Asparago piacentino, qualità e promozione del territorio foto

Convegno a Palazzo Farnese. Dal 13 aprile al 4 giugno in scena la rassegna gastronomica "L’asparago che piace" per far conoscere il prodotto anche fuori dalla nostra città e portare i turisti a scoprire le bellezze del territorio

L’asparago piacentino e il ruolo che può ricoprire come veicolo di marketing territoriale sono stati al centro di un convegno organizzato a Palazzo Farnese. Far conoscere il prodotto anche fuori dalla nostra città e quindi portare i turisti a scoprire le bellezze del territorio è proprio l’obiettivo della rassegna gastronomica “L’asparago che piace”, in programma dal 13 aprile al 4 giugno: “Siamo convinti che porterà degli ottimi risultati agli amici ristoratori” spiega Emanuela Cabrini, presidente del Consorzio Asparago Piacentino che ha organizzato l’incontro, “è stato inoltre indetto un concorso per scegliere la ricetta più accattivante, con in premio un week end per due persone”. La rassegna si chiuderà con un happy hour in Piazza Cavalli. “Di strada ne abbiamo fatta tanta: con l’aumento della produzione non trascuriamo comunque la qualità – ha aggiunto Angela Fagnoni, sindaco di Pontenure – la manifestazione ci permette inoltre di essere consciuti anche al di fuori dai nostri confini”.

Per il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, “il “mangiar bene” è una qualità difficile da riproporre e quindi valorizza tutto il nostro territorio. Finora è stato fatto un buon lavoro, anche se bisogna continuare a crescere: quello che oggi la gente cerca è la certificazione di salubrità”. “Il conosorzio dell’asparago – ha sottolineato Filippo Pozzi, assessore provinciale all’agricoltura – sta compiendo passi imprescindibili per chiunque lavori nell’agroalimentare nel nostro territorio: abbiamo la qualità, ma non bisogna dimenticare l’aspetto della promozione”.

Opinione condivisa dal direttore dell’Unione Commercianti Giovanni Struzzola: “Credo che questo consorzio stia dimostrando le sue grandi potenzialità. Sicuramente crescerà nel tempo; intanto sta incominciando ad apparire per esempio nei media nazionali. Questo è sicuramente un grande successo e si deve ad Emanuela Cabrini e a coloro che collaborano con il consorzio e che credono tanto nel progetto”.

“Il turismo enogastronomico va programmato anno per anno; va inserito nelle guide per invogliare i turisti a cercare le nostre specialità gastronomiche” ha concluso Donatella Prampolini Manzini, Presidente Confcommercio Imprese per l’Italia Reggio Emilia e Vice Presidente Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari “nella settimana di ferragosto una coda di turisti francesi era in fila per compare i prodotti gastronomici che vendevo nel mio negozietto di Piacenza. Nella globalizzazione la peculiarità delle produzioni locali farà la differenza”.  Al termine dell’incontro gli allievi della Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Serramazzoni Sede di Piacenza hanno offerto un aperitivo ai presenti.

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