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I candidati sindaco a confronto con il Forum della Associazioni Familiari foto

Costituire un'agenzia per la famiglia anche a livello comunale. E' la richiesta fatta dal Forum della Associazioni Familiari al prossimo sindaco di Piacenza durante un incontro tra i rappresentanti dell'associazione e i 7 candidati alle comunali del 6-7 maggio.

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Costituire un’agenzia per la famiglia anche a livello comunale. E’ la richiesta fatta dal Forum della Associazioni Familiari al prossimo sindaco di Piacenza durante un incontro tra i rappresentanti dell’associazione e i 7 candidati alle comunali del 6-7 maggio.

“Per prima cosa bisogna cambiare l’approccio alla famiglia – ha spiegato Sannita Luppi, presidente del Forum – promuovendola come protagonista attiva nella vita della città”. Poi tante iniziative concrete: creazione dell’agenzia per la famiglia, agevolazioni per le giovani coppie che decidono di sposarsi, promuovere delle azioni che valorizzino la maternità e migliorare le politiche tributarie per le famiglie. “In ogni provvedimento – ribadisce il vicepresidente Carlo Dionedi – bisogna tener conto del numero di persone che appartengono al nucleo famigliare e non solo modulare le tariffe in base al reddito”.

Dopo le proposte del Forum delle Associazione Familiari, i candidati sindaco hanno esposto le loro politiche sulle famiglie. Ecco in sintesi gli interventi dei 7 candidati.

Solenghi (Piacenza Bene Comune): “Il quoziente familiare è un provvedimento fondamentale per le politiche comunali. La famiglia è la prima scuola per ogni persona”.

Gallini (Udc): “I vostri temi sono la spina dorsale dell’Udc: bisogna arginare la deriva individualistica che ha colpito la nostra società. Oltre a considerare il quoziente familiare, bisogna aiutare quelle famiglie che al loro interno hanno persone disabili o non autosufficienti”.

Paparo (Pdl): “Se l’Occidente non fa politiche per la famiglia, in una generazione si dissolve. Il nostro programma si basa proprio sulla sussidiarietà e per la famiglia abbiamo molte proposte: l’introduzione di asili aziendali, maggiore flessibilità di orari per i nidi, aprire uno sportello di ascolto anche nelle scuola medie e l’introduzione di una delega per le politiche familiari”.

Mancioppi (Lega Nord, in sostituzione di Polledri): “Aumentare il numero di figli può essere un motore per l’economia. Anche noi creeremo una delega ad hoc per le famiglie e ci impegneremo ad aiutare le giovani coppie”.

Quagliaroli (Movimento 5 stelle): “Come per altri temi chiediamo la vostra partecipazione attiva per conoscere i problemi che colpiscono le famiglie. Alcuni punti che avete presentato oggi sono prioritari, altri no. Agenzie o assessorati per la famiglia secondo noi sono inutili; siamo per la semplificazione e per il contatto diretto tra cittadini e Comune. Le risorse devono essere gestite in modo da accontentare tutti”.

Dosi (Pd): “Più che il quoziente familiare è importante introdurre il fattore familiare. Ecco alcun proposte per la famiglia: principio di sussidiarietà orizzontale, conferma del voucher di sollievo per la famiglie numerose e la destinazione di alcune abitazioni dell’edilizia pubblica alle giovani coppie. La famiglia, come la cultura, deve essere un tema trasversale a tutti i settori”.

Tansini (Pensionati piacentini): “Tutte le politiche comunali devono essere in funzione del cittadino: parlare solo di famiglia è riduttivo. Tutte le politiche economiche e ambientali degli ultimi anni sono andate contro il cittadini, e quindi anche contro le famiglie”.

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