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Pendolari e candidati, confronto a distanza tra le due associazioni foto

Prosegue il confronto polemico (a distanza) tra le due associazioni storiche dei pendolari piacentini. Con due incontri con i candidati a sindaco di Piacenza, convocati alla stessa ora nella stessa sera in luoghi distinti                         

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Prosegue il confronto polemico (a distanza) tra le due associazioni storiche dei pendolari piacentini. Con due incontri con i candidati a sindaco di Piacenza, convocati alla stessa ora nella stessa sera in luoghi distinti. Davanti alla sede della discordia di piazzale Marconi per l’associazione dei pendolari piacentini di Ettore Fittavolini, con tanto di seggiolino per l’impossibilità di entrare dopo la chiusura disposta dal Comune di Piacenza per far coabitare le due realtà; e alla casa delle consulte per l’altro sodalizio, Unione dei pendolari piacentini.  

La questione della sede è stata al centro dell’animato confronto a Piazzale Marconi al quale si sono presentati Paolo Dosi, Massimo Polledri, Piero Solenghi, Andrea Gabbiani in rappresentanza di Mirta Quagliarolo, Lorenzo de Luca per Pierpaolo Galli, e Marco Andrei (lista Sveglia) per Andrea Paparo. Presente anche Giovanni Botti (Pdl). Fittavolini, presidente dell’associazione Pendolari piacentini, ha contestato la decisione del Comune di intervenire per adattare i locali della sede storica ad uso di entrambe le associazioni. 

“Se un proprietario di casa decide di cambiare le serrature ad un inquilino moroso, non può farlo perché l’inquilino può trascinarlo davanti al giudice, e quest’ultimo gli darà ragione” afferma Fittavolini che si è lamentato, come altri rappresentanti dell’associazione, di non aver avuto copia delle nuove chiavi da parte dell’amministrazione. “La sede è stata affidata solo alla nostra associazione, tramite una delibera di Giunta del 1997, se volete disporre diversamente dovete prima predisporre un’altra delibera”. 

Un provvedimento infelice, hanno commentato sia De’ Luca che Solenghi.”Diciamo che qui c’è stata un’azione di forza da parte di qualcuno che adesso non è presente – commenta il rappresentante Udc – le chiavi dovrebbero essere restituite”. “E’ una presa di posizione irresponsabile da parte del Comune. Doveva essere presa una decisione diversa. E’ assurdo dover parlare così, all’aperto, e’ necessario rispettare chi fa il volontario in un’associazione” interviene Laura Chiappa, candidata della lista Piacenza Bene Comune, a sostegno di Pier Angelo Solenghi. “Le chiavi sono disponibili presso la dirigente del Comune, la dottoressa Crippa, è sufficiente andarle a prendere – replica il candidato Paolo Dosi -. Non sono mai stato coinvolto personalmente ed ho notizie diverse in merito a questa vicenda. Ci sono stati degli equivoci, ci sono delle posizioni che si sono irrigidite, io mi impegno personale ad approfondire la questione. adesso siamo a tre settimane da un appuntamento che cambia pagina, la nuova amministrazione, chiunque sarà, sarà nella posizione di tirare una riga ed iniziare una relazione diversa”. 

In via Musso, dove non si sono visti i candidati (era presente Giulia Piroli, candidata Pd), ma si è tenuta regolarmente l’assemblea dell’Unione dei pendolari, e la presidente Marinella Chiodaroli ha sostenuto il diritto di condividere una sede con l’altra associazione. “Noi ci sentiamo continuamente attaccati da Fittavolini, che dice cose non vere di noi. Non è vero ad esempio che abbiamo pochi iscritti: al momento, e abbiamo ripreso da poco in mano il tesseramento, contiamo 50 iscritti, anche se il fatto di non poter avere una sede su cui appoggiarci ci penalizza molto. Non è vero che non siamo pendolari: io continuo a viaggiare su Parma, così come altri iscritti. Poi noi abbiamo, ma li ha anche l’associazione Pendolari, degli associati che sono in pensione, come Gino Luigi Acerbi. Ecco, il poter contare su persone che hanno una maggiore disponibilità di tempo per seguire l’attività dell’associazione, e battersi per noi, come fa Acerbi all’interno del Crufer (comitato regionale utenti ferrovie), è sicuramente un vantaggio”. 

