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Cosa fare per lo sport? I candidati a confronto al Coni FOTO foto

Confronto tra i sette candidati alla carica di sindaco di Piacenza – Paolo Dosi, Pierpaolo Gallini, Andrea Paparo, Massimo Polledri, Mirta Quagliaroli, Piero Solenghi e Pietro Tansini – organizzato dal CONI Provinciale in vista delle Elezioni amministrative

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Confronto con al centro lo sport a Piacenza per i sette candidati alla carica di sindaco di Piacenza – Paolo Dosi, Pierpaolo Gallini, Andrea Paparo, Massimo Polledri, Mirta Quagliaroli, Piero Solenghi e Pietro Tansini. L’iniziativa è stata organizzata dal CONI Provinciale in vista delle Elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale cittadino del 6 e 7 maggio.

E’ durato più di due ore il confronto tra i sette candidati sindaco sulle tematiche e le problematiche dello sport piacentino organizzato dal Coni Provinciale.
Moderato dal giornalista Robert Gionelli, l’incontro è stato introdotto dal presidente del Comitato Olimpico piacentino, Stefano Teragni, che ha posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra Coni e Comune per le iniziative di promozione sportiva a favore dei giovani e nelle scuole. “I Comitati Provinciali – ha detto Teragni – rischiano di scomparire, per questo credo che la prossima Amministrazione Comunale dovrà investire ancora più risorse ed energie per la promozione sportiva giovanile”.
La palla è quindi passata ai candidati che, in ordine alfabetico, hanno illustrato le loro proposte programmatiche per lo sport piacentino.

Paolo Dosi: “Valorizzazione dell’impiantistica esistente, sostegno alle società sportive ed una nuova palestra in centro storico unita ad un nuovo piano di manutenzione degli attuali impianti che necessitano più promozione per aumentarne ulteriormente la fruibilità. Gli eventi sono cresciuti di numero e d’importanza anno dopo anno; una strada che vogliamo continuare a percorrere”.

Pierpaolo Gallini: “Lo sport ha una grande valenza educativa, per questo va incentivato. La dotazione impiantistica a Piacenza è discreta, ma va potenziata e migliorata partendo dalla tanto attesa palestra in centro storico. Penso anche alla riqualificazione della Raffalda e a grandi eventi sportivi, come il Giro d’Italia, in grado anche di promuovere il territorio”.
Andrea Paparo: “Intendo innanzitutto potenziare l’Assessorato allo Sport che potrebbe eventualmente anche accogliere, in caso di necessità, la sede del Coni. Tra le priorità anche una palestra in centro storico da realizzare in sinergia con la Provincia, la messa a norma dei vari impianti, maggiore collaborazione tra pubblico e privato per gestione ed eventi e il coinvolgimento dell’Usl per azioni mirate a favore della salute dei giovani”.

Massimo Polledri: “Sull’impiantistica finora è stato fatto poco; per colmare questa lacuna penso alla realizzazione di una Cittadella dello Sport. La collaborazione con il Coni è un punto di partenza, e mi sono battuto in Parlamento per mantenere in vita i Comitati Provinciali e le Federazioni, ma penso anche ad una riorganizzazione dell’Ufficio Sport. Anche con l’Usl è necessario aprire una collaborazione a favore del mondo sportivo giovanile“.

Mirta Quagliaroli: “Sarebbe necessario un maggiore controllo sul bilancio del Coni Nazionale per permettere eque ripartizioni fra i Comitati Provinciali che spesso raccolgono solo le briciole. Credo inoltre che sia fondamentale la collaborazione tra Comune e Società sportive per la gestione degli impianti pubblici”.
Piero Solenghi: “Concepiamo lo sport come importante strumento per il vivere bene, per questo crediamo nell’attività di base come quella fatta dagli Enti di Promozione. Siamo contrari alla soppressione delle sedi locali del Coni, con cui il Comune deve concretamente collaborare soprattutto per l’attività in ambito scolastico a favore dei giovani. IL nostro è sport per tutti, e le nostre attività contemplano ovviamente anche i disabili”.

Pietro Tansini: “Il Comune deve farsi carico di adeguare prima di tutto l’impiantistica nelle scuole, luogo privilegiato per diffondere tra i giovani la passione per lo sport. Pensiamo, in quest’ottica, anche a percorsi di formazione specifica per le insegnanti della scuola materna ed elementare per l’acquisizione delle necessarie competenze legate all’attività motoria”.

Concetti che i candidati hanno ulteriormente approfondito rispondendo ad alcune domande appositamente predisposte dal Coni Provinciale.
Animato anche il dibattito finale con gli spunti proposti dal numeroso pubblico presente per l’occasione: domande relative soprattutto alla gestione degli impianti e alla modulazione delle tariffe, all’assenza di strutture scoperte per il tennis (unica città in Emilia Romagna a non avere un campo senza copertura), ai problemi di accesso ad alcuni impianti sportivi (nello specifico agli spazi d’acqua delle piscine attuali), al possibile utilizzo delle aree militari per futuri impianti sportivi e alla necessità di dotare di una palestra la Boxe Piacenza, società da decenni alle prese con questo problema.

