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Diario del candidato pendolare, riunione sotto la pioggia

Ieri sera alle h.21 sotto la pioggia con ombrelli e seggiolini, davanti alla porta chiusa della sede storica dell’associazione pendolari Piacenza, si è tenuta l’assemblea mensile dell’associazione stessa

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Un diario pendolare da candidato al consiglio comunale. Ecco il resoconto di Max Davoli della riunione dell’associazione dei pendolari piacentini con alcuni candidati a sindaco.

Vi scrivo naturalmente seduto più o meno comodamente su un treno, in particolare sul fiore all’occhiello della flotta Trenitalia il TAV delle h.6:32 Piacenza – Roma , che fino a Bologna fa più fermate di un accelerato, ma non voglio polemizzare con le ferrovie in questo momento…

Ieri sera alle h.21 sotto la pioggia con ombrelli e seggiolini, davanti alla porta chiusa della sede storica dell’associazione pendolari Piacenza, si è tenuta l’assemblea mensile dell’associazione stessa.

Oltre al presidente dell’APP e ad alcuni consiglieri erano presenti alcuni pendolari , alcuni candidati sindaco (e/o loro delegati( alle imminenti elezioni amministrative di Piacenza e tre candidati consiglieri del movimento 5 stelle tra i quali il sottoscritto.

Per quanto mi riguarda ero presente con due “berretti” uno da pendolare e uno da attivista del movimento.

Purtroppo ho raggiunto l’assemblea “open” con notevole ritardo contagiato probabilmente dalla ritardite acuta alla quale siamo esposti quotidianamente come pendolari Trenitalia o Trenord; l’argomento principale manco a dirlo era quello inerente lo sfratto dell’APP dalla propria sede eseguito su ordinanza del Sindaco pur in assenza degli strumenti normativi necessari , come già raccontato nei giorni scorsi

Tra gli altri era presente anche Paolo Dosi ma non sono riuscito a capire se fosse lì con noi in qualità di assessore / rappresentante della giunta attuale oppure come sponsor di sé stesso come eventuale futuro sindaco; ipotizzando la prima, direi che le risposte da lui fornite non sono state rassicuranti circa la consegna delle nuove chiavi della sede… “Mah vedremo, cercheremo di capire, forse, eventualmente, ecc.”

Si è parlato naturalmente anche di problemi strettamente legati al pendolarismo in particolare della fruibilità ridotta del capannone deposito biciclette (a pagamento) adiacente la stazione ferroviaria che nei giorni feriali alle 21.30 chiude, il sabato chiude alle 14 e alla domenica è chiuso 24h. A prescindere dal fatto che quel capannone fino al dicembre 2010 era gratuito e solo grazie ad una discutibilissima decisione della giunta Reggi è stato messo inspiegabilmente a pagamento, i varchi del capannone stesso non vengono utilizzati solo dai pendolari ciclisti “ricchi”, ma anche da coloro che parcheggiano le auto nell’area di via dei Pisoni e transitano nel capannone per raggiungere il parcheggio stesso.

Se capita di arrivare “fuori orario” si è costretti a fare un giro lunghissimo costeggiando Borgo Faxhall , camminando in una stradina buia a SICUREZZA ZERO soprattutto nelle ore serali o notturne.

Per la serie “Lupus in fabula” ieri sera alle 21.45 circa mentre l’assemblea era ancora nel vivo, dopo un lungo e faticoso tragitto pedonale arriva nei pressi del capannone chiuso un distinto signore con un valigione tipo trolley di dimensione gigantesca , convinto di poter raggiungere il parcheggio auto attraverso il famoso varco adiacente la sede della APP. Dopo aver consultato tristemente il cartello con gli orari di apertura del posteggio ci chiede sorpreso “Ma è già chiuso?”. Lascio immaginare le risatine e i commenti da parte nostra che stavamo parlando appunto anche di questo problema.

Tornando al problema “sfratto” sottolineo che la fantomatica “unione pendolari” era naturalmente latitante! Che senso ha avuto quindi fare questo sgarbo alla APP se chi dovrebbe condividere la sede non esiste o non si presenta mai?

Massimiliano Davoli

Candidato consigliere per Movimento 5 Stelle alle elezioni amministrative Piacenza

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