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Piacenza Bene Comune: “Rendere Piacenza una capitale del verde”

Piacenza Bene Comune sottolinea la necessità di aumentare gli spazi verdi a Piacenza mediante la creazione di muri vegetali, tetti verdi e parchi.

Piacenza Bene Comune lancia un allarme ma soprattutto una sfida per il futuro della città: muri vegetali, tetti verdi e parchi, Piacenza ha bisogno di nuovo verde e tanto ascolto. Comunicato stampa 

«Piacenza – sottolinea il candidato Laura Chiappa – è una città ferma al palo sulla questione del verde urbano, giardinetti ed aiuole non sono certo sufficienti, mancano parchi ed aree verdi ben attrezzate, manca un ufficio comunale del verde , si tagliano alberi con troppa facilità e si fanno potature scorrette, non esiste ancora il regolamento del verde, ma soprattutto manca una vera progettualità moderna, al passo con i paesi europei come la Germania o la Francia fatta da innovazione e qualità, dove l’apporto di veri esperti del verde, agronomi, paesaggisti, architetti sostituisca il fai da te pasticcione dei vari assessorati che si sono succeduti in questi anni. Cambiamo rotta: è ora per Piacenza di porsi delle sfide e rendere la città una capitale del verde in Emilia ed Italia, per contrastare le polveri sottili, depurare l’aria e creare una città sana ed accogliente per i suoi cittadini. Cosa fare nella prossima Amministrazione? Da subito smettere di considerare il verde un semplice ornamento e tornare a gestirlo con attenzione, competenza, professionalità, istituendo un ufficio del verde che sappia coinvolgere sia i professionisti piacentini sia i cittadini, informandoli e facendoli partecipare ai progetti, per evitare che si verifichino ancora le incresciose vicende di piazzale Plebiscito e viale Risorgimento. Ma è necessario andare oltre e saper immaginare e progettare un verde diverso dal solito giardinetto ritagliato tra i palazzi. Oltre ai parchi promessi e mai attuati, Parco delle Mura, Parco del Po e il parco agricolo di cintura, per contrastare l’eccesso di costruzioni di questi anni, cominciamo a realizzare in città su edifici comunali, scuole, palestre, ma anche edifici dismessi, capannoni, aree logistiche, pareti vegetali e tetti verdi, come stanno facendo in tutta Europa a Parigi Londra, Zurigo e Lione per contrastare in questo modo l’inquinamento urbano, isolare termicamente parti di edifici, aumentare la permeabilità di aree cementificate e l’umidità e creare al contempo bellezza e salute per i Piacentini. Pensiamo ad esempio al tratto esterno dell’autostrada A 21 che passa sopra la città ricoperto di rampicanti verdi fissati ad apposite strutture, come è stato già proposto da un gruppo di architetti piacentini, o ai capannoni della logistica ricoperti di tetti verdi. Non sono stranezze ma una delle nuove tendenze dell’architettura ecosostenibile che aiuta a ripulire l’aria, sfrutta gli spazi urbani in verticale e corregge situazione di degrado o di cattiva progettazione urbanistica. Piacenza è una città inquinata ed è ricca di aree mal progettate e poverissime di verde, dal Polo logistico a Borgo Faxhall all’area ex Unicem a Vicolo del Guazzo, un verde nuovo sarebbe utilissimo».
«La nuova Amministrazione dovrà affrontare sfide legate alla qualità urbana, all’inquinamento ed alla cementificazione – aggiunge il candidato sindaco Pier Angelo Solenghi – e per questo il tema del verde urbano dovrà diventare centrale nelle scelte urbanistiche ed una linea di condotta decisa sulla gestione, manutenzione e progettazione del verde farà la differenza per i cittadini sul piano della qualità della vita e della salute. Per questo il nostro programma propone, regolamento del verde, nuove piantumazioni, parchi a cominciare dalla Pertite e il Parco agricolo di cintura, l’istituzione di incontri pubblici almeno semestrali con i cittadini per relazionare sulla consistenza arborea e verde del comune, presentare i progetti e avvisare della necessità di abbattimenti e piantumazioni».

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