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Piazza piena per lo “tsunami” Grillo: “Sanno solo offenderci” foto

E’ arrivato come uno "tsunami" Beppe Grillo in piazza Cavalli. Sotto al palco allestito in piazzetta Mercanti si sono assiepate oltre un migliaio di persone per ascoltare il comico genovese, a Piacenza per sostenere la lista del Movimento 5 Stelle.

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E’ arrivato come uno “tsunami” Beppe Grillo in piazza Cavalli. Sotto al palco allestito in piazzetta Mercanti si sono assiepate oltre un migliaio di persone per ascoltare il comico genovese, a Piacenza per sostenere la lista del Movimento 5 Stelle. “Non sono qui per criticare questa meravigliosa città, il problema non è Piacenza. E’ l’Italia che se n’è andata completamente: siamo in mano a gente che continua solo ad offenderci. A me ne dicono di tutti i colori: del demagogo, dell’imbonitore, del populista”.

“Questa e’ una parte della città – ha proseguito Grillo, indicando i candidati del Movimento 5 Stelle sul palco – che si mette in gioco. Vedete già dalle facce che c’e qualcosa di nuovo” E poi ha chiesto di diffidare da “false” liste civiche: “Nascono liste civiche che cambiano nome, ma in realtà sono sempre loro. Si sono già messi d’accordo per il ballotaggio. Non si sono accorti che c’e qualcosa di diverso che sta arrivando. Questo movimento viene seguito da 800mila persone su Facebook. Ognuno ha almeno 50 amici e perciò alla fine siamo 40 milioni. E’ una marea che li sta travolgendo”.

“Vorrei avere io come commercialista il tesoriere della Lega – continua Grillo riferendosi alle ultime rilevazioni sul Carroccio – Il Pd ha detto che l’ultima tranche di finaziamento elettorale devono prenderla perchè hanno gia speso quei soldi. Ma che tirino fuori un assegno e ridiano i soldi che hanno rubato in quest’anni. Non c’e bisogno del referendum. Alle elezioni regionali avevamo diritto a 1milione e 700mila euro, ma li abbiamo lasciati a loro. Noi vogliamo fare una politica senza soldi”.

Tra i tanti bersagli delle critiche di Grillo non manca la televisone: “Le rivoluzioni non si fanno in televisione ma porta a porta, sulle strade. Non c’e n’è uno di loro che viene in mezzo alla gente: si riuniscono nella sala da tè o vanno in televisione a mentire, l’unico posto dove si puo’ mentire”. “I dati economici – prosegue il comico –  sono allarmati: 600mila aziende all’anno chiudono e un quarto delle tasse che paghiamo vanno a coprire il debito che hanno fatto loro. Rigor Montis è arrivato a fare il lavoro sporco, il contabile. E’ spietato, non gliene frega niente dello smantellamento dello stato sociale. Ormai siamo passati dalla lotta di classe alla lotta di categoria. Le tasse vanno pagate, ma secondo voi andremmo meglio se tutti pagassimo più tasse? Se noi pagassimo il doppio di tasse loro ruberebbero il doppio”

“Ci dicono che non abbiamo un programma – conclude Grillo – Andate a vederlo sul blog: soppressione delle province, eliminazione dei privilegi, impedire ai condannati di avere cariche pubbliche, trasparenza sul web, class action, referendum abrogativi e propositivi senza quorum, leggi che devono essere rese pubbliche almeno 3 mesi prima dell’approvazione per le critiche e i consigli dei cittadini. Siamo il primo movimento di cittadini d’Europa. Loro metteranno uno sbarramento alto, del 10-12 percento, per non farci entrare. Ma gli unici che non entreranno saranno loro. Adesso c’e la chance”.

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