Linea di confine, il 20 primo spettacolo della rassegna

Il Gruppo Teatrale QUARTA PARETE organizza, con il patrocinio del Comune di Piacenza, la settima edizione della rassegna teatrale LINEA DI CONFINE. La rassegna si terrà a Piacenza, al Teatro San Matteo. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.

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LINEA DI CONFINE 2012 – 7^ edizione
 
Il Gruppo Teatrale QUARTA PARETE organizza, con il patrocinio del Comune di Piacenza, la settima edizione della rassegna teatrale LINEA DI CONFINE. La rassegna si terrà a Piacenza, al Teatro San Matteo. Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.
Sette anni per una rassegna di teatro non sono pochi. Trattandosi di una rassegna organizzata da una realtà non professionista, sette anni sono un notevole segno di forza, specie se si considera la difficoltà attuale del “proporre cultura”. LINEA DI CONFINE vuole offrire una possibilità di confronto per realtà teatrali non professioniste che spesso non hanno l’opportunità di uscire dagli stretti confini del proprio territorio e dimostrare come anche compagini amatoriali siano in grado di realizzare buoni prodotti teatrali.
 
La rassegna quest’anno propone cinque spettacoli, che spaziano per tema e genere in diversi ambiti teatrali, creando una mappa curiosa e accattivante. Il via è previsto il 20 aprile con lo spettacolo “Una storia fortunata”, proposto dagli organizzatori del Gruppo Teatrale QUARTA PARETE. Il testo si rifà al romanzo di Luis Sepulveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”; l’allestimento è a quadri dove si mescolano i momenti di riflessione, l’ironia e gli elementi favolistici. La regia è di Tino Rossi.
 
Il 28 aprile sarà la volta del Gruppo Teatrale LE STAGNOTTE, realtà piacentina tutta al femminile che proporrà “The hat’s show” di Miriam Stefanoni e Cristina Spelta, per la regia della stessa Cristina Spelta. E’ una sorta di talk-show dove il tema principale è un uomo misterioso. Le confidenze , i sogni, le trasgressioni e le illusioni di un gruppo di donne si incrociano con franchezza e spontaneità.
 
LINEA DI CONFINE proseguirà nel weekend 11 e 12 maggio. La prima delle due serate vedrà in scena il Gruppo Teatrale LA POZZANGHERA proveniente da Genova. Si tratta di un gradito ritorno di un gruppo che è stato già apprezzato nella quarta edizione di LINEA DI CONFINE con l’applaudito “Nel bel mezzo di un gelido inverno”. Stavolta presenta
“Confesso che ho bevuto”, spettacolo da osteria che si compone di canzoni e racconti di vini e che si sviluppa attraverso tre lunghe scene con musiche dal vivo, per la regia di Lidia Giannuzzi.
 
La sera successiva, 12 maggio, salirà sul palco il TEATRO IMPIRIA di Verona (già conosciuto all’ultima edizione di CORTEGGIANDO) con “Ultima chiamata” testo scritto da Andrea
Castelletti, che cura anche la regia. La scrittura teatrale è liberamente tratta da “Phone booth” di Joel Schumacher, in un clima di suspence, dove una cabina telefonica si trasforma in un moderno confessionale.
 
E’ da notare che i tre gruppi ospiti di questa edizione di LINEA DI CONFINE hanno preso parte in più di un’occasione a CORTEGGIANDO, Festival Nazionale di corti teatrali che ha coinvolto nelle varie edizioni gruppi provenienti da una decina di regioni italiane, a dimostrazione del “lievito” prodotto dal confronto e dallo scambio dei progetti portati avanti da QUARTA PARETE. La rassegna si chiuderà venerdì 18 maggio con i padroni di casa di QUARTA PARETE alle prese con “E’ solo uno sgrullone!” Si tratta di una spettacolo collage con il contributo di diversi attori di QUARTA PARETE, che attraverso dialoghi e monologhi daranno vita alla prima parte della serata. Ci sarà poi una seconda parte di spettacolo composta di momenti di arte varia (danza, assoli musicali e strumentistici), una sequenza “free” sostenuta da diversi “friends” di QUARTA PARETE. In definitiva una sorta di piccola kermesse, una mini parata di arte varia per collegare il teatro ad alcune fra le tante realtà spettacolistiche.
 
QUARTA PARETE opera da ormai venticinque anni sul territorio piacentino, proponendo spettacoli, attivando laboratori e collaborando con diverse realtà sociali. LINEA DI CONFINE, quest’anno se possibile ancora più eterogenea, è un ulteriore apporto alla già copiosa e variegata produzione teatrale del gruppo piacentino.

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