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Polledri (Lega) a Montale e alla “merenda piasinteina”

Massimo Polledri, candidato sindaco della Lega, ha parlato oggi con alcuni commercianti durante una visita alla frazione “isolata” lungo la via Emilia

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Una “merenda piasinteina” ben riuscita, con tante torte dolci , zucchero filato e i giochi di prestigio del mago Willy, apprezzata dal pubblico che ha riempito i giardini Merluzzo. I sostenitori del candidato sindaco Massimo Polledri, ma anche tanti semplici cittadini, si sono ritrovati ieri pomeriggio in via Alberoni per una simpatica merenda. A intrattenere il pubblico sono state soprattutto le voci di due campioni della canzone piacentina: Gianna Casella e il mitico Avos. “E’ una festa – ha affermato Polledri – in cui ci si ricorda di com’era Piacenza, delle canzoni della gioventù di tanti. Un momento importante, un’occasione per recuperare la tradizione e l’identità più vera dei piacentini”. “Soddisfatti – ha detto la candidata Luisa Giunta, uno delle organizzatrici – per la bella giornata, purtroppo avevamo chiesto al mago Willy di far sparire l’Imu ma non c’è riuscito”.

A Montale

“E’ ora di finirla con le giunte inginocchiate davanti al “dio delle coop rosse” come è avvenuto per il Montale e come sta avvenendo per l’Ausl”. Al Montale il giro di affari è calato del 40 per cento da settembre, quando si inaugurò la tangenziale, “e dietro i negozi ci sono delle famiglie, ci sono 100 persone che potrebbero dire basta. Un disoccupato iscritto alla Cgil e un commerciante senza lavoro sono uguali.

Il Montale si trasformerà in un unico centro di massaggi perché i negozi saranno acquistati dagli orientali. La desolata e vuota via Emilia invece si potrebbe riempire di prostitute. E’ questo che si vuole?”. Massimo Polledri, candidato sindaco della Lega, ha parlato oggi con alcuni commercianti durante una visita alla frazione “isolata” lungo la via Emilia, “che è qui da duemila anni”.

Polledri, che ha ascoltato il grido di dolore di chi lì ci lavora, ha proposto la riapertura della via Emilia abbattendo la barriera, per chi proviene da Pontenure, “messa lì dal Comune solo per fare un favore agli “amici degli amici” con la scusa dei tubi del gas. E’ chiaro: il traffico doveva essere deviato verso l’Ipercoop. Va ripristinata una rotonda degna di questo nome per far sì che si veda Montale e non che lo si nasconda. E’ accaduto quello che è successo anche per il centro storico, sacrificato al “dio coop” con i bus che portavano i cittadini nel tempio Ipercoop costruito grazie alle giunte di sinistra”.

Secondo il candidato va “favorito il merito, la competenza, e non solo gli “amici”. L’Ausl paga regolarmente gli affitti a Inacqua. E i fornitori che aspettano da mesi? In ospedale è stata rimandata l’assunzione di 40 infermieri e questa estate si dovranno chiudere dei reparti. In questa vicenda c’un conflitto di interessi a dir poco berlusconiano: quello di Marco Carini, il consigliere regionale Pd (indagato nell’inchiesta della procura sui rapporti tra Ausl e Inacqua, ndr) che è controllore, controllato, beneficiato e moralizzatore. Ma di questo nessuno parla”.

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