Quantcast

Sciopero generale della Cgil. Il corteo per le vie del centro FOTO foto

E’ partito alle 10 da via XXIV Maggio il corteo organizzato in occasione delle sciopero generale territoriale di 8 ore indetto per oggi dalla Cgil di Piacenza. Oltre a Piacenza sono scese in piazza molte altre altre città emiliane.

Più informazioni su

E’ partito alle 10 da via XXIV Maggio il corteo organizzato in occasione delle sciopero generale territoriale di 8 ore indetto per oggi dalla Cgil di Piacenza. Oltre a Piacenza sono scese in piazza molte altre altre città emiliane.

Lo sciopero di oggi è solo l’ultima tappa di un percorso che ha visto negli scorsi giorni la Cgil impegnata in numerose assemblee con i lavoratori. “Protestiamo contro la riforma del mercato del lavoro, non solo per difendere l’articolo 18 – ha spiegato Paolo Chiappa, Segretario Organizzativo Cgil Piacenza – Bisogna rivedere le modalità di accesso al rapporto di lavoro, la distribuzione degli ammortizzatori sociali, che da un lato tutelano alcune nuove categorie di lavoratori ma dall’altro ne penalizza altre, e la riforma pensionistica, che allunga notevolmente l’età lavorativa. Il tutto a fronte di un aumento dei costi e di mancate riforme per la crescita”

“Siamo tanti – ha affermato Paolo Lanna, Segretario generale Cgil Piacenza – il risultato raggiunto con l’art.18 non è la conclusione di una battaglia. Questa mattina siamo scesi in piazza perché dobbiamo proseguire la mobilitazione perché gli ultimi provvedimenti presi dal Governo non vanno certamente nella giusta direzione: rimangono questioni aperti la riforma degli ammortizzatori sociali e delle pensioni”.

Il Segretario ha ribadito la necessità di discutere e proseguire per raggiungere riforme ed affermare i diritti per chi oggi ne è sprovvisto. “Ci sono i nostri figli – ha proseguito il Segretario – ci sono persone disoccupate da molto tempo e lavoratori che prossimamente rimarranno senza lavoro. Dobbiamo tutti, in maniera unitaria, spingere per realizzare un sistema di protezione sociale equo e inclusivo”.

Oltre allo sciopero di oggi, i lavoratori del servizio pubblico della Cgil hanno in programma per lunedì 23 aprile una manifestazione di protesta davanti alla sede del Ministero della Funzione Pubblica a Roma. “Il lavoro pubblico è fortemente condizionato dal blocco dei contratti e del turnover, e dalla precarizzazione dei dipendenti – ha sottolineato Stefania Bollati – Chiediamo perciò al nuovo ministro un’idea nuovo del pubblico impiego”.

Pallavicini (Rifondazione): “A fianco delle lotte dei lavoratori”

“Il corteo di stamattina rappresenta un importante momento di rottura da parte dei lavoratori nei confronti del governo Monti e delle sue pretese di necessità tecnica.
Come sempre, io e Rifondazione Comunista ci battiamo a fianco delle lotte dei lavoratori perchè crediamo che solo da un lavoro di qualità e non precario per i giovani passi la possibilità di dare un futuro a Piacenza.

Continuerò a battermi come ho fatto in questi anni dentro e fuori il Comune per la difesa delle lotte dei lavoratori e per una città che cresce su basi di giustizia sociale e non di gretto egoismo.”

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.