Galleana, Gherardi (Piacenza Viva): “Il verde è importante, la concretezza di più”

"Prima di lasciarsi andare a facili promesse - spiega - è necessario valutare attentamente quanto sarà effettivamente fattibile. Personalmente, vorrei spazi verdi gestiti e sicuri, oltre che puliti”

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“In campagna elettorale si riscoprono spazi verdi e piste ciclabili. Ma prima di lasciarsi andare a facili promesse è necessario valutare attentamente quanto sarà effettivamente fattibile, considerando le risorse scarse e le priorità che la prossima amministrazione vorrà delineare. Personalmente, vorrei spazi verdi gestiti e sicuri, oltre che puliti.” Questo il commento di Elena Gherardi, esponente della lista civica Piacenza Viva che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo nelle principali aree verdi cittadine.

 

 

“Rispetto allo scempio e al sudiciume che abbiamo riscontrato ai giardini Margherita – commenta Gherardi – alla Galleana la situazione è meno grave, anche se ampie zone del parco sono ridotte ad una boscaglia divenuta habitat privilegiato per ratti”. “Insomma c’è poco da festeggiare – rileva Gherardi – anche lungo i sentieri principali diversi alberi necessitano di una potatura che li metta in sicurezza”.

 

“Non mi dilungo sulla situazione dei giardini Margherita e Merluzzo: sono emergenze note a tutti che la prossima amministrazione sarà chiamata a risolvere con progetti di più ampio respiro che prevedano la riqualificazione di intere aree cittadine”. In riferimento alla proposta di allargare il Parco della Galleana e il suo congiungimento con un grande corridoio verde al parco di Montecucco “l’idea e’ certo suggestiva – spiega – ma chi la propone dovrebbe spiegare ai cittadini anche con quali risorse intende affrontare un così impegnativo progetto e con quale convinzione pensa di ottenere il terreno agricolo di cui sopra, peraltro in parte classificato dal PRG vigente come AL 7 – Area Libera Galleana – sottoposta a piano urbanistico attuativo”.

 

“Volendo pensare ad un ampliamento fattibile delle zone verdi – prosegue Gherardi – potrebbero essere individuati spazi per potenziare gli orti cittadini e dovrebbe essere incentivata la collaborazione tra pubblico privato consentendo a gruppi di cittadini, comitati e associazioni di poter fruire di spazi verdi in cambio della loro manutenzione”. “In un momento in cui le risorse sono scarse – conclude Gherardi – credo sia opportuno finalizzarle in modo mirato, ad esempio collegando con vere piste ciclabili, e non strisce disegnate sull’asfalto, le zone periferiche della città. I cittadini di Montale, Pittolo e Vallera le attendono da troppi anni e non sopporteranno più altre inutili promesse elettorali”.

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