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Per Polledri (Lega) scatta l’ora della protesta contro Equitalia

“Basta morte per tasse” con il un eloquente teschio. E’ il simbolo della protesta andata in scena questa mattina davanti alla sede di Equitalia, in via dei Mille. Il candidato sindaco Massimo Polledri, con altri militanti ed esponenti della lista Forza Piacenza Insieme, ha incontrato il responsabile piacentino sottolineando che la manifestazione non era contro i dipendenti, ma contro l’attuale sistema di tassazione, ricordando anche le persone che si sono suicidate a causa della crisi e dell’impossibilità di pagare le cartelle Equitalia.

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Comunicato stampa di Massimo Polledri, candidato sindaco della Lega Nord di Piacenza

“Basta morte per tasse” con il un eloquente teschio. E’ il simbolo della protesta andata in scena questa mattina davanti alla sede di Equitalia, in via dei Mille. Il candidato sindaco Massimo Polledri, con altri militanti ed esponenti della lista Forza Piacenza Insieme, ha incontrato il responsabile piacentino sottolineando che la manifestazione non era contro i dipendenti, ma contro l’attuale sistema di tassazione, ricordando anche le persone che si sono suicidate a causa della crisi e dell’impossibilità di pagare le cartelle Equitalia.

“Diciamo no all’Imu 2 e alla tassa di scopo che qualcuno in questa città vuole mettere. Non abbiamo padroni: né Berlusconi né le coop”. Polledri, parafrasando il presidente Usa, George Bush, ha indicato le labbra e scandito: “Non metteremo più tasse”. Poi, ha ricordato che “la seconda rata dell’Imu non andrà a Roma. Qui al nord si cercano gli evasori, ma lo sapete che la più alta evasione dell’Irap è in Calabria con il 72 per cento? La Finanza ed Equitalia perché non cercano il lavoro nero e fanno pagare le tasse anche in altre zone d’Italia? Qui se ti dimentichi di versare una tassa scattano subito le ganasce”.

Anche al nord si vantano dei crediti dalla pubblica amministrazione. “Ad esempio – ha sottolineato Polledri – per avere i soldi dall’Ausl servono mesi, a meno che tu non ti chiami Marco Carini o appartenga a una coop”.

Il candidato della Lega ha ricordato il blitz della polizia contro un centro massaggi in via Bianchi, e quindi contro la concorrenza sleale e l’abusivismo, senza “che Comune e Provincia se ne siano mai interessati. Lì dentro si massaggia qualcosa che dovrebbe essere massaggiato in camera da letto. Quei massaggi sono ordinati da un medico? Chi li esegue è fisioterapista? E’ ora di difendere i nostri artigiani e i nostri commercianti”.

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