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Scuola, 392 insegnanti in più in Emilia Romagna

Incrementati dal Ministero dell’Istruzione i docenti assegnati all’Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico 2012/2013: 226 posti in più in organico di diritto, ma soprattutto circa il doppio (392) in organico di fatto. A Piacenza i posti totali in organico di diritto per l’anno scolastico 2012-2013 saranno 2.631.

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Incrementati dal Ministero dell’Istruzione i docenti assegnati all’Emilia-Romagna per il prossimo anno scolastico 2012/2013: 226 posti in più in organico di diritto, ma soprattutto circa il doppio (392) in organico di fatto. Perciò, al primo settembre 2012 il numero degli insegnanti in cattedra supererà le 40.000 unità, precisamente 40.332 docenti, in crescita rispetto ai 39.940 dell’anno scolastico 2011/2012. A questi si aggiungeranno 5892 insegnanti di sostegno.

Secondo il prospetto della Regione a Piacenza i posti totali in organico di diritto per l’anno scolastico 2012-2013 saranno 2.631, così suddivisi: 329 per le scuole d’infanzia, 978 per scuola primaria, 534 per la scuola media e 790 per le scuola superiore. A questi si aggiungono 139 posti da spezzone orario in organico di fatto e 212 posti per gli insegnanti di sostegno.

In Emilia Romagna saranno 8370 gli studenti in più nelle scuole primarie e secondarie della regione (differenza fra iscrizioni attuali 2012/13 e iscrizioni al 1° settembre 2012). “Non posso che ringraziare il Ministero – così ha dichiarato Stefano Versari, il Vice Direttore Generale – ed in primo luogo il Capodipartimento Lucrezia Stellacci che conosce e stima la scuola dell’Emilia-Romagna per averla diretta per 4 anni, dal 2002 al 2006. Si tratta del maggior incremento a livello nazionale rispetto alle altre regioni e tiene conto, come più volte segnalato da questa Direzione Generale e dall’Assessore regionale Patrizio Bianchi, dell’aumento costante della popolazione scolastica e degli interventi di statalizzazione di diverse realtà scolastiche che lo Stato ha realizzato in questi ultimi anni a favore di comuni e province. Non tutti i problemi sono risolti. Siamo consapevoli che il contesto in cui ci troviamo ad operare come Amministrazione richiede, oggi più che mai, attenzione, misura e collaborazione con gli enti locali per rispondere alle molteplici esigenze dei territori”.


Morsia (Flc Cgil): “In Emilia Romagna i tagli continuano”

“Dopo gli anni del governo Berlusconi ci aspettavamo che i tagli alla scuola fossero finiti – ha commentato Raffaella Morsia, segretaria regionale Flc Cgil – Ma a fronte di un aumento di oltre 8mila studenti, l’organico è aumentato di soli 392 posti, di cui 166 in organico di fatto e che quindi sarà occupato da personale precario”. “L’aumento di posti – prosegue la Morsia – è un primo segnale ma è ancora inadeguato alla quantità di studenti presenti in Regione. A fronte di questi dati mancano i posti necessari affinchè i dirigenti scolastici possano formare le classi secondo le norme previste. Perciò in Emilia Romagna i tagli continuano”.

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