“Ai candidati sindaco – conclude Chiodaroli – chiediamo pertanto di poter utilizzare la sede di piazzale Marconi in condivisione con l’altra associazione, e di mantenere il capannone custodito, con la gestione attuale, oltre ad un supporto nei rapporti con le altre istituzioni”. 

“Io sono contenta che il deposito delle biciclette sia custodito, e che sia affidato ad una cooperativa sociale, in grado di creare posti di lavoro in un momento così difficile – dice Stefania Ponzini, pendolare su Milano -. Posso anche dire che l’altra associazione, cui sono stata iscritta fino a due anni fa, non conta numeri alti, per quanto riguarda le adesioni. Nel 2010 gli iscritti erano 60, nel 2011 erano scesi a 50, nel 2012 potrebbero essere scesi ancora. Si sono alzati molto i toni in questi anni, e si è messo in evidenza come un’associazione abbia davvero a cuore le istanze dei pendolari, mentre a un’altra interessi solo far politica”. 

“Noi portiamo avanti una battaglia di sostanza – osserva Carlo Lazzari, pendolare su Milano -, senza perdere tempo in polemiche che disperdono energie di fronte a un gigante come Trenitalia. Ci interessa mantenere i rapporti con le istituzioni, ad esempio noi siamo riconosciuti dal Crufer, mentre l’altra associazione no, per poter contrattare meglio le nostre necessità”. 

“Recentemente ho parlare con un pendolare che viaggia su Parma, il suo stipendio è di circa mille euro e mi ha detto di essere contento di risparmiare le due mensilità di abbonamento – conclude Acerbi -. Grazie al nostro impegno è stata ripristinata la fermata dell’intercity verso Milano delle 8 e 24. Questi sono i risultati da ottenere”. 

Singolare coincidenza elettorale. Stasera le due associazioni dei pendolari di Piacenza, tra le quali da anni non scorre buon sangue, hanno indetto contemporaneamente due incontri con i candidati sindaco della città. L’associazione pendolari di Piacenza, che torna riunirsi stasera alle 21, alla presenza dei candidati sindaco. Visto che la sede è inagibile, causa i contestati lavori di ristrutturazione predisposti dall’amministrazione comunale, la riunione si terrà all’aperto e, come si legge nella convocazione, gli invitati devono premunirsi di sedie e ombrello. ecco il link al blog dei pendolari  http://pendolaripiacenza.blogspot.it/2012/04/assemblea-aprile-2012.html#more . L’Unione dei pendolari piacentini ha invece fatto sapere di voler incontrare, alla stessa ora ma all’asciutto, nella sede della Casa delle associazioni, i candidati sindaco. Che, evidentemente dovranno fare i salti mortali per poter presenziare ad entrambi gli appuntamenti. 

Dalla nostra ultima assemblea del 29 marzo le novità non sono mancate: Trenitalia ci darà un misero contentino per i disagi che abbiamo patito in febbraio e, come abbiamo raccontato in questo blog, il comune di Piacenza ha agito in maniera “scorretta” (leggasi violazione di domicilio e appropriazione indebita) nei rapporti con la nostra associazione.

La prossima assemblea si terrà
 
Mercoledì 18 aprile alle ore 21:00
“presso la nostra sede”, di fianco al capannone delle biciclette
 
Ordine del giorno:
Aggiornamento sulle attività dell’Associazione
Bonus Maggio
Questione sede
Raccolta idee e segnalazioni
Distribuzione tessere Associazione 2012
 
Abbiamo invitato i candidati sindaco, i rappresentanti delle istituzioni e i giornalisti.
Avrete notato che “presso la nostra sede” è scritto in corsivo: stante la situazione attuale, a meno di colpi di scena dell’ultimo minuto (consegna delle chiavi da parte del comune) la riunione si terrà all’aperto, invitiamo consigliamo pertanto ai partecipanti di postarsi una sedia (le nostre sono sequestrate nella sede) e un ombrello in caso di pioggia.

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