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Rifondazione contro la Multiutility del Nord: “Rispettare il referendum”

Un'azienda speciale consorziale per la gestione dell'acqua e dei rifiuti a Piacenza. A proporlo sono i candidati alle elezioni comunali di Rifondazione Comunista. Una riflessione che nasce dalla critica alla Multiutility del Nord, il progetto di corporazione di diverse aziende del Nord Italia, tra cui Iren, che si occupano di servizi pubblici locali.

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Un’azienda speciale consorziale per la gestione dell’acqua e dei rifiuti a Piacenza. A proporlo sono i candidati alle elezioni comunali di Rifondazione Comunista nel corso di una conferenza stampa dedicata ai temi dell’acqua, dei rifiuti e dell’energia.

Una riflessione che nasce dalla critica alla grande Multiutility del Nord, il progetto di corporazione in un unico soggetto di diverse aziende del Nord Italia, tra cui Iren, che si occupano di servizi pubblici locali. “Da un’iniziativa pensate solamente per l’energia, l’accordo si sta ampliando a tutti i servizi pubblici locali – ha spiegato Matteo Gardi, responsabile del Dipartimento Nord del Prc – In questo modo anche i settori dell’acqua e dei rifiuti sarebbero gestiti da aziende private quotate in borsa, che per legge entro tre anni dovrebbero dimezzare al 30% la partecipazione pubblica al loro interno. Se sul piano energetico l’accordo può anche andare bene, negli altri settori l’arrivo della Multiutility significherebbe bollette più alte, peggiori condizioni per i lavoratori e politiche industriali che avrebbero ricadute sui territori”.

Al centro del dibattito anche la questione del referendum approvato lo scorso anno sul tema dell’acqua e dei servizi pubblici. “27 milioni di italiani – commenta il capolista Luigi Rabuffi – si sono espressi affinché i servizi pubblici ritornino ad essere davvero pubblici. Per far questo l’unica soluzione è la costruzione di un’azienda speciale consorziale per la gestione dell’acqua e dei rifiuti composta dai diversi comuni della provincia”. Parole ribadite anche dal candidato Carlo Pallavicini, che durante l’attuale legislatura ha proposto al consiglio comunale, con esito positivo, due delibere riguardanti la partecipazione pubblica in Iren e il rispetto dell’esito del referendum sull’acqua: “E’ compito del pubblico, e quindi dei suoi rappresentati politici, controllare i servizi pubblici e i dirigenti che la guidano”.  “La gestione pubblica dell’acqua – conclude il segretario regionale Nando Montanari – è la logica conseguenza dell’esito referendario”.

Il Prc domani sarà presente al corteo per le vie del centro storico organizzato in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil piacentina. Invece, in vista delle comunali del 6-7 maggio, sabato 21 aprile arriverà a Piacenza il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero (alle 20.30 alla Coop dell’Infrangibile).

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