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Morta nella cascina, forse stroncata da un malore

Sarà l’autopsia, prevista nelle prossime ore a chiarire le cause della morte della 49enne ucraina trovata senza vita all’interno di una cascina abbandonata alla periferia di Piacenza. Insieme alla caduta dalle scale, fra le ipotesi al vaglio anche quella di una reazione allergica causata da farmaci che la donna aveva assunto

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Sarà l’autopsia, prevista nelle prossime ore (forse domani o al più tardi nella giornata di lunedì) a chiarire le cause della morte della 49enne ucraina trovata senza vita all’alba di ieri all’interno di una cascina abbandonata in strada alla Madonnina, alla periferia di Piacenza.

I carabinieri del nucleo investigativo guidati dal capitano Rocco Papaleo stanno ricostruendo le ultime ore di vita della donna, che lavorava saltuariamente come badante; molto importante in questo senso la testimonianza fornita dal compagno, un rumeno di 49 anni che ieri mattina ha dato l’allarme.

Una testimonianza ritenuta attendibile dagli inquirenti: l’uomo ha raccontato di aver soccorso la compagna nel pomeriggio di mercoledì, dopo che lo stessa lo aveva contattato telefonicamente chiedendo aiuto a seguito di una caduta dalla scala utilizzata per arrivare ad una finestra dalla quale si accedeva alla cascina abbandonata. Il 49enne, l’avrebbe quindi accompagnata all’interno prima di allontanarsi trascorrendo qualche ora in città insieme ad alcuni amici, che hanno confermato la sua versione. Al suo ritorno alla cascina, intorno alle 22, la donna seppur sofferente, era ancora in vita e avrebbe rifiutato di recarsi al pronto soccorso. Solamente qualche ora più tardi l’uomo si è accorto che la situazione si era aggravata e ha dato l’allarme. Purtroppo all’arrivo dei soccorsi per la sua compagna non c’era più nulla da fare.

Il decesso sarebbe riconducibile ai traumi a seguito dalla caduta delle scale. Altre ipotesi restano comunque al vaglio: la donna presentava un forte gonfiore in varie zone del corpo, che potrebbe essere stato causato dalle ferite riportate ma anche da una reazione allergica dovuta all’assunzione di alcuni farmaci, trovati all’interno della cascina insieme ad alcuni oggetti ed effetti personali sui quali sono in corso i rilievi. Tutti aspetti sui quali l’autopsia dovrà fare luce.

La vittima era a Piacenza da cinque anni: il figlio, residente in Ucraina, è stato contattato e sono stati avviati i canali per farlo arrivare in Italia per il riconoscimento della salma della madre

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