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Intervista tu il candidato sindaco: le risposte di Pierangelo Solenghi

Le risposte del candidato sindaco Pierangelo Solenghi (Piacenza Bene Comune) all’iniziativa "Intervista tu il candidato sindaco"

Le risposte del candidato sindaco Pierangelo Solenghi (Piacenza Bene Comune) all’iniziativa “Intervista tu il candidato sindaco”


Con una vincita all’Enalotto, quale opera scegliete di fare fra un nuovo stadio, un metrò-navetta per Milano, un aeroporto e una stazione Tav al servizio di Piacenza?

La risposta è, nessuna di queste:
a. Al di là delle attuali vicissitudini della squadra, lo stadio non è mai stato pieno neanche quando il Piacenza calcio militava in serie A.
b. La stazione di Piacenza è già collegata con la TAV, per cui non c’è alcun bisogno di una nuova stazione.
c. Un collegamento ferroviario che fa tutte le farmate (quindi lento) esiste già. La soluzione nel collegamento con Milano è il rispetto dell’accordo Necci – Vaciago che prevede l’utilizzo nella TAV nel collegamento per Milano e corse cadenzate ogni 30 minuti. I costi di questa operazione non devono essere a carico del comune, ma di Fs che ha usufruito del territorio piacentino per la costruzione della TAV. Per ottenere il risultato il comune di Piacanza non ha bisogno di denaro, ma di determinazione (e quella non ci manca) e, forse, di un’azione legale. Tutto questo si può fare anche senza vincere il superenalotto, e noi lo faremo.
I soldi di una vincita al superenalotto si possono investire per il bene dei cittadini: potenziamento dei mezzi pubblici, vere piste ciclabili, parchi. Le idee non ci mancano.

Che intenzioni e progetti ha nei confronti del variegato mondo della disoccupazione e del precariato giovanili, in una città dove è quasi più facile trovare lavoro per le categorie svantaggiate (extracomunitari, ex carcerati, ex tossici etc etc etc) che per le persone non solo normali ma qualificate (laureati con esperienze di lavoro all’estero che parlano varie lingue)?
Sul tema disoccupazione proporrei degli “incubatori di impresa” dove chi ha una “buona idea” può avere supporto per 2/3 anni al fine di avviare la propria attività e dare lavoro a se stesso e ad altri. Serve un vero investimento sul fronte di ricerca e università creando, per esempio borse di studio ad hoc.
E’ necessario, inoltre, creare un collegamento efficace tra le aziende e i giovani che stanno finendo gli studi, investendo in stage significativi dal punto di vista dell’apprendimento e delle competenze necessarie per svolgere quel dato lavoro.

L’Amministrazione comunale in primis, poi, deve rispettare i requisiti che lei stessa chiede nei capitolati delle gare di appalto. In questo modo i laureati starebbero lavorando all’Urp e allo Iat al posto di coloro che ci lavorano adesso senza uno straccio di diploma di scuola superiore o comunque senza avere i requisiti richiesti.
Se si facessero assunzioni basate sui concorsi e non sui requisiti da curriculum ci sarebbe più spazio per la meritocrazia.
Se anche il privato non profit smettesse (associazioni in particolare) di accettare i ridicoli finanziamenti comunali associati a richieste di qualità altissime, si potrebbe investire meglio nelle risorse e pagare le qualifiche agli operatori che meritano quel posto di lavoro.

Occorre accogliere le proposte dei giovani lavoratori autonomi che chiedono uno spazio per la vendita dei loro prodotti di artigianato o di frutta e verdure biologiche, andando così incontro al nostro progetto di far tornare i negozi nel centro. Forse, così, i giovani stessi oserebbero un pò di più.
Il vero problema di oggi crediamo sia che chi ha i soldi ha la possibilità di fare, provare, sbagliare e investire, mentre chi non ne ha si può muovere coi propri mezzi trovando ostacoli di ogni tipo, oppure può limitarsi a rinunciare e a tenersi le proprie brillanti idee in testa.
Fondamentale sarà investire nei progetti europei (finora il Comune è stato completamente assente) in modo da intercettare i finanziamenti soprattutto per i progetti innovativi.


Pensa di confermare o annullare i bus gratis per gli over 65?

Come principio, è sicuramente più equo che i bus siano gratuiti in base al reddito e non all’età. Si tratta di valutare accuratamente quanto sia possibile fare in concreto per evitare false promesse, in base alle varie fasce di utenza e alle disponibilità finanziarie del Comune. Naturalmente cercheremo di fare le cose in modo non solo di aiutare le fasce deboli, ma anche di incentivare l’uso dei mezzi pubblici. Ne guadagniamo tutti: aria migliore e meno traffico.


Cosa ne pensa di ripristinare lo stradario per le iscrizioni alle scuole?

E’ un aiuto affinché gli “italiani” non abbandonino la scuola di quartiere ma non basta. I problemi non si risolvono obbligando. Bisogna fare in modo che le famiglie non siano obbligate ad andare nella loro scuola ma desiderose di farlo. Sostenere le scuole che si trovano in quartieri “percepiti” come più problematici attraverso maggiori risorse (anche per formazione insegnanti) e figure professionali (mediatori culturali, educatori, esperti che guidano attività extrascolastiche) per renderli centri di ricerca didattica dove si utilizzano metodologie innovative mi pare una strada migliore.

Domande personali

Quali sono gli ostacoli insormontabili, dal punto di vista del programma, che impediscono una sua collocazione nell’ambito della coalizione di centrosinistra?
Ostacoli alla convergenza programmatica col centrosinistra: credo che più che un confronto tra il nostro programma e il loro sia molto più importante fare un confronto tra il nostro programma e quello che il centrosinistra ha effettivamente realizzato in questi anni, e tra i loro programmi di 10 e 5 anni fa e le loro realizzazioni.
Le belle parole che loro scrivono sui programmi rimangono molte volte lettera morta o vengono smentite platealmente. Noi non pensiamo minimamente di allearci con chi è ostaggio dei poteri forti in città. Noi siamo nati proprio per portare avanti con coerenza quello che ci proponiamo, cosa impossibile se pensata nel centrosinistra tradizionale.


Con chi vi pensate di allearvi in ballottaggio?

Non è arrivata nessuna risposta


Secondo molti il progetto del parco alla Pertite è irrealizzabile, cose ne pensa lei?
Non è arrivata nessuna risposta

Commenti

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