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Tutela animali, le proposte di Piacenza Bene Comune

La rotta va decisamente cambiata - spiegano - per fare di Piacenza la città degli animali: di proposte in programma ne abbiamo molte, occupandoci come cittadini nel volontariato da anni della situazione degli animali e dell’ambiente in città

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Intervento della lista “Piacenza Bene Comune”

Sono oltre 7000 i cani e 7500 i gatti in proprietà dei piacentini, senza contare i proprietari di uccelli o altri tipi di animali, numeri alti che dimostrano quanto i piacentini amino gli animali e tengano in modo particolare al loro benessere e al fatto di abitare in una città che sia amica degli animali. Sono inoltre tantissime le associazioni animaliste che, il più delle volte a assolutamente a proprie spese, si occupano di animali e svolgono, attraverso le campagne di  adozioni e sterilizzazioni, la gestione delle oltre 200 colonie presenti sul territorio. Associazioni che spesso in questi anni si sono sostituite all’Amministrazione comunale, tamponandone le mancanze e la non conoscenza dei problemi.

Non basta certo avere sul territorio comunale un canile (circa 70 i cani ospitati ad oggi)  e un gattile (circa 120 gatti ospitati) per dire di essere un’Amministrazione attenta agli animali se poi si lascia tutto il resto alla buona volontà delle associazioni e dei cittadini e soprattutto  se non si svolge quella funzione di coordinamento tra associazioni, cittadini, Ausl e veterinari, indispensabile per decidere le priorità, i bisogni della comunità e le azioni di prevenzione.

Si può fare molto di più. La rotta va decisamente cambiata per fare di Piacenza la città degli animali e come Piacenza Bene Comune di proposte in programma ne abbiamo molte, occupandoci come cittadini nel volontariato da anni della situazione degli animali e dell’ambiente in città.

Riteniamo indispensabile il miglioramento delle strutture del canile e del gattile di compentenza comunale secondo le ultime ricerche sul benessere animale, con il coinvolgimento delle associazioni animaliste e ambientaliste e dei cittadini e la massima trasparenza nel fornire i dati degli ingressi ed uscite, delle adozioni, dei decessi e di bilancio.

Riteniamo poi necessario  adottare un regolamento sul benessere e tutela degli animali concordato con le associazioni animaliste e i portatori di interessi, oggi inesistente,  per promuovere un corretto rapporto tra uomo e animali con norme precise sull’accattonaggio con animali, circhi, maltrattamento. Indispensabile, inoltre, la creazione della Consulta delle associazioni animaliste comunale con funzioni consultive e propositive e un garante della tutela animali  che si affianchino all’ufficio animali del Comune e interagiscono sulla definizione delle linee guida e/o integrazioni ai regolamenti, corsi su rapporto tra animali e uomo, informazione ai cittadini, campagne di sensibilizzazione su sterilizzazioni ed anagrafe.

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