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Morta nella cascina del degrado “E’ stato un incidente” FOTO e VIDEO foto

Pochi dubbi sulle cause della morte di una donna ucraina di 49 anni, trovata senza vita all’alba all’interno di una cascina abbandonata adibita a dormitorio di fortuna. Fatale una caduta dalle scale. A dare l'allarme il compagno, ascoltato dai carabinieri e rilasciato

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La caduta accidentale da una scala a pioli, appoggiata al muro esterno per accedere alla cascina adibita a dormitorio. Sembrerebbero ormai esserci pochi dubbi sulle cause della morte di una donna di nazionalità ucraina di 49 anni, Maria Dachekuba, trovata senza vita all’alba all’interno di una cascina abbandonata in strada della Madonnina, di proprietà dell’Opera Pia Alberoni, alla periferia di Piacenza.

Una sistemazione di fortuna che la donna, senza fissa dimora e badante saltuaria, già da diversi mesi utilizzava come rifugio per la notte. A dare l’allarme è stato il suo compagno, un rumeno di 45 anni, unico testimone di quanto accaduto. L’uomo è stato ascoltato dai carabinieri e rilasciato nel primo pomeriggio: di fronte agli inquirenti ha raccontato la sua versione dei fatti ricostruendo le ultime ore della donna, trovata nuda e senza vita in un giaciglio all’interno della cascina adibita a dormitorio per sbandati.

Ha raccontato di aver ricevuto ieri pomeriggio una telefonata da Maria che gli chiedeva aiuto:  al suo arrivo alla cascina avrebbe trovato la 49enne in un fienile all’interno della corte, ferita dopo la caduta dalla scala (nei pressi della quale è stata rinvenuta una macchia di sangue rappreso – nella foto). La porta era bloccata dai lastroni di cemento per impedirne l’entrata, per questo era necessario ricorrere alla scala.

Il rumeno avrebbe quindi in qualche modo aiutato la donna a rientrare all’interno dell’edificio adagiandola su un materasso di fortuna, e poi se ne sarebbe andato. Al suo ritorno questa notte avrebbe poi trovato la donna senza vita, con ogni probabilità a causa delle lesioni, in particolare un trauma al capo, riportate dopo la caduta.

Il 45enne si trova al momento ospite di una comunità a disposizione degli inquirenti in attesa che venga eseguita l’autopsia sul corpo nella vittima per accertare l’esatta causa della morte. Nessuna persona risulta comunque indagata: sulla base degli elementi raccolti sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che si sia trattato di un tragico incidente maturato in un contesto di degrado e abbandono.

Sul posto questa mattina per portare i primi soccorsi alla vittima, purtroppo inutili, erano giunti i sanitari del 118 insieme ai vigili del fuoco, che hanno rimosso i lastroni di cemento davanti alla porta, ai carabinieri del nucleo investigativo e ai colleghi del radiomobile. Alla cascina abbandonata per un sopralluogo anche il magistrato Michela Versini.

“Si tratta di una struttura disabitata più volte oggetto di incursioni – ha spiegato Anna Braghieri, presidente dell’Opera Pia Alberoni, proprietaria dell’immobile – per questo ci eravamo preoccupati di rinforzare le porte d’ingresso, fino ad un paio di mesi fa quando per evitare che qualcuno accedesse all’interno erano stati posizionati blocchi in cemento”. Braghieri si è detta molto rammaricata per “una tragedia che ha coinvolto povera gente”. Nei video la cascina abbandonata e l’intervista al maggiore Helios Scarpa, comandante dei carabinieri di Piacenza

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