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Spacciatore dentro la scuola, studente 20enne denunciato

Prendeva le ordinazioni dai compagni di scuola, si riforniva dello stupefacente e lo consegnava direttamente all’interno dell’istituto. Un’attività di spaccio avviata da un 20enne piacentino, studente di una scuola superiore cittadina, denunciato dai carabinieri del nucleo investigativo. Nei guai per droga anche un altro studente. Tre gli arrestati

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Prendeva le ordinazioni dai compagni di scuola, si riforniva dello stupefacente e lo consegnava direttamente all’interno dell’istituto. Un’attività di spaccio portata avanti già da qualche tempo da un 20enne piacentino, studente di una scuola superiore cittadina, denunciato dai carabinieri del nucleo investigativo al termine di un’indagine partita nelle scorse settimane. Gli accertamenti da parte dei militari guidati dal capitano Papaleo sono scattati dopo una serie di controlli ad alcuni ragazzi trovati in possesso di marijuana; sulla base delle loro testimonianze l’attenzione si è spostata sul 20enne, ritenuto il pusher che li riforniva dello stupefacente. Tra i suoi clienti compagni di classe e di scuola: da quanto appurato, tutto avveniva all’interno dell’istituto, con il giovane che dopo aver raccolto soldi e ordinazioni andava rifornirsi di hashish e marijuana nella zona del milanese per poi cederli nella stessa scuola, in particolare nei bagni.

Nel corso della perquisizione nella sua abitazione sono stati recuperati venti grammi di marijuana, un centinaio di semi insieme ad una serra artigianale. Ai militari il 20enne avrebbe ammesso lo spaccio, specificando però di non fare uso della droga, visto che la sua aspirazione era quella di entrare nelle forze di polizia. Nel corso degli accertamenti, al momento ancora in corso, sono stati sentiti numerosi ragazzi: per dieci di loro, fra cui un minorenne, è scattata la segnalazione in prefettura come assuntori.

ANCHE UN ALTRO STUDENTE NEI GUAI – Un secondo studente piacentino 20enne è finito nella rete dei carabinieri del nucleo investigativo. Anche in questo caso tutto è partito da un controllo ad un ragazzo trovato in possesso di due spinelli nascosti all’interno della custodia di uno strumento musicale; l’attività di spaccio del 20enne, ricostruita sulla base di diverse testimonianze, sarebbe infatti avvenuta nell’ambito delle prove di gruppi musicali. In casa i militari hanno trovato 30 grammi di hashish già divisi in dosi, insieme ad un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente. Anche per lui è così arrivata la denuncia.

Sono invece scattate le manette, sempre per reati legati agli stupefacenti, per tre stranieri. Si tratta di due marocchini di 30 anni e di un tunisino 37enne. Il primo è stato fermato nei pressi di Piazza Cittadella a Piacenza dopo aver ceduto una dose ad un 31enne piacentino: in tasca aveva tre grammi di cocaina e cinque di hashish che si sommano  ai 70 grammi, sempre di hashish, ritrovati nella sua abitazione. Il secondo nordafricano, pizzicato nella zona del centro storico, aveva invece nel portafoglio quattro involucri di cocaina, che gli sono costati la denuncia. Purtroppo per lui dagli accertamenti è emerso che doveva scontare una pena di tre anni e otto mesi di reclusione per una serie di episodi di spaccio avvenuti tra il 2007 ed il 2008 a Piacenza e Pavia. Condanna che gli ha aperto le porte del carcere.

Stessa sorte per il tunisino, vecchia conoscenza degli uomini di Papaleo che già lo avevano arrestato nel 2008 e  nell’agosto scorso; anche lui doveva scontare un anno di reclusione per spaccio.

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