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Dattilo (Pc Viva): “Nostra lista di mani pulite e menti aperte”

Intervento di Salvatore Dattilo, candidato nella lista Piacenza Viva, a sostegno della candidatura di Andrea Paparo a sindaco di Piacenza. 

Intervento di Salvatore Dattilo, candidato nella lista Piacenza Viva, a sostegno della candidatura di Andrea Paparo a sindaco di Piacenza. 

“Piacenza viva”: una vera lista civica di mani pulite e di menti aperte

 
“Piacenza viva”, in quanto lista civica, si presenta come una iniziativa elettorale, in vista delle prossime comunali, ma nasce da una duratura e profonda esperienza culturale e di amicizia, che lega alcuni dei suoi promotori. Particolare importanza ha avuto nella creazione di questo legame, non disgiunto dall’interesse – ed anche dalla passione – per le cose della politica, il comune percorso nell’ambito dell’Associazione “Piacenza Urbis” e delle iniziative culturali che ne sono seguite, quale il ciclo di cultura politica denominato “il Pensiero Capovolto”, che in questi ultimi anni ha qualificato il dibattito cittadino sui grandi temi dell’attualità politica. Questa passione e questo interessamento, pur di matrice culturale, non ha potuto sottrarsi ad un richiamo di responsabilità e di impegno personale e diretto in occasione delle prossime elezioni.
Abbiamo visto con preoccupazione il formarsi a Piacenza di un ceto politico attento ad interessi corporativi o di alcuni gruppi ed abbiamo constatato il degrado dell’azione amministrativa specie nella seconda amministrazione Reggi, caratterizzata dalla chiusura verso le istanze della cittadinanza. Abbiamo ascoltato le lamentele di un’infinità di comitati spontanei di cittadini, le cui istanze non trovavano ascolto nell’amministrazione. Ogni comitato (e ciascuno può farne un lungo catalogo a memoria) corrisponde ad una profonda insoddisfazione della cittadinanza. Numerosi e clamorosi sono stati gli episodi da contestare, dalla commissione Cibic per il progetto del  Palauffici alla vicenda dell’edificio della ex-scuola Enel. Abbiamo assistito allo sconcio della pavimentazione di Piazza Cavalli e alla progressiva morte del centro storico; alla trasformazione in peggio della Caorsana e di piazzale Marconi con il suo inutile sottopasso. Solo per citarne alcune. 
Riteniamo che il bilancio complessivo sia negativo, anche se non neghiamo qualche buona realizzazione (i Teatini, la sistemazione di piazza S. Antonino, il sospirato cavalca-ferrovia). 
Abbiamo percepito anche a Piacenza odore di vecchio e di stantio, forse anche di marcio, e di fronte al montare dell’antipolitica e del conseguente abbandono dei cittadini disgustati e sfiduciati abbiamo ritenuto nostro dovere civico partecipare direttamente, per la prima volta nella nostra vita.
La lista comprende la rappresentanza delle più diverse realtà cittadine e delle più varie fasce di età; tuttavia i candidati hanno tutti una caratteristica comune: nessuno è un politico di professione,  nessuno è legato a passate esperienze di amministrazione, nonostante la passione politica di ciascuno ed anche l’appartenenza di alcuni a qualche formazione politica. Nessuno dei candidati ha in qualche modo interessi di appartenenza o di legame con quanti hanno finora amministrato la città. In questo senso, riteniamo che la nostra formazione costituisca una irripetibile occasione per i piacentini che vogliono rinnovare l’amministrazione cittadina e dare discontinuità ad un’azione amministrativa che ha originato tante scontentezze e delusioni. Siamo una formazione civica di mani pulite, sempre state tali e che nemmeno hanno avuto mai necessità di lavarsele.

Riteniamo di costituire per Piacenza una garanzia di rinnovamento e addirittura di rinascita, nel segno di una città viva. Una città quale ciascun cittadino vorrebbe: efficiente nei servizi e nelle strutture, mossa e governata da una macchina comunale capace di erogare servizi di qualità, ben organizzata, attenta alle esigenze della comunità, trasparente, agile, efficiente, sempre aggiornata. Una città dei cittadini e per i cittadini, libera finalmente dai condizionamenti affaristici di ristretti gruppi. Una città che  viva nel rispetto del territorio e dell’ambiente, nella valorizzazione del fiume come dei suoi monumenti e del suo tessuto storico. Una città attenta all’efficienza delle sue strutture sanitarie, ma che soprattutto viva in buona salute, migliorando la qualità dell’aria e dell’acqua, realtà umili e trascurate, ma essenziali alla vita. Una città attenta alla salute dei suoi cittadini non può che espandersi nel verde, di cui Piacenza è potenzialmente dotatissima, e non può  non essere attenta e sensibile alla viabilità, con incentivi concreti alla pedonabilità ed alla ciclabilità, in un sistema integrato di trasporti pubblici anche innovativi (bus navetta, car-sharing, bike-sharing) e di comodi e razionali parcheggi.

Una città che viva nella sicurezza ed anche nel benessere economico, perché innanzitutto non disperde le proprie risorse, inseguendo insensate fantasie di grandezza, ma che le coltiva e le risparmia proprio per incrementarle e attirarne di nuove nell’interesse della comunità tutta e specialmente delle fasce più deboli della popolazione. Una città che viva nel desiderio di crescere culturalmente, dove la scuola, dalla materna all’università, sia integrata e contestuale ad ogni altro aspetto della vita cittadina, costituendone una irrinunciabile risorsa. Una città che dalla cultura tragga occasioni di soddisfazione e di svago intelligente ed educativo per tutti, specialmente per i giovani. 

Abbiamo preparato per l’occasione elettorale un programma di lavoro sintetico ed articolato, perché così usa fare da immemorabile tempo, ma vorremmo poter dire a Piacenza che il nostro programma è semplice e lineare: fare tutto quello che serve alla città e farlo il meglio possibile. Tutti più o meno diranno la stessa cosa, ma tutti in questa promessa saranno più o meno credibili in base alle prove fornite in passato. Certamente nessuno della nostra lista civica può essere ritenuto inaffidabile in base al proprio passato, ognuno di noi presentando un passato totalmente vergine. 
Animati da questi intenti e desideri, non abbiamo perso tuttavia il senso della realtà e non abbiamo ritenuto di presentare un nostro candidato sindaco, essendovene già abbondanza. Nella valutazione comparativa che abbiamo fatto di tali abbondanti figure, ci è parso di individuare in Andrea Paparo quella a noi meglio corrispondente, sia per la condivisione delle linee essenziali del nostro programma sia per l’affidabilità di un passato già ricco di esperienza e caratterizzato dalla chiarezza delle idee e dall’efficienza dell’azione, come pure per la giovanile energia, capace di proiettare al futuro quanto desideriamo per la lunga vita della nostra città.
Salvatore Dattilo (Lista civica “Piacenza Viva”)
 

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