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Stasera ai Filodrammatici “Tre pezzi sul coraggio”

“Tre pezzi sul coraggio”. Una serata dedicata al coraggio di una generazione dimenticata, una serata riservata a tre giovani coreografi emergenti, i cui brani compongono un ritratto generazionale ricco, dentro il quale si percepisce un interesse vivo per la carnalità, l’emozione, la risata e la tenerezza. Matteo Fantoni con “Leoni”, Marco D’Agostin con “Viola” e il piacentino Riccardo Buscarini con “volta” sono in scena venerdì 23 marzo 2012 alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza per il terzo appuntamento del cartellone “Teatro Danza” della Stagione di Prosa 2011/2012 “Tre per Te” organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma, Iren. 

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Venerdì 23 marzo 2012 – Teatro Comunale Filodrammatici – ore 21
TRE PEZZI SUL CORAGGIO
(Anticorpi eXpLo – Tracce di giovane danza d’autore)
 
Matteo Fantoni “LEONI” 
Marco D’Agostin “VIOLA” 
Riccardo Buscarini “VOLTA” frammento #1 di Family Tree 
 
Al termine dello spettacolo Pierpaolo Triani 
(pedagogista, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore / Sede di Piacenza) 
si confronterà con gli artisti sui temi delle coreografie
 
 
“Tre pezzi sul coraggio”. Una serata dedicata al coraggio di una generazione dimenticata, una serata riservata a tre giovani coreografi emergenti, i cui brani compongono un ritratto generazionale ricco, dentro il quale si percepisce un interesse vivo per la carnalità, l’emozione, la risata e la tenerezza. Matteo Fantoni con “Leoni”, Marco D’Agostin con “Viola” e il piacentino Riccardo Buscarini con “volta” sono in scena venerdì 23 marzo 2012 alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici di Piacenza per il terzo appuntamento del cartellone “Teatro Danza” della Stagione di Prosa 2011/2012 “Tre per Te” organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, direzione artistica di Diego Maj, con Fondazione Teatri di Piacenza, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura e il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cariparma, Iren. La programmazione di Teatro Danza è realizzata in collaborazione con AterDanza, mentre la serata “Tre pezzi sul coraggio”, che va sotto l’etichetta di Anticorpi eXpLo – Tracce di giovane danza d’autore, è proposta da Teatro Gioco Vita nell’ambito delle attività di ANTICORPI – Rete di Rassegne, Festival e Residenze Creative, associazione formata da alcuni dei più attenti operatori dello spettacolo dal vivo della Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di ideare e realizzare interventi per il sostegno concreto, la formazione e la promozione della giovane danza d’autore. 
Al termine dello spettacolo il pedagogista Pierpaolo Triani, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore / Sede di Piacenza, si confronterà con Matteo Fantoni, Marco D’Agostin e Riccardo Buscarini, che sarà insieme a Chiara Bersani e Matteo Ramponi, sui temi delle loro coreografie.
 
Il primo brano che vedremo sarà “Leoni”, di e con Matteo Fantoni. Si tratta del primo “solo” di Fantoni, ed è anche la prima rappresentazione che il bizzarro personaggio che il danzatore interpreta, Fortunato Fiorucci, ha preparato 
«Il coraggio di andare oltre i propri limiti – spiega il coreografo – di alzarsi ogni mattina per andare a fare un lavoro che non gli piace, di superare le sue paure, di ri¬schiare, di fare una telefona¬ta, di licenziarsi, di parlare, di accettare il proprio giudizio, di vivere. Fortunato si aiuta come può, si carica con la musica, si pro¬tegge: solo sentendosi sicuro potrà vincere le sue paure più grandi? Ecco quindi il risultato di anni di lavoro in solitudine, di serale allenamento, di prove, di conquiste, di errori e di verifiche, per arrivare, forse, alla fine, semplicemente a vivere».
Matteo Fantoni ha avuto un percorso di formazione composito: autodidatta della musica, direttore tecnico e disegnatore luci per alcune tra le più importanti compagnie di danza contemporanea in Italia, si è infine diplomato alla Scuola Teatro Dimitri, scuola universitaria professionale di teatro e movimento. Da qui la sua passione per il circo e la comicità, che ha mirabilmente applicato alla creazione del suo primo solo, “Leoni”.
Attualmente lavora come autore, attore (teatro e teatro fisico) in alcune produzioni in Italia e Svizzera.
 
