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Lovattini (Sinistra per Piacenza): “Far crescere una città che resti “umana””

Intervento di Roberto Lovattini, candidato Sinistra per Piacenza alle comunali

Intervento di Roberto Lovattini, candidato Sinistra per Piacenza alle comunali
 
Cari cittadini e care cittadine, 
mi rivolgo a voi per chiedere il vostro aiuto in questa campagna elettorale. Come forse saprete sono candidato nella lista “Sinistra per Piacenza” che riunisce Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà, Partito dei Comunisti Italiani, Partito Socialista Italiano e candidati indipendenti come me. A Piacenza si è riusciti a presentare una lista unitaria della sinistra, evitando pericoli di divisioni inutili e di perdite di voti. Ho deciso di accettare la candidatura poiché ritengo importante contribuire alla vita politica e amministrativa della nostra città, come ho sempre fatto in questi anni nei vari contesti in cui ho operato. Sono un maestro elementare e la candidatura è anche un modo per essere coerente con il mio impegno quotidiano di educatore.  Penso che sia ancora più utile oggi, in un momento nel quale la politica produce corruzione e  gruppi capaci di “farsi gli affari propri”.
 
Se vogliamo cambiare in meglio la società, non basta l’indignazione individuale e non ritengo corretto mettere tutti nello stesso girone dei peccatori. Alla politica dei corrotti e all’antipolitica si deve rispondere con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti. Occorre lottare contro le ingiustizie sociali, la disuguaglianza, la perdita del senso di appartenenza alla comunità  e del valore etico dell’impegno politico. Mentre si tagliano i fondi per gli Enti Locali, si riducono i finanziamenti a scuola, sanità e  servizi sociali,dall’altra parte poche persone detengono ricchezze incalcolabili e si decide l’acquisto di aerei F35 che tolgono ingenti risorse ai bisogni dei cittadini oltre a essere strumenti di guerra. Poche persone ben remunerate decidono sulla sorte dei lavoratori e delle loro famiglie, senza che questi abbiano la possibilità di far valere i propri diritti.
 
Ritengo quindi fondamentale che anche nella nostra Amministrazione Comunale ci sia una rappresentanza di sinistra forte che punti a “contaminare” l’intera comunità verso l’obiettivo di “curare”  la crescita di una città che rimanga “umana”, riprendendo una significativa frase con cui Vittorio Arrigoni, ucciso a Gerusalemme per il suo impegno pacifista, concludeva tutte le sue comunicazioni.
 
Perché una città rimanga umana deve avere, come punti di riferimento, la qualità della vita dell’infanzia e degli anziani. Noi di “Sinistra per Piacenza” sosteniamo come candidato sindaco Paolo Dosi e gli riconosciamo capacità di ascolto fondamentali per un buon sindaco. Siamo allo stesso modo convinti che la futura amministrazione dovrà compiere un salto di qualità, a partire dal rapporto con i cittadini e dalla difesa dei beni comuni. Un buon Sindaco e una buona amministrazione si riconoscono dal rapporto che sanno creare con i cittadini e dal livello di partecipazione che riescono a stimolare. Ecco: solidarietà e partecipazione sono le due parole d’ordine che per me sono fondamentali. 
 
Il bene comune si difende, si valorizza e si estende solo se si riesce a mettere in campo la partecipazione dei cittadini che non può essere vista come una “concessione”, ma come la condizione indispensabile per “sfruttare le competenze e le potenzialità” di tutti e per far in modo che i cittadini di una città si riconoscano come comunità. Così come la difesa dei beni comuni non può rimanere una lotta di singoli ed encomiabili comitati, ma dovrebbe acquistare consapevolezza e considerazione nei progetti che l’amministrazione persegue nel confronto tra e con i cittadini. Una comunità per difendere i beni comuni deve infatti “sentire” che il suo contributo è necessario e tenuto in considerazione.
 
In questo senso è fondamentale dare attuazione all’esito del Referendum sull’acqua e avviare le procedure per la Ripubblicizzazione del ciclo idrico integrato. Insomma l’acqua deve rimanere un bene pubblico. Così come occorre fare in modo che il  Parco della Pertite sia un Parco pubblico. Deve ritornare ad avere senso forte la nostra appartenenza alla Repubblica, restituendole il significato di “cosa di tutti”, in cui tutti si sentono investiti della responsabilità di appartenere e dare il contributo alla comunità. Tutti devono essere messi nelle condizioni di far parte di questa comunità, sia che ci siano nati, sia che, per diversi motivi  debbano viverci. Ritengo fondamentale riconoscere per legge  il Diritto di Cittadinanza a tutti i bambini che nascono in Italia
La scorsa amministrazione ha fatto cose buone, per esempio su scuola ed istruzione, viabilità e opere pubbliche, ma su altre occorre avviare una discussione più collegiale, coinvolgente e di rottura con il passato.
 
La città ha bisogno di più verde e meno cemento(e il problema non è solo il Parco della Pertite), l’aria di Piacenza conosce un alto tasso d’inquinamento. Bisogna  chiarire ai cittadini la posta in gioco, sapendo che il percorso partecipato è più difficile, ma è quello che ci può far crescere e far uscire dalle logiche delle contrapposizioni sterili. Cercherò di lavorare affinché si diffonda sempre più una cultura della Mobilità sostenibile e per il potenziamento della Raccolta differenziata, consapevole che si tratta di fare una scelta tra un modello di sviluppo sostenibile dalla comunità e il modello esistente  che privilegia il profitto per pochi.
 
Cari cittadini e care cittadine, mi sono permesso di sottoporvi queste mie riflessioni, perché è importante essere informati sulle intenzioni di chi si andrà a scegliere al momento del voto. Io sono un uomo di sinistra, convinto e determinato, ma la cosa che vi prometto, se sarò eletto, è che chiederò a tutti una partecipazione attiva alla vita della comunità. Comunque voi la pensiate, io credo fermamente nella partecipazione dei cittadini e sono convinto che riuscire a motivare le persone a mettersi in gioco oggi sia un grande obiettivo. D’altra parte non si deve avere paura che le proprie idee siano messe in discussione. Se l’obiettivo è il bene comune, cento cittadini riuniti possono dare un contributo maggiore di un, sia pur bravo, sindaco.Quello che vi chiedo, non è il solo voto, ma un voto che arrivi al termine di una riflessione. Ho il massimo rispetto per chi fa delle scelte ponderate, anche se diverse dalle mie.
 
                                                                                               
 
 

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