Le idee dei candidati

Investire sullo sport e sull’attività fisica come strumenti per il benessere, la salute e la coesione sociale: tutti d’accordo, almeno a parole, i sette candidati alla poltrona di sindaco di Piacenza al confronto organizzato dal Coni provinciale in vista delle elezioni amministrative di domenica 6 maggio.

Rapporti con le società sportive, con il Coni e con la scuola, strutture ed impianti, politiche sulle tariffe degli impianti sportivi ed eventi sportivi: questi i sei temi su cui il presidente provinciale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano Stefano Teragni, con la collaborazione di Robert Gionelli, ha invitato i sette candidati ad esprimersi, confrontarsi ed illustrare il proprio programma. A seguire un acceso dibattito, in cui sono state presentate le istanze delle discipline sportive, quali pugilato, tennis e pallanuoto, che reclamano maggiore attenzione.

Paolo Dosi, candidato per il centrosinistra e assessore allo sport uscente, ha giocato in difesa: “Ovviamente si può e si deve fare di più, ma non si può negare che in questi anni si sia fatto molto e che Piacenza sia diventata una città polisportiva. Ora la priorità e’ non retrocedere, conservando l’esistente migliorandone la fruibilità per tutti. Il Palabanca? Tra due anni scadrà la concessione, ma la struttura rimarrà alla città: nel frattempo andrà individuata una soluzione per la gestione futura. La parola d’ordine e’ sussidiarietà”.

Il candidato dell’Udc Pierpaolo Gallini, sostituito nel ‘secondo tempo’ da Giulio Maserati, punta tutto sugli spazi militari: “Sono un patrimonio da restituire alla città, per noi devono essere recuperati e destinati all’attività sportiva. Occorre diventare attrattivi per i grandi eventi sportivi: noi abbiamo per esempio in programma di portare una tappa del Giro d’Italia a Piacenza. Altro obiettivo di alto profilo e’ l’istituzione di una vera e propria Università dello Sport in città”.

Andrea Paparo, candidato del centrodestra, ritiene fondamentale una collaborazione tra pubblico e privato e la valorizzazione delle tante società ed esperienze presenti sul territorio: “Spesso l’attività sportiva di base e’ più efficace delle attività e politiche di assistenza sociale, e aiuta la prevenzione nel campo della salute, abbattendo anche i costi sociali legati alla sanità. Priorità devono essere la messa a norma degli impianti esistenti e la realizzazione a strutture nei quartieri e nei parchi, per incentivare l’attivita’ all’aria aperta da parte di tutti i cittadini”.

Idee chiare per Massimo Polledri, candidato della Lega Nord: “Bisogna essere concreti, non solo dire che lo sport e’ importante. Le 800 società esistenti sul territorio vanno sostenute con denaro, magari recuperando risorse con il taglio di manifestazioni come il Festival del Diritto e Pulcheria. Nella gestione occorre dare un’alternativa alle cooperative, e investire su una Cittadella dello sport e per un nuovo impianto per il calcio. Eventi? il Giro della Padania avrebbe portato un indotto di 350 persone, tra cui 5 nazionali, ma il Comune ha chiuso le porte della città. Bisogna aprire a tutti”.

Punta il dito contro la cattiva gestione del denaro pubblico anche nel settore sportivo, e nelle federazioni nazionali del Coni, la candidata del Movimento Cinque Stelle Mirta Quagliaroli: “Occorre innanzitutto la massima trasparenza, anche nella gestione degli impianti sportivi, per evitare i soliti clientelismi e lo sperpero di denaro pubblico. Noi siamo per una gestione pubblica di tutti gli impianti sportivi, che devono essere aperti a tutti. Nessun programma particolare per quanto riguarda gli eventi: e’ il mondo dello sport che deve proporre, e noi bravi ad ascoltare ed appoggiare le iniziative meritevoli”.

Pierangelo Solenghi, candidato della lista Piacenza Bene Comune, scherza sulla sua passione per lo sport nonostante la stazza: “Nel nostro programma non esiste un capitolo destinato allo sport, bensì uno, fondamentale, per il benessere e il ben vivere, che sono i punti cardinali della nostra proposta politica. Per noi la priorità e’ l’attività sportiva di base, sono i campetti di periferia e le aree aperte a tutti, compresi i cittadini extracomunitari che tappezzo non hanno spazi dove socializzare e fare altro che non sia lavorare. Le tariffe degli impianti devono essere regolate e basate sul reddito dei cittadini”.

Infine Pietro Tansini, candidato sindaco dei Pensionati: “Il nostro e’ un movimento che non si rivolge solamente agli anziani, quindi lo sport e’ un tema che affrontiamo a tutto tondo. La priorità deve essere la formazione degli operatori scolastici, perché e’ ora di considerare lo sport come cultura. Una Tappa del Giro d’Italia? A mio parere non servono gli eventi episodici, ma bisogna investire su idee e progetto duraturi. Un’idea? La Quattro Valli Piacentine di ciclismo, sul modello varesino”.

Infine da diversi candidati e’ arrivata un’apertura ad ospitare federazioni sportive e organi del Coni, qualora la riforma del Coni in discussione portasse alla rinuncia degli attuali spazi di via Calcati.

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