesi in cammino”.
 

In questi diciannove anni, casa ‘Don Venturini’ ha accolto un centinaio di persone, tante provenienti da diverse regioni d’Italia. Al momento ne assiste 9 a regime residenziale e 3 in un progetto di Assistenza Domiciliare. Capace di offrire una risposta di sostegno e assistenza socio-sanitaria caratterizzata da cura fisica, psicologica, sociale, e spirituale nei momenti di difficoltà e sofferenza, il servizio offre uno spazio dove la persona malata può migliorare la propria condizione fisica rielaborando i propri vissuti esistenziali e le proprie motivazioni per condurre una vita dignitosa. Tra i compiti subentrati con la cresciuta speranza di vita, proprio quello di elaborare progetti educativi per valorizzare ogni margine di autonomia e autogestione recuperando in ciascun malato le capacità residue e combattendo la rassegnazione e la delega. 
 
Casa ‘Don Venturini’, o, per molti, semplicemente ‘la Pellegrina’ (perché in questa località ha la sede, al numero 68 di Strada Agazzana), negli anni ha trovato un suo spazio nel cuore dei piacentini. Molte persone le hanno dedicato e dedicano tempo, affetto e aiuto. Alcune comunità parrocchiali sono rimaste fedeli all’impegno, assunto con la diocesi, di partecipare alla celebrazione Eucaristica del primo giovedì di ogni mese, tenendo viva quella fiamma di una piccola lanterna consegnata la sera della Veglia di Pentecoste del ’93 con la memorabile fiaccolata che inaugurava la struttura di accoglienza accendendo il cuore (e i cuori) di Piacenza. 
 
Sempre più giovani, e scuole, chiedono (e ottengono) occasioni di incontro con questa realtà, un’opportunità di crescita umana e spirituale che si traduce in mattinate trascorse insieme ad amici e ospiti della struttura o in testimonianze portate nelle scuole da chi in questa realtà vive ogni giorno come operatore, come ospite, come volontario.
La prossima messa del giovedì si terrà il 12 aprile (sempre alle 18,30 nel salone della grande struttura della Pellegrina, in Strada Agazzana 68): e sarà animata dalle parrocchie della Besurica (San Vittore), del Preziosissimo Sangue e di San Corrado.
 

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