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Piace, Workopp “adotta” Marchi, Lisi, Giorgi e Foglia foto

Workopp, l’agenzia per il lavoro del movimento cooperativo che opera in convenzione con i centri per l’impiego di tutta Italia, e che ha la sua testa a Piacenza, in Stradone Farnese, ha ufficializzato la sua adesione all’iniziativa "adotta un calciatore", promossa dai curatori fallimentari del Piacenza Calcio per consentire alla squadra d portare a termine il campionato. 

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Workopp, l’agenzia per il lavoro del movimento cooperativo che opera in convenzione con i centri per l’impiego di tutta Italia, e che ha la sua testa a Piacenza, in Stradone Farnese, ha ufficializzato la sua adesione all’iniziativa “adotta un calciatore”, promossa dai curatori fallimentari del Piacenza Calcio per consentire alla squadra d portare a termine il campionato. Workopp erogherà i contributi necessari per pagare gli stipendi del capitano Alessandro Marchi, centrocampista  così come Francesco Lisi e Fabio Foglia, mentre Filippo Giorgi è un difensore. 

“Questa iniziativa è rivolta a degli sponsor che si ritrovano a sostenere in modo tangibile non tanto la società quanto la squadra – spiega il curatore fallimentare Germano Montanari – . In questo caso si tratta di 4 giovani giocatori. E’ un’iniziativa importante perché ci permette di sostenere questa fase di difficoltà, l’esercizio provvisorio ha dei costi che si avvicinano a 300mila euro al mese, e occorrono delle risorse importanti. Workopp è il primo di sponsor di fascia “indirizzata” ad avere accolto il nostro appello”. Ci sono le risorse necessarie per finire la stagione? “Mancano 100mila euro. Ma potrebbero essere necessarie risorse aggiuntive se si va ai playout”. 

“Questa iniziativa ci fa sentire vicina la città, anche se non prendiamo lo stipendio da ottobre e i curatori fallimentari ci hanno pagato gli ultimi 10 giorni di marzo – spiega capitan Marchi – noi ci stiamo impegnando al massimo in campo. Speriamo che si muova qualcosa per il futuro”. 

“Il Piacenza Calcio è una società che, come tante altre, sta passando un momento non facile – spiega Stefano Zanaboni, dirigente Workopp – e il nostro contributo può servire indubbiamente ad aiutare giovani come questi, che percepiscono uno stipendio di 1000 – 1200 euro, quindi importi normalissimi, e dare una possibilità in più, il prossimo anno, a trovare qualcuno che investa nella società. Un’altra cosa che ci è piaciuta molto è la forza di questi ragazzi, che vanno in campo e ce la mettono tutta. Loro, per noi, si sono già salvati. La forza di volontà, il non mollare mai sono le qualità necessarie anche per chi cerca lavoro”. 

Di seguito le interviste di Germano Montanari, Alessandro Marchi, Stefano Zanaboni. 

 
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