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Moderati per Dosi: “Noi i veri moderati, anche a Piacenza”

"Chiunque utilizzi il termine Moderati nel proprio simbolo- ricorda Giovanni Rossi, segretario provinciale - ne fa un uso improprio, passibile di denuncia perché questo simbolo di “Moderati, con la bandiera italiana ed europea è depositato e tutelato dalla socialità Jacobacci & Partners".

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Giovanni Rossi segretario provinciale del Movimento dei Moderati sottolinea la primogenitura del marchio che esordisce anche a Piacenza in occasione delle elezioni amministrative.

 

 

“I veri Moderati siamo noi e bene ha fatto il nostro leader nazionale Giacomo Portas a ricordalo ieri, sulle pagine del Corriere della Sera all’on Gaetano Quagliarello che ipotizzava l’uso di questo termine per la nuova “casa dei moderati italiani” vagheggiata da Berlusconi. Chiunque utilizzi il termine Moderati nel proprio simbolo- ricorda Giovanni Rossi- ne fa, ovviamente tranne noi, un uso improprio, passibile di denuncia perché questo simbolo di “Moderati, con la bandiera italiana ed europea è depositato e tutelato dalla socialità Jacobacci & Partners.

Come Movimento- ricorda Rossi- siamo nati in Piemonte, ma in considerazione del crescente consenso di cui godiamo, abbiamo pensato che fosse il momento di allargarci anche ad altri territori, e per questo ci siamo presentati a Piacenza al fianco di Dosi, così come a Genova e in diversi comuni del Milanese, sostenendo con una nostra lista i candidati sindaco del centrosinistra.

Non a caso, anche nella nostra città, per le prossime elezioni amministrative siamo al fianco di Paolo Dosi di cui condividiamo strategie ed intenti programmatici, ma con la nostra lista, formata da candidati che sono espressione delle diversificate esperienze di lavoro e di impegno sociale da loro ricoperte nella società civile piacentina. Con il nostro simbolo- ricorda ancora Rossi- intendiamo affermare la nostra precisa identità politico- sociale, ovvero “Moderati”, a ribadire la nostra connotazione d’ispirazione centrista e liberale, in sinergia, ma autonoma, dai partiti politici cui ci unisce il desiderio del bene comune e di una società più giusta, equa e solidale, ma liberi da vincoli di tessere, desiderosi di contribuire, con la nostra azione, a fare anche a Piacenza, con Dosi, una città sempre di più a “misura d’uomo”, supportati dai cittadini che oggi si considerano sempre più lontani da un anacronistico modo di fare politica e che possono riconoscere, nei nostri candidati, un esempio di impegno sociale e civile nei diversi settori della società.

Questo chiarimento- conclude Rossi- era doveroso per ricordare, a chi di dovere, che certe primogeniture non si possono copiare, così come il programma che il nostro motto sottintende”.

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