Quantcast

Lila: “Lavorare insieme per promuovere il divertimento sicuro”

La nostra proposta - scrive l'associazione -  è quella di mettere in atto una serie di dispositivi concordati con le diverse realtà del divertimento: il miglior pronostico sarebbe quello di realizzare una vera e propria rete di comunità per la prevenzione e riduzione del danno legati al consumo di sostanze e all’aggregazione giovanile.

Più informazioni su

Pubblichiamo un intervento a firma degli operatori impegnati nel Progetto Maniglione Antipanico dell’ Associazione L.I.L.A. Piacenza

In relazione di continuità con quanto già espresso in un nostro precedente intervento e in qualità di operatrici/ori del Progetto Maniglione Antipanico, uno dei campi su cui si gioca l’impegno di LILA Piacenza, ci preme sottolineare come, anche nella nostra realtà territoriale, esista un certo pregiudizio legato agli eventi notturni e al consumo di sostanze, beninteso che ci riferiamo sia a quelle legali che illegali.

Più che mai convinti del fatto che un approccio punitivo e proibizionistico sia controproducente, in primis per la salute dei consumatori, l’orizzonte entro cui ci muoviamo è quello della prevenzione: una prevenzione in grado di informare, di creare cultura e di generare consapevolezza, perché cambi la percezione dei luoghi del divertimento. L’obiettivo è quello di proporre un orientamento di comunità auspicabilmente compatto e non esclusivo.

E’ innegabile che la vita notturna e gli eventi che in essa vengono proposti siano un motore non indifferente per l’economia locale, oltre che stimolo per i residenti e per il turismo. In ogni evento si celebra la manifestazione di qualcosa, si crea un flusso che mette in relazione idee e persone ed è giusto che ciò continui ad essere permesso, ma è indispensabile costruire (e qui entrano in gioco istituzioni locali e gestori) un orizzonte concorde per pianificare gli interventi, opportunamente pensati sulla base delle circostanze e delle necessità del nostro territorio.

Lavorare in partnership, coinvolgendo anche una rappresentanza dei cittadini che frequentano gli eventi, deve diventare, quindi, l’elemento fondamentale per la programmazione e l’attivazione degli interventi, volti a tutelare la salute e la sicurezza dei giovani e dei fruitori della vita notturna. La nostra proposta è quella di mettere in atto una serie di dispositivi concordati con le diverse realtà del divertimento: serve, per esempio, che i Referenti della Sicurezza dei locali siano formati e collaborino con noi operatori nelle situazioni di necessità, come previsto dalla legislazione regionale (L.R. 24/2003 e D.G.R. 287/2008).

Il miglior pronostico sarebbe quello di realizzare una vera e propria rete di comunità fra i soggetti e gli enti coinvolti, con lo scopo di promuovere unitamente prevenzione e riduzione del danno, legate al consumo di sostanze e all’aggregazione giovanile.

Ogni evento dovrebbe dotarsi di operatori formati che consiglino le persone riguardo alla propria salute e alle proprie esigenze, oltre che di espositori con materiali di profilassi gratuiti (quali
preservativi, alcool test monouso, ecc.). E’ importante offrire ai consumatori acqua potabile gratuita che prevenga, in certi casi, il surriscaldamento e la disidratazione, e prevedere sistemi di
trasporto che permettano di evitare l’utilizzo dell’automobile per chi consuma sostanze e sarebbe altrimenti costretto a mettersi alla guida per raggiungere l’evento o per tornare a casa.

La speranza è che questi principi che muovono il nostro impegno sul campo e formano la nostra “cultura del divertimento” vengano accolti, dando luogo ad un confronto positivo sul tema che renda tutti un po’ più responsabili e razionali. Del resto è questo ciò a cui noi pensiamo quando ragioniamo sulla comunità e sui servizi del e per il territorio.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.