“Viola” di Marco D’Agostin, vincitore del Premio Giovane Danza D’Autore del Veneto, è un assolo che racconta la tensione, il furore, l’inquietudine, lo smarrimento di una ricerca di identità con una lucidità compositiva e una partecipazione interpretativa forti. È un ragionamento sulla violenza del porsi e sulle sue conseguenze, un’articolata e ironica digressione sugli schematismi della virilità.
Dopo una solida formazione di carattere teatrale, Marco D’Agostin ha studiato danza moderna, contemporanea e composizione coreografica con Annadora Scalone, a Bologna, dal 2007 al 2010. Come molti suoi coetanei, si è perfezionato seguendo laboratori e workshop con artisti di varia provenienza, tra cui Arturo Cannistrà. Nel 2009 il suo primo lavoro come “danz’autore”, ‘Viola’, viene selezionato per il Premio della Giovane Danza D’Autore della Regione Veneto. Questo gli permette di approfondire la conoscenza della danza contemporanea attraverso l’incontro con artisti come Sharon Friedman, Silvia Gribaudi, Simona Bertozzi, Robert Clark, Yasmeen Godder, Nigel Charnock. Con “Viola”, ha vinto nel giugno 2010 sia il Premio del Pubblico che quello della Giuria nell’ambito del Premio per la Giovane Danza d’Autore (Gd’A) del Veneto e ha iniziato a farsi conoscere in Italia, anche grazie all’ingresso nella rete Anticorpi XL, e all’estero, attraverso il network Aerowaves.
«Viola – sono le parole del coreografo – è il colore associato alla lunghezza d’onda più corta e alla frequenza più alta, il colore del doppio, della transizione ma anche della volontà di essere diversi e della carica erotica. In esso, la vitalità del rosso e l’intimità del blu. La forza che sprigiona: primitiva, violenta, istintiva.  “Vìola” è la terza persona singolare del presente indicativo di “violare”. Viola è un ragionamento sulla violenza del porsi e sulle sue conseguenze».
 
Riccardo Buscarini presenterà infine “volta”, frammento #1 di “Family Tree”, un progetto di Chiara Bersani, Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2011, Progetto Residenze Coreografiche.  
Buscarini (danzatore e coreografo piacentino che vive e lavora a Londra), Chiara Bersani e Matteo Ramponi mettono in scena uno spettacolo autobiografico, emozionante e coraggioso che, partendo dal corpo di Chiara, indaga sulle radici dei ricordi, la famiglia e l’impatto della diversità nella nostra società.
«Il lavoro – spiega il coreografo – rappresenta il primo frammento di Family Tree, un progetto di Chiara in cui l’artista riflette sul proprio corpo come collegamento tra passato e presente, famiglia e sè. Family Tree si articola in frammenti creati ogni volta in collaborazione con un artista diverso a cui Chiara si rivolge».
Riccardo Buscarini, dopo avere iniziato la sua formazione all’Accademia Domenichino di Piacenza, sotto la direzione artistica di Giuseppina Campolonghi, Michela Arcelli e Elisabetta Rossi, ha vinto una borsa di studio per la London Contemporary Dance School dove si è diplomato nel 2009. I suoi lavori, definiti da un approccio spiccatamente visivo alla coreografia, sono stati presentati in teatri, spazi urbani e gallerie d’arte in Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Con volta, primo frammento coreografico di una trilogia dal titolo Family tree, ha vinto il Premio Prospettiva Danza di Padova nel 2011.
 
Esperienze che il pubblico potrà comprendere meglio anche grazie alla conversazione che gli artisti avranno con Pierpaolo Triani al termine della serata.
 
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“TRE PER TE” Stagione di prosa 2011/2012 del TEATRO MUNICIPALE di Piacenza
è una rassegna di
TEATRO GIOCO VITA Teatro Stabile di Innovazione direzione artistica Diego Maj
FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA
in collaborazione con 
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
CARIPARMA – Crédit Agricole
IREN
con il contributo di 
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo
REGIONE EMILIA ROMAGNA
 
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LOCANDINA
 
Teatro Comunale Filodrammatici TEATRO DANZA
venerdì 23 marzo 2012 – ore 21
 
Matteo Fantoni 
LEONI
di e con Matteo Fantoni
concetto luci e costume Matteo Fantoni
 
Marco D’Agostin 
VIOLA
coreografia e interpretazione Marco D’Agostin
musiche Ryoij Ikeda
montaggio musicale Giulia Bigi
luci Eugenio Resta
Vincitore del Premio del Pubblico e della Giuria – Gd’A Veneto 2010, Rete Anticorpi XL, Aerowaves Network
 
Riccardo Buscarini
VOLTA
frammento #1 di Family Tree, un progetto di Chiara Bersani
concept/direzione Riccardo Buscarini
assistente Antonio de la Fe
azione/creazione Chiara Bersani, Riccardo Buscarini, Matteo Ramponi
suono Sebastiano Dessanay
con il sostegno di Ina/Assitalia-Agenzia Generale di Piacenza, Stanhome S.p.A-sede di Parma e Piacenza, Accademia Domenichino da Piacenza, 
Associazione Culturale Corpoceleste, Associazione Culturale Castelli in Aria 
si ringrazia Massimo Gallazzi, Alexandra Howard, Riccardo Lisoni
Vincitore del Premio Prospettiva Danza 2011, Progetto Residenze Coreogra¬fiche
 
 
PREZZI
 
Platea € 18 (intero) € 16,50 (ridotto) € 10 (possessori family card)
Galleria € 15 (intero) € 13,50 (ridotto) € 7 (possessori family card) 
Studenti € 10 (posto unico in galleria) gratuito per possessori family card
Last minute € 10 (platea) € 7 (galleria)
 
 
INFO E BIGLIETTERIA
 
TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 – biglietteria@teatrogiocovita.it
Orari di apertura: dal martedì al venerdì ore 15-18. 
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 19 (Teatro Comunae Filodrammatici, via Santa Franca 33, tel. 0523.315578).
 
Per informazioni: Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Biglietteria 0523.315578 – Uffici 0523.332613.
 

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