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Forum Filosofia, il liceo “Gioia” fra i finalisti foto

Il liceo “Gioia” sarà tra i finalisti, l’8 maggio a Faenza, dell’undicesima edizione del concorso nazionale “Il Forum della Filosofia” (organizzato dal liceo classico “Torricelli” di Faenza in collaborazione con la Società filosofica italiana, il liceo “Gioia” di Piacenza e il liceo “Scacchi” di Bari).

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Il liceo “Gioia” sarà tra i finalisti, l’8 maggio a Faenza, dell’undicesima edizione del concorso nazionale “Il Forum della Filosofia” (organizzato dal liceo classico “Torricelli” di Faenza in collaborazione con la Società filosofica italiana, il liceo “Gioia” di Piacenza e il liceo “Scacchi” di Bari). Le studentesse piacentine, delle classi Quarta Linguistico C, Quarta Linguistico D e Terza Liceo B, hanno superato a pieni voti le semifinali per il Nord Italia che si sono svolte nella sede del Ginnasio di Piacenza. Con loro hanno passato la selezione per il prestigioso premio italiano anche gli studenti dello Scientifico “Agnesi” di Merate (Lecco). In gara, per l’intera giornata di giovedì 18 aprile, erano nove licei (lo scientifico “Volta” di Castelsangiovanni che si è guadagnato una segnalazione per l’originalità del lavoro svolto, insieme allo scientifico “Marconi” di Parma e al classico “Alfieri” di Torino; oltre ai licei scientifici “Cocchetti” di Milano, “Vasco” di Mondovì, “Avogadro” di Biella, e al linguistico “Ciceri” di Como).

Il tema su cui si è svolta la disputa culturale verteva sull’idea di nazione e sul complesso rapporto tra nazione e Stato. Tutti i concorrenti hanno dimostrato notevole capacità dialettica e di approfondimento, hanno saputo collegare, ed elaborare con senso critico, quanto appreso a scuola negli studi di storia e filosofia, e quanto letto e vissuto nell’attualità. L’attenzione di tutti era focalizzata essenzialmente sulla complessità del rapporto fra identità nazionale e globalizzazione. Tutti hanno saputo cogliere nell’individuo, nei valori universali (sottolineando quanto siano presenti e ben espressi nella Costituzione italiana), nella forza della tradizione e delle radici di ogni nazione, gli strumenti, i mezzi che possono guidare l’Uomo contemporaneo verso una nuova realtà globale fatta di convivenza pacifica nelle diversità.

“La situazione attuale è piuttosto paradossale – hanno osservato le studentesse del “Gioia” in premessa alla relazione che ha chiamato in causa il “cittadino ironico” capace di raggiungere un nazionalismo sostenibile – da una parte la rivoluzione delle comunicazioni ha generato un pubblico globale, Amarya Sen vede la nostra società come un insieme di identità multiple (etnica, religiosa, nazionale, locale, professionale, politica), molte delle quali oltrepassano i confini nazionali. Dall’altra però lo Stato-nazione è ancora vivo, alcune ricerche mostrano che l’attaccamento ad esso è ancora piuttosto forte, evidentemente le sue radici storiche e culturali resistono nel tempo…”.

L’importanza del confronto capace di portare ad una nuova identità delle nazioni e dei singoli individui che ne fanno parte è stato il punto di forza su cui ha tratto le sue conclusioni il liceo scientifico di Merate che ha impostato il suo lavoro di ricerca e approfondimento sul metodo hegeliano tesi-antitesi-sintesi. Idea azzeccata, formula riuscita e ben tradotta nella semplicità espositiva: messaggio arrivato a segno. Bravi. In giuria gli insegnanti Franco Paris (Società filosofica italiana) e Laura Bia e la giornalista Tiziana Pisati che si sono congratulati con i concorrenti per gli ottimi lavori presentati.

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