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Due rapine in pochi minuti, tre arresti a Pontedellolio foto

Una rapina riuscita ed una fallita, il tutto nel giro di pochi minuti tra il lodigiano e la Valnure. A colpire sempre un uomo e due donne. Le loro scorribande sono state fermate dai carabinieri: a tradirli la segnalazione di alcuni cittadini e la reazione di un arzillo 85enne che di farsi derubare proprio non ne ha voluto sapere.

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Una rapina riuscita ed una fallita, il tutto nel giro di pochi minuti tra il lodigiano e la Valnure. A colpire, sempre con lo stesso modus operandi, un uomo e due donne a bordo di un’auto verde. Le loro scorribande sono state fermate grazie ad un’attività in sinergia dei carabinieri di Pontedellolio, Pontenure e San Giorgio: a tradire il terzetto la segnalazione di alcuni cittadini e soprattutto la reazione di una delle vittime, un arzillo 85enne che di farsi derubare proprio non ne ha voluto sapere.

Tutto è iniziato ieri intorno a mezzogiorno a Pontedellolio, quando alcuni residenti hanno segnalato una Opel Vectra verde con targa inglese (nelle foto) aggirarsi con fare sospetto nei pressi di alcune abitazioni. A bordo due donne di 20 e 30 anni ed un ragazzo 20enne, tutti rumeni, insieme ad una bambina di tre anni. L’auto aveva il lunotto posteriore danneggiato: un “ricordo”, come hanno scoperto poco dopo i carabinieri, lasciato da un anziano 85enne di San Giorgio che i tre avevano cercato di derubare. L’uomo era stato avvicinato in paese e abbracciato con una scusa nel tentativo di sfilargli una catenina che portava al collo: capito quanto stava accadendo l’anziano, a dispetto dell’età, reagiva prontamente sferrando un pugno ad una delle donne e colpendo con il bastone che usava per camminare il vetro dell’auto dei tre in fuga. La segnalazione di quanto accaduto arrivava proprio mentre erano in corso i controlli sui rumeni a Pontedellolio; condotti in caserma, di lì a poco emergeva un altro episodio, accaduto sempre nella mattinata questa a volta a Fombio (Lodi), dove una donna di 65 anni con lo stesso modus operandi era stata derubata di una catenina. Subito scattavano le verifiche, al termine delle quali per i tre si aprivano le porte del carcere delle Novate: venivano infatti riconosciuti senza ombra di dubbio dalle due vittime e arrestati con l’accusa di rapina e tentata rapina aggravate.

La bambina che viaggiava con loro è stata affidata ai servizi sociali. L’intervista al maggiore Helios Scarpa, comandante dei carabinieri di Piacenza

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