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Ornaghi alla Ricci Oddi: “Fare rete con i musei lombardi per l’Expo” foto

Un confronto più diretto con i tecnici della sovraintendenza e nuovi finanziamenti per il miglioramento della galleria. Sono queste le richieste fatte dal sindaco Roberto Reggi al ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, ospite questo pomeriggio alla galleria Ricci Oddi di Piacenza.

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Un confronto più diretto con i tecnici della sovraintendenza per ridiscutere il progetto di ampliamento della Ricci Oddi e nuovi finanziamenti per un miglioramento qualitativo e quantitativo della galleria. Sono queste le richieste fatte dal sindaco Roberto Reggi al ministro dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, ospite questo pomeriggio alla galleria Ricci Oddi di Piacenza.

Le richieste del sindaco riguardano la possibilità di un ampliamento della Ricci Oddi utilizzando gli spazi del palazzo “ex Enel” adiacente alla galleria, attualmente di proprietà della Fondazione. Un progetto di ampliamento che va avanti da diversi anni ma che, come ha spiegato Reggi, “non soddisfa pienamento”. “Perciò – prosegue il sindaco – chiediamo di affiancarci in maniera più diretta con i tecnici della sovraintendenza per migliorare il progetto e, siccome la Ricci Oddi non ha mai goduto di particolari fondi, riuscire ad avere qualche finanziamento per i lavori di miglioramento della galleria”.

“Siamo in un periodo dove bisogna lavorare con poche risorse, affidandosi al privato sociale e ai modelli di rete – ha risposto il ministro – Già da ora mi impegno affinché il processo di dialogo tra le parti continui”. Una soluzione secondo Ornaghi può essere “fare rete con i musei milanesi e lombardi, soprattutto in previsione dell’Expo 2015, ma non solo. Lo so che ho risposto a metà delle vostre richieste, ma già questa metà è significativa”.

Prima dell’intervento di Ornaghi, il presidente della Ricci Oddi Vittorio Anelli aveva sottolineato come “i privati possono intervenire solo quando ci sono le condizione per realizzare eventi. Grazie al palazzo della Fondazione avremo la possibilità di avere un deposito visitabile e un nuovo spazio per ospitare mostre ed eventi. Questo è il momento di dare l’accelerazione al progetto”. Sulle difficoltà del progetto è poi intervenuto anche il presidente della Fondazione Giacomo Marazzi: “Siamo partiti 5 anni fa con un progetto che prevedeva l’integrazione della galleria con il nostro palazzo. Da allora, dopo varie discussioni, è stato un regredire continuo fino ad oggi. Il progetto c’è ma non ci soddisfa”.

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