Quantcast

Da Goethe all’orrore nazista, gli studenti raccontano il viaggio della Memoria

Un viaggio nel cuore dell’Europa, per scoprire la Germania dell’orrore nazista e quella del fiorire della cultura europea. Sulle “strade della memoria”, il viaggio che ha coinvolto 55 studenti piacentini di nove istituti

Più informazioni su

Un viaggio nel cuore dell’Europa, per scoprire la Germania dell’orrore nazista e quella del fiorire della cultura europea. Sulle “strade della memoria”, dal 16 al 20 aprile scorso: 55 studenti piacentini di nove istituti, istituzioni, docenti e tanti testimoni diretti del passato. Promotori della settima edizione del viaggio – come sempre – l’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea, d’intesa con la Provincia e i Comuni di Piacenza, Castelsangiovanni e Fiorenzuola e le scuole piacentine. Le tappe: i campi di concentramento di Dachau e Mittelbau Dora – dove la Provincia ha apposto due targhe in memoria dei caduti piacentini – e i centri di Weimar e Dresda, “casa” di Schiller e Goethe la prima, scrigno della Madonna Sistina – dipinta da Raffaello per il convento di San Sisto, a Piacenza – la seconda. Al rientro sosta anche a Monaco, da cui  – nel 1920 – partì la folle propaganda nazista hitleriana.

 

Impressioni ed emozioni del viaggio sono state tradotte dai ragazzi in alcuni cortometraggi – realizzati anche grazie alle indicazioni del regista Francesco Barbieri – presentati questo pomeriggio in sala consiliare della Provincia. Variegati i lavori. A salutare i ragazzi, in introduzione, anche il presidente Massimo Trespidi. Il Mattei ha ripercorso – in un viaggio per immagini – le date che legano tra loro i luoghi visitati: nel 1933 la fine della Repubblica di Weimar, nel ’38 l’inizio dello sterminio nazista, nel 1943 la realizzazione del campo di Mittelbau Dora, nel 1945 i bombardamenti a Dresda delle forze alleate.

Il Gioia ha realizzato un “video evocatico” – come spiegato dagli stessi studenti – giocato sul “binomio tra orrore e arte” per mostrare che “anche nell epoche più terribili la distruzione della vita non significa la sua sconfitta”. Lavoro particolarmente toccante quello del Volta, i cui studenti hanno montato immagini choc delle condizioni di vita nei campi, dei cumuli di corpi ammassati, dell’orrore della violenza con il “parlato” ripreso dal testo della poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Originale l’idea di ripercorrere, anche con l’ausilio della moderna tecnologia di Google Maps il “diario di viaggio” sulle note della canzone “Vivere” di Vasco, idea dei ragazzi del Romagnosi. Applauditissimo il lavoro di Omorovbiye Efe Osenwegie del Casali che ha messo in correlazione l’epoca dello sterminio nazista con quella dello schiavismo nero, in un apprezzato lavoro comparativo a cui hanno preso parte anche i giovanissimi del Centro educativo Tandem di Piacenza.

Un messaggio di speranza è arrivato dal Respighi, ispirato dalle parole di uno dei testimoni sentiti durante il viaggio, il francese Albert Girardé, “nei cui occhi – hanno spiegato i giovani – abbiamo visto tanto dolore, ma anche la scintilla della rinascita”. Dal Colombini focus sui “dimenticati” delle vittime dello sterminio nazista: testimoni di Geova (pagarono in 10mila per non aver rinnegato il proprio credo), disabili (70.273 ritenuti “indegni di vivere), politici e militari (33mila), internati militati italiani (destinati ai lavori forzati), zingari (giudicati “razza non pura”) e omosessuali (60mila furono perseguitati). Il cortometraggio è stato ulteriormente arricchito da alcuni frammenti di testimonianze dirette di Gianfranco Scognamiglio “renitente alla leva” e, per questo, internato in campi di lavoro in Germania.

Proprio quest’ultimo lavoro si è aggiudicato il primo premio della giuria tecnico-istituzionale, che ha premiato anche il cortometraggio del Romagnosi (apprezzato l’originale utilizzo della canzone di Vasco) e di Efe Osenwegie (per lo sguardo “altro e alto” che ha saputo esprimere). Il gruppo che si è espresso sugli elaborati era composto dal presidente del consiglio provinciale Roberto Pasquali e dalle istituzioni e docenti che hanno preso parte al viaggio: i capigruppo Thomas Pagani (LN) e Marco Bergonzi (Pd), il consigliere comunale Giovanna Calciati, l’Istituto storico della resistenza e dell’Età contemporanea, con Fabrizio Achilli (presidente) e Carla Antonini (direttore), l’addetto alla documentazione Francesco Barbieri e il critico d’arte Eugenio Gazzola.

Alla presentazione degli elaborati era presente anche l’assessore Massimiliano Dosi e il presidente provinciale dell’”Associazione delle famiglie, caduti e dispersi di tutte le guerre”, Rodolfo Bonvini. Le menzioni sono andate a Colombini, Romagnosi e Casali, “ma tutti i lavori meritavano” ha precisato Pasquali. Per questo a tutte le scuole l’Isrec ha donato il film “Noi siam nati chissà quando chissà dove” dello stesso Barbieri e il libro sui deportati piacentini “Rinchiudere un sogno”. Il Cassinari, causa evacuazione post terremoto, non ha potuto recuperare il proprio lavoro, comunque illustrato dagli studenti.

“Questo viaggio – ha commentato Trespidi – ha rappresentato per tanti ragazzi un motivo per acquisire consapevolezza dell’orrore nazista, ma anche per acquisire coscienza della barbarie di cui – anche oggi – l’uomo è capace”. Trespidi ha posto l’accento sul valore dell’”esperienza comune” (“ogni elaborazione individuale – ha detto – è frutto di un lavoro insieme, di un confronto collettivo”) e si è soffermato sull’importanza – per le istituzioni – di continuare in “questo lavoro comune”, per “non dimenticare”. “I visitatori di oggi saranno i testimoni del domani” ha detto Bergonzi ai ragazzi, ricordando ai giovani che la loro generazione sarà quella di cerniera, “l’ultima che potrà attingere dalla fonte delle testimonianze dirette”. A questo riguardo Pagani ha ricordato il toccante dialogo con Girardé, internato francese e con Tuvia Sokolovski, olimpionico israeliano scampato al settembre nero del ’72, a Monaco. “Il viaggio della memoria è stato un’esperienza importante – ha detto Michela Riboni, in rappresentanza dell’amministrazione comunale – per quello che ha lasciato nei ragazzi e per ciò che ora sono in grado di ‘riportare’ agli adulti”. “Un viaggio ambizioso e impegnativo”. L’ha definito così Achilli (Isrec), che vede nella presa di coscienza di ciò che fu la prima condizione per “costruire una nuova e autentica cittadinanza europea”.

 

Di seguito l’elenco di tutti gli studenti partecipanti al viaggio: Volta: Valentina Luppini, Camilla Pozzi. Mattei: Marcello Bonini, Emanuele Montani.RomagnosiCasali: Fabio Contardi, Omorovbiye Efe Osenwegie, Beatrice Garattini, Antonia Petrosino, Alessandra Rosone, Marco Rossi. Colombini:  Paolo Bersani, Arianna Biolchi, Emanuele Borriello, Martina Sacchi, Ilaria Viani, Beatrice Zabaglio.San Vincenzo: Andrea Anselmi, Marianna Chiodaroli, Elena Dacrema, Federica Malvermi, Matteo Scaravella. Respighi: Nicola Bavaresco, Elena Silvia Boccaletti, Maria Gloria Di Chiano, Silvia Manini, Simone Pilloni, Sara Rebecchi, Cecilia Bisotti, Alessandro Boccaccia, Federico Foppiani, Sara Panepinto. Cassinari: Maria Grazia Intrerdonato, Annalisa Marciano, Martina Maestri, Anna Milza. Gioia: Silvia Beghi, Sofia Cappa, Sofia Dellavalle, Isabella Ferrari, Margherita Gasparini, Valentina Giuffrida, Silvia Guselli, Maria Paola Mazzoni, Gianluca Peracchi, Mattia Pinto, Riccardo Rebecchi, Laura Rezzoagli, Bartolomeo Sala, Camilla Solari, Luna Ughini, Laura Zamboni. Isii Marconi: Ryan Kunzle, Antonio Gallo, Stefano Pratesi, Gabriele Simonetta. I prof: Donata Meneghelli, Marisa Cherchi, Sabrina De Canio, Angela Lambri